L’Italia è bloccata: fatti e dati

La situazione non pare essere delle più semplici. C’è chi parla di Italia spezzata in due – e forse esagera – ma certamente l’Italia ora sta subendo un blocco di portata epocale.

Vediamo in sintesi gli avvenimenti recenti:

  • scuole (di ogni ordine e grado) e università chiuse in diverse regioni
  • borsa di Milano (Ftse Mib) perde oltre il 5% (si parla di 30 miliardi di Euro bruciati), spread Btp/Bund 10a + 7.9%
  • treni in tilt, deviati e con ore di ritardo (in alcuni casi per permettere la sanificare della stazione di Codogno).
  • supermercati presi d’assalto in alcune province, per reazione emotiva
  • “Pane Quotidiano”, celebre associazione milanese che assicura ogni giorno largizioni di cibo a bisognosi, ha sospeso la distribuzione in due sedi fino al 2 marzo.
  • udienze sospese in alcuni tribunali
  • in ambito sportivo si parla (in determinati casi) di partite a porte chiuse
  • filtraggio strade e blocchi agli ingressi in zona lodigiano più colpita
  • chiusi teatri e musei di primaria importanza (ad esempio: l’Acquario di Genova e l’Ariston di Sanremo), diversi concerti sospesi.
  • chiusi bar a Milano dopo le 18 e fino alle 6
  • Messe sospese in molte diocesi
  • il Vaticano ferma “alcuni eventi previsti per i prossimi giorni in luoghi chiusi e con afflusso rilevante di pubblico sono stati rinviati”
  • Mauritius rispedisce in Italia turisti lombardi e Veneti, in Francia gli studenti provenienti dal Nord Italia sono stati invitati a rimanere a casa e a non tornare a scuola. A Lione è stato bloccato un bus proveniente dal Nord Italia. Croazia sospende gite scolastiche in Italia.
  • Diversi Paesi europei sconsigliano di recarsi in Italia nelle “zone a rischio”
  • altro a seguire che per brevità non riportiamo

2 Commenti a "L’Italia è bloccata: fatti e dati"

  1. #Luigi   24 Febbraio 2020 at 9:11 pm

    Che siamo tutti spaventati è umano e perfino comprensibile. Ma Che uno dei primissimi provvedimenti sia la sospensione della S. Messa è però inaccettabile! Nemmeno 12 ore dal proclamare la crisi e siamo stati abbandonati dalle gerarchie di questa che si vorrebbe chiamare Chiesa Cattolica… E nella diocesi di quel Santo che fu Carlo Borromeo, poi, che accolse con i Sacramenti gli appestati… Forse è veramente il tempo dell’anticristo…

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  2. #asd   24 Febbraio 2020 at 10:07 pm

    Il decreto ministeriale vieta raduni anche a carattere religioso. Ma le chiese sono sotto la giurisdizione della repubblica italiana? boh. Per curiosita’ voglio vedere cosa fanno questo venerdi’ i musulmani in posti sicuramente sotto la giurisdizione dello stato.

    Per quanto mi riguarda, un clero che ha paura di dir messa e’ perlomeno sospetto. Le messe feriali non sono piu’ rischiose di una capatina al supermercato, basta non stiparsi nelle cappelle come al solito. Le messe festive e di Pasqua, li’ io ne farei il doppio per avere la meta’ della gente, magari anche fuori sul sagrato, insomma, si prende le dovute precauzioni, visto che il rispetto dell’altro fa parte dell’amore per l’altro, e via.

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