‘Anglica Iezabel’. Rime mariniane su Elisabetta I

a cura di Giuliano Zoroddu

“La dolcezza della papessa Elisabetta uguagliava la sua purezza verginale” scrisse l’abbé Rohrbacker nella sua Histoire universelle de Église catholique. Giudizio sintetico ed esaustivo per descrivere una delle personalità più importanti della storia umana, una delle nemiche più atroci della Chiesa Romana, quale fu la figlia bastarda di Enrico VIII, Elisabetta I. Giovanni Battista Marino, la più alta espressione della poesia barocca italiana, le dedicò le seguenti rime.

Chi di questa sacrilega e profana
anglica Iezabel
1 formò l’imago,
che, di sangue innocente aprendo un lago,
fe’ di martiri ognor strage inumana;
darle volto devea di tigre ircana
2
di serpe cironea, d’arabo drago;
e, se d’effigiarla era pur vago,
ritrar Progne
3 crudele o Scilla insana,
ritrar Medea
4, Medusa5, Alcina6, Armida7,
o Circe
8, o Sfinge9, o vipera, o cerasta,
idra, chimera, arpia, furia omicida:
ch’indegna è ben, se l’arte a tanto basta,
che donna si dipinga o che s’incida
donna, che ’n sé di Dio l’effigie ha guasta.

[1] Moglie di Acab, re di Israele. Introdusse il culto di Baal e si macchiò di altri crimini. Le si oppose, ricambiato, il santo profeta Elia. Fu uccisa e il suo cadavere divenne il pasto dei cani. La sua storia è raccontata nel Primo Libro dei Re.
[2] “Dell’Ircania, regione dell’antica Persia, nota nell’antichità e ricordata nella poesia italiana d’ispirazione classica per la sua montuosità e boscosità e per l’abbondanza di tigri che la popolavano e che si dicevano ferocissime” (Vocabolario Treccani)
[3] Personaggio del mito greco: uccise il figlio Iti e ne imbandì le carni al marito Tereo re di Tracia, per vendicarsi del fatto che costui avesse violentato e mozzato la lingua a sua sorella Filomela.
[4] Personaggio del mito greco: uccise i figli avuti da Giasone per vendicarsi del tradimento di lui.
[5] Mostro della mitologia greca che pietrificava chiunque la guardasse.
[6] Potente e malvagia fata presente nell’Orlando Furioso dell’Ariosto.
[7] Maga musulmana presente nella Gerusalemme Liberata del Tasso.
[8] Maga e/o divinità del mito greco che trasformava gli uomini in bestie.
[9] Mostro che, nel mito greco, poneva ai visitatori un indovinello, la cui non risoluzione comportava la morte.

Un commento a "‘Anglica Iezabel’. Rime mariniane su Elisabetta I"

  1. #bbruno   24 Marzo 2020 at 9:33 pm

    e buon per lei che Marino non sapeva di Dracula il Vampiro!

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