[QUARESIMALE] Un’omelia di S. Beda per i tempi di crisi nella Chiesa

Continuiamo a sfogliare il Breviario Romano in queste feriae quaresimali. Oggi la Santa Madre Chiesa per il tramite di uno dei suoi Dottori, il Venerabile Beda, vuole rassicurarci sulla costante assistenza che Gesù Cristo le ha promesso e che realmente attua. Passi oltremodo confortanti in questo tempo di crisi che sconvolge la compagine cattolica al suo interno.

La fatica dei discepoli nel remare, e il vento loro contrario rappresentano i diversi travagli della santa Chiesa: la quale fra le onde che solleva il secolo, suo nemico, e le tempeste che suscita il soffio degli spiriti immondi, si sforza di giungere alla quiete della patria celeste, come al porto sicuro della spiaggia. E non senza ragione si dice qui che la barca era in mezzo al mare, ed egli (Gesù) solo in terra: perché talvolta la Chiesa è non soltanto afflitta dalle tante persecuzioni dei Gentili, ma ancora oppressa così da sembrare, se fosse possibile, d’essere stata temporaneamente abbandonata dallo stesso suo Redentore.
Perciò la voce di lei allorché si trova fra le onde e le tempeste delle prove che la investono, invocante con grida e gemiti, l’aiuto della sua protezione: «Perché, Signore, ti sei ritirato lontano, ci trascuri nel momento opportuno, nella tribolazione?». Ella rileva ancora le parole del nemico che la perseguita quando aggiunge i seguenti versetti dello stesso Salmo: «Giacché egli ha detto in cuor suo: Dio se n’è scordato, ha rivolta altrove la sua faccia per non vedere più nulla».
Ma egli non dimentica la preghiera dei poveri», né rivolge la sua faccia da quelli che sperano in lui: anzi e aiuta quelli che combattono contro i nemici, affinché vincano, e incorona eternamente i vincitori. Perciò anche qui è detto apertamente, ch’egli «li vide affannati a remare». Benché il Signore fosse a terra, li vide affannati nel mare: perché sebbene sembra che egli differisca per qualche tempo l’aiuto ai tribolati, tuttavia, in grazia della sua benignità, non lascia di corroborarli onde non vengano meno nelle tribolazioni: anzi talvolta li libera dalle loro avversità anche con manifesto intervento, come se camminasse sui flutti e calmasse le onde.

(San Beda Venerabile, Commento al cap. 6 di Marco. Lezz. 1, 2 e 3 del sabato dopo le Ceneri. da divinumofficium.com )

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.