Domenico Sambataro è un medico cattolico amico di Radio Spada. Volentieri presentiamo al pubblico queste sue risposte a 18 domande relative al coronavirus:


di Domenico Sambataro

Scrivo pubblicamente tutte le risposte alle domande che mi hanno posto sul #coronavirus.

1. È vero che l’infezione è definibile come una brutta influenza?

No. L’infezione mostra una particolare aggressività polmonare che ha necessitato ricovero in terapia intensiva nel 20% dei casi circa.

2. È vero che colpisce solo gli anziani?

No. Colpisce anche i bambini, ma questi sembrano mostrare una forma più lieve di malattia. Eccezion fatta per un uomo 38enne ricoverato in terapia intensiva, in atto sembra che le vittime del virus siano principalmente di età superiore ai 60 anni e nessun morto è registrato tra i bambini.

3. È vero che è un virus ad alta contagiosità?

Sì. I dati sono vincolati ad una ampia variabilità e risentono di diversi fattori, anche ambientali, ma, in base ai dati pubblicati, i virus ha una trasmissibilità significativamente superiore all’aviaria del 2009, leggermente superiore alla SARS e poco meno del rinovirus da raffreddore comune

4. È vero che si muore di più di influenza?

No. L’influenza stagionale 2018-2019, secondo i dati del ministero della salute, ha causato 0.00253% di morti. Il coronavirus ha causato il 3.17% di morti in Cina, 1.23% nel resto del mondo e 1.9% in atto in Italia.

5. È vero che a morire sono i soggetti fragili?

Sì, come sempre. Principalmente pazienti con altre malattie complicate dal coronavirus, immunodepressi e pazienti in chemioterapia.

6. È vero che il paziente zero era un italiano?

Non vedo che importanza possa avere, ma no. Il “manager che viaggia in prima classe a portare il virus” era negativo alla ricerca degli anticorpi e i test di conferma hanno dato esito negativo quindi non è stato lui a veicolare il virus: non ha mai avuto l’infezione.

7. È vero che il governo ha messo in atto la migliore strategia preventiva?

No. Il governo ha bloccato i voli diretti dalla Cina. I soggetti provenienti dalla Cina che hanno fatto scalo a Dubai o a Francoforte hanno avuto libero accesso.

8. La misurazione della temperatura corporea in aeroporto è una strategia efficace?

No. L’infezione può essere presente senza febbre. Un soggetto inoltre potrebbe essere venuto a contatto col virus e non ha ancora sviluppato la positività neanche al tampone.

9. Si può contagiare la malattia senza aver alcun sintomo?

Sì. C’è un momento nel quale il paziente che è venuto a contatto col virus ha già il virus presente nella saliva e non ha ancora sviluppato i sintomi. Non starnutirà addosso alla gente, ma potrebbe salutare con un bacio o stringere la mano dopo essersi toccato la bocca. Per questo andavano isolati tutti

10. È la quarantena uno strumento realmente utile ad arginare il dilagarsi dell’infezione?

Sì. L’utilità della quarantena, descritta fin dai tempi di Ippocrate di Kos, è altamente verosimile che sia nota da molto prima dell’avvento dell’illustre medico greco (460 a.C.).

11. La quarantena “fiduciaria” proposta dal governo è stata una manovra efficace nella prevenzione dell’infezione?

No. La quarantena doveva essere obbligatoria per chiunque avesse un timbro cinese nel passaporto negli ultimi due mesi di qualsiasi nazionalità esso fosse. L’inefficacia della strategia è testimoniata dal fatto che l’Italia con 157 casi è il primo paese in Europa e il terzo nel mondo per contagi. Più di lei solo Cina (76940 casi) e Corea del Sud (602).

12. È vero che noi abbiamo più casi semplicemente perché ne troviamo di più in quanto, avendo un servizio sanitario eccellente, li cerchiamo meglio?

No. Non ci sono basi razionali per ritenere che in Italia il sistema sanitario lavori meglio rispetto a stati come USA, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Svezia o altro.

13. Si poteva fare meglio?

Sì. La Russia, che ha una popolazione di 160 milioni di abitanti e 500000 cittadini cinesi, ha nella Cina il più importante partner commerciale e condivide con la Cina 4000 km di confine. Ha attuato una quarantena con riconoscimento facciale. Conta ad oggi 3 infetti e nessun morto.

14. È vero che la quarantena è una misura fascista?

No. I presidi e le cure mediche non fanno politica. Per evitare una quarantena obbligatoria, il governo ad oggi ha dovuto correre ai ripari predisponendo posti di blocco della polizia che evitano ingresso e uscita da alcuni paesi a rischio contagio (come la cosiddetta “zona rossa” del lodigiano)

15. La quarantena adesso è una misura utile?

In misura minore perché il virus è ormai entrato. Se hai una stalla con 10 cavalli e ne scappano 9, chiudere la stalla ne protegge 1. È qualcosa, ma gli altri 9 sono ormai scappati.

16. È vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è complimentata con l’Italia per la gestione dell’emergenza?

No. Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo dell’OMS, ha criticato con parole di fuoco la gestione dell’Italia.

17. Bisogna avere paura?

No. Bisogna essere responsabili. Lavarsi le mani, evitare smancerie e contatti stretti. Nella maggior parte dei casi si guarisce dall’infezione senza reliquati.

18. Se ho la febbre devo andare al pronto soccorso?

No. Assolutamente no. Bisogna chiamare il numero 1500 o il 112 che coordineranno un tampone a domicilio e presteranno soccorso a casa. Qualora fosse necessario, condurranno nell’ospedale più attrezzato per affrontare l’infezione.

Instant book: “Coronavirus. Il contagio della paura, i corpi, le anime”. Medici, giuristi e saggisti di fronte all’epidemia (già prenotabile qui)
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