I protestanti si prendono l’Italia come il Sud America? Non saremo né collaborazionisti né complici ignari

Dove avanzano le teologie moderniste, avanza il protestantesimo. Questo è un dato di fatto impossibile da negare.

Chiunque abbia qualche elemento minimale di conoscenza della storia sudamericana certamente non può ignorare che il vuoto dottrinale lasciato dalla teologia della liberazione (e dai suoi derivati) è stato prontamente riempito – in una sorta di prevedibile coincidentia oppositorum – dall’avanzata protestante, ormai impetuosa nel Nuovo Mondo.

Il protestantesimo – giunto ormai all’ennesima generazione, in cui ha mutato camaleonticamente pelle e forme (quando non le sue stesse dottrine) – si è presentato con un modello “duro e puro”, attrattivo principalmente per i credenti disgustati dalle gerarchie tiepide e indifferentiste.

Pro-life, pro-family, anti-blasfemi. Insomma: tutto “l’opposto” dei modernisti che fanno del loro meglio per mettere in fuga i fedeli dalle chiese.

Certo, questi protestanti rifiutano il culto mariano e quello eucaristico ma ormai, per le menti svuotate di sana dottrina e riempite di sentimentalismo, è tutto oro che cola. “Almeno questi fanno qualcosa!”, si sente dire da alcuni.

Badate: se si limitassero a temi strettamente politici e proponessero una piattaforma condivisibile, si potrebbe – tenendo ben ferma la Dottrina e senza dare luogo alla minima ambiguità – anche condurre un’attività comune ben circoscritta. Accade anche negli USA quando un cartello elettorale sostiene un candidato non allineato alla teoria gender, all’abortismo o ad altro. Senza dubbio è successo nell’appoggio trasversale pro-life a Trump, che cattolico non è.

Ma quello che sta avvenendo ora in Italia è diverso, molto diverso. Innanzitutto questi eretici gestiscono in furbesca autonomia le piattaforme che vengono presentate, in secondo luogo le estendono a temi molto delicati e per nulla prescindibili sul piano della Fede.

Queste apparenti sottigliezze sono in realtà fondamentali. Vengon spiegate con cura nel Magistero Cattolico, in particolare da Pio XI nella Mortalium Animos.

Un esempio abbastanza evidente di questo meccanismo lo abbiamo avuto col cosiddetto Chrsitian Day (o meglio: “anti-Christian Day”), cui hanno aderito anche alcune associazioni cattoliche. Ne abbiamo parlato su Radio Spada in due articoli:

La Provvidenza, attraverso il Santo Nome di Maria, ha agito ancora una volta, facendo rapidamente cadere la maschera della sozza eresia. Se questo inconveniente ci non fosse stato, alcune dinamiche (che sfuggono ai più) sarebbero rimaste nascoste e si sarebbe continuato a blaterare di difesa anti-blasfema di Cristo… impedendo di pregare pubblicamente la Sua Santa Madre.

Ma non deve stupire. Il modernismo ha dato al protestantesimo un doppio assist: ha contemporanemente indebolito la dottrina causando il disgusto dei credenti e ha aperto le porte agli eretici attraverso l’ecumenismo liberale. Insomma: ha reso insopportabile il clima nel gregge e ha spalancato il cancello ai lupi, con l’ottimo risultato di mandare le pecore in massa e rapidamente nelle fauci del branco.

In questi giorni un altro episodio, seppur colorito, merita una menzione. A Catania, come è noto, la festa di Sant’Agata è irrinunciabile. Il fervore popolare le tributa un onore grandissimo da secoli e secoli.

Accade però che in piena città e nel corso delle celebrazioni un protestante abbia fatto un comizio contro la devozione alla Santa, invocando il “paganesimo”, con toni aspri e con l’uso della solita paccottiglia retorica tipica di queste sette sgangherate. Al grido di “Catanesi, converitevi!” ha compiuto il suo patetico spettacolo. Qui il video.

Il fatto rientrerebbe nel campo del ridicolo se non segnalasse un sintomo preoccupante: ovvero che un’operazione del genere sia passata come acqua fresca.

In altri tempi mai si sarebbe autorizzato un affronto di questo tipo, per quanto penoso: la polizia probabilmente avrebbe dovuto evitare il peggio per ragioni di ordine pubblico, oggi invece è reputato normale che avvenga. Immaginate se un gruppo di nostalgici inscenasse un comizio in mezzo ad un corteo del 25 aprile. Sarebbe possibile?

Le difese immunitarie si abbassano e le patologie dilagano.

In questi casi c’è da seguire il consiglio di San Giovanni Bosco: ricorrere a due colonne che non cadono, ovvero Maria Santissima e l’Eucarestia. E vedrete che i protestanti non potranno ingannarvi.

Un commento a "I protestanti si prendono l’Italia come il Sud America? Non saremo né collaborazionisti né complici ignari"

  1. #bbruno   9 Febbraio 2020 at 3:13 pm

    perché meravigliarsi se i protetstanti, nella forma ufficiale, si prendono l’ Italia, quando se la sono già presa per mano della nova chiesa romana?Nella quale , per stare ai due pilastri di San Giovanni Bosco, che cosa è rimasto di cattolico circa la fede nella Madonna e nella Santa Eucarestia???

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