Gerusalemme : raduno interreligioso contro il coronavirus

Dopo la preghiera ecumenica di ieri, volutamente e vergognosamente non mariana per non offendere la sensibilità degli eretici, apprendiamo dal Sito della Custodia di Terra Santa, custodia.org che a Gerusalemme oggi si è fatto di più: un “bel” raduno interreligioso nella “migliore” tradizione (pure i modernisti ne hanno una!) di “san” Giovanni Paolo II. Vi hanno preso parte il Custode di Terra Santa, l’Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, il Patriarca “ortodosso” e quello Armeno, il Rabbino Capo Sefardita e il suo omologo Aschenazita, un Druso e un Maomettano. Tutto uniti in nome del falso mito delle tre religioni abramitiche: falso perché, come disse Gesù Cristo a quei Giudei che davan di mano alle pietre per trucidarlo anzitempo, il santo Patriarca Abramo fu cristiano in voto, quindi nulla ha da spartire cogli eredi di Caifa e con i discepoli di Maometto.
Senza intrattenerci sulla nocività di queste iniziative che offendono il vero Dio e la sua vera religione che è paragonata ai falsi culti e a quelli più avversi a Cristo, ci poniamo solo una domanda: forse che il prossimo passo sarà una nuova ostensione della Pachamama?

Alcune tra le principali condanne della Chiesa a carico dell’ecumenismo indifferentista sono raccolte nell’agile volume: Sed gladium. Dottrina e Sacra Scrittura contro l’ecumenismo

8 Commenti a "Gerusalemme : raduno interreligioso contro il coronavirus"

  1. #bbruno   27 Marzo 2020 at 11:22 am

    se Dio, al quale così platealmente questi si rivolgono, fosse offeso proprio dal rifiuto insolente di costoro di accogliere la Sua Parola, che è Cristo, di sottomettersi nella fede a Colui che unico dà la salvezza,. e fossero panzanate blasfeme le idee del dio concertatore delle diverse fedi, non avrebbe, questa riunione di goffi palandrati ,tutto il sapore di una aperta sfida a Lui?
    “Razza di vipere, chi vi ha insegnato a fuggire l’ira imminente?”
    Ascoltiamo quindi il vero Francesco, il Santo d’Assisi, e mandiamo alla malora questo accaparratore indegno di un nome santo.
    “Se non vi pentite e non vi convertirete al Dio della misericordia, pronto a perdonare ma implacabile nel rigore della sua giustizia, si rovescerà sopra di voi il vaso pieno dell’ira di Dio per sterminarvi”.

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  2. #Ruggero Romani   27 Marzo 2020 at 1:59 pm

    Ibn Battuta testimonia che nel 1347 a Damasco ci fu una processione di intercessione a cui parteciparono mufti, rabbini e vescovi. qui habet aures audiendi…

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    • #Redazione RS   27 Marzo 2020 at 5:23 pm

      Pio IX (Sillabo), Pio X (Pascendi), Pio IX (Mortalim Animos), Pio XII (Orientales Ecclesiae) e con loro l’unanimità del Magistero testimoniano invece nettemente contro l’ecumenismo indifferentista.
      Poi ciascuno veda.

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      • #Ruggero Romani   27 Marzo 2020 at 7:12 pm

        non ditelo a me, ditelo a Ibn Battuta.

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        • #Redazione RS   27 Marzo 2020 at 10:08 pm

          Non abbiamo l’abitudine di parlare con i defunti, in particolare se di santità dubbia. Preferiamo la vitalità della Tradizione.
          Quanto al resto: che i morti seppelliscano i loro morti. (Cit.)

    • #Michele   27 Marzo 2020 at 10:27 pm

      Processione organizzata da chi? A che titolo vi partecipavano i seguaci di fedi differenti da quelle degli organizzatori? Meri invitati presenti a titolo di pura formale cortesia, presenti ostentando la “dignitosa indifferenza” di guareschiana memoria (come il cattolico ha sempre fatto quando è andato alle nozze o alle esequie di amici non cattolici) .
      Queste cose il viaggiatore orientale le specifica o no?

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  3. #Aristarco De' Strigidi   27 Marzo 2020 at 6:00 pm

    Parafrasando Giuseppe Verdi : “… questo e quello per me pari sono …”.

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  4. #AlDa   28 Marzo 2020 at 9:47 am

    Evidentemente lo pseudo virus letale a questi cialtroni non basta, vogliono forse uno tsunami o una pioggia di fuoco!?

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