Caso libro-celibato: «La penosa esibizione del circo conciliare ci dice: “Stare alla larga dai modernisti!”»

Chiacchierata col Guelfo Rosa:

RS: Un bel caos, eh?

GR: Devo dire che, secondo me, pochi di quelli che hanno letto l’articolo di RS 8 punti: perché l’operazione ratzingeriana sul celibato è sostanzialmente inutile, se non dannosa – mentre esplodeva l’entusiasmo dei ratzinger-boy, potevano immaginare che in così poco tempo sarebbe scoppiato il caos generale.

RS: Quali sono le proporzioni del boomerang?

GR: Piuttosto ampie. Vedete voi: se due tra i capofila del fronte (pseudo)conservatore sono implicati – al netto delle responsabilità dei singoli – in un pasticcio di queste dimensioni, immaginate le ripercussioni sulle seconde e terze linee. Dopo la bagarre di questi giorni quel fronte esce delegittimanto e indebolito. Un bergogliano qualsiasi avrebbe gioco facile a dire: “Nemmeno sulla copertina del libro ci sono idee chiare, immaginiamoci sul resto”. Non stupisce che l’ultaprogressista Padre Spadaro abbia twittato all’esito degli eventi: “Finalmente si può tornare a parlare di cose serie”. E “cose serie” scritto da lui è tutto dire.

RS: Non c’era da aspettarsi molto dal tandem in questione.

GR: Certo: l’operazione – ammesso che si sia mai pensato al libro in questi termini – era già in se stessa insufficiente e ai limiti del controproducente, lo abbiamo detto. La confusione di un “Papa Emerito” (definizione che fa già sorridere, o forse piangere) che si discosta dal Papa regnante, del resto, ha dato una mano. Ma ricordiamolo: la confusione è l’anima del modernismo, sia esso conservatore o progressista.

RS: Il circo conciliare non smette di dar spettacolo.

GR: E bisogna tenersene alla larga. Chiunque conosca la storia di Ratzinger sa quanto sia stato un destrutturatore del Cattolicesimo e del Papato. In questo una buona sintesi di chi è, ci è offerta dalla Lettera aperta a Joseph Ratzinger, per il bene di tutti.

RS: Passiamo da Ratzinger a tutti gli altri.

GR: Un supremo squallore animato da promotori orgogliosi dell’errore, dispensatori di mezze verità, accomodatori di tutto e del suo contrario, tiepidi, servi sciocchi e altro di cui mi taccio. Un caravanserraglio patetico in cui entusiasmi un tanto al chilo si alternavano a urla da stadio. Oltre a tutto questo: un numero rispettabile di incerti in buona fede e gente in cerca della verità, rimasti allibiti da questo spettacolo stomachevole.

RS: Come finirà?

GR: Il lancio del libro è già finito (esce oggi) ed è finito male, come abbiamo detto. Le vendite però andranno bene, con tutto questo subbuglio. Ma il tema è un altro: a breve (tra fine gennaio e inizio febbraio) Bergoglio manderà il testo dell’Esortazione post-sinodale ai vescovi.

E con questa pseudo-opposizione può dormire sonni tranquillissimi.

2 Commenti a "Caso libro-celibato: «La penosa esibizione del circo conciliare ci dice: “Stare alla larga dai modernisti!”»"

  1. #bbruno   15 Gennaio 2020 at 12:17 pm

    E se le diano pure di ‘santa’ ragione….Ma, tranquilli, che è tutta scena, per trattenere i soliti allocchi… Subsannatores subsannabit Deus…

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  2. #angela   16 Gennaio 2020 at 10:00 am

    …di fatto la farsa sceneggiata l’effetto boomerang ce l’ha sui Gaswein Bergoglio, per chi ha intelletto…la sostanza non muta, cambia una copertina ed una scritta sulle edizioni future….in quanto nulla è stato modificato essendo provato da documenti certi…..Per chi l’intelletto l’ha delegato al clero parrocchiale al contrario basterà per poter dire : è stato contestato, ci possiamo sposare amichette ed amichetti, e magari un doppio stipendio ce lo prendiamo pure tra diaconessa e uxorato, con l’approvazione….. del Maligno chiamato benigno.

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