Coronavirus: il Niguarda scrive a Radio Spada e conferma che sulle fake news avevamo visto giusto

di Ilaria Pisa

Quando il 9 marzo abbiamo sentito “puzza di bruciato” leggendo testimonianze – rigorosamente anonime! – tra l’apocalittico e il delirante sulla situazione sanitaria lombarda, beh, AVEVAMO RAGIONE.

L’Ospedale Niguarda ci scrive per confermare che Dagospia, insieme a Il Giornale e Libero che l’avevano citata come fonte, ha riportato descrizioni di “una situazione sanitaria non supportata da alcun dato reale“, anzi “oggetto di libere interpretazioni personali“, cosa particolarmente grave poiché suscettibile “di destare allarme sociale” ingiustificato nei lettori, che devono invece ricevere un’informazione “corretta e coerente”.

In breve, il sistema sanitario lombardo oggi non è affatto al collasso, proprio come argomentavamo noi sulla base di molteplici fonti ufficiali, che si rafforzavano reciprocamente:

un brano del nostro debunking delle false notizie

Se mass media blasonati sono caduti nella “trappola” degli anonimi disinformatori, RS ha cercato invece di ristabilire una comunicazione veridica e fondata. Il post “Le fake al tempo del coronavirus?” è stato quindi da noi rimosso, come da esplicita diffida della direzione ospedaliera. Lo si è fatto per non dare ulteriore visibilità (a lettori sprovveduti o in malafede) alle sciocchezze degli articoli che criticava. Articoli peraltro segnalati all’Autorità Giudiziaria, come ci comunica lo stesso Niguarda.

Felici di aver dato il nostro contributo e confermati nella sostanza da una lettera ufficiale, continueremo a tenervi informati.

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