[IL GERANIO] Che cosa ci aspetta

Nota di Radio Spada: continua questa rubrica tenuta da un cattolico integrale veneto e dedicata a temi di dottrina ed attualità, affrontati con piglio fortemente polemico. Avrà cadenza (quando possibile) periodica e verrà pubblicata sempre durante il fine settimana. Buona lettura! (Piergiorgio Seveso, Presidente SQE di Radio Spada)

Dire che “siamo alla frutta” sembra un eufemismo, siamo probabilmente all’”ammazzacaffé” ed ebbene sì la soluzione più saggia è quella di affidarci a Nostro Signore nella preghiera, oltre ovviamente a vigilare sulla nostra salute e su quella dei nostri familiari.

Perché il virus c’è, è una minaccia reale, ed è pericoloso. Lo è ancora di più perché la mala informazione, a partire da quella di stato, ha alternato appelli alla calma di fronte ad un morbo definito “poco più di un’influenza” a veri e propri bollettini di guerra. Tacciamo per decenza dei comportamenti di certi politicanti che hanno promosso “aperitivi contro la paura” facendo la fine dei pifferi di montagna.

Non si può tuttavia fare a meno di tacere su alcuni elementi importanti che contraddistinguono l’attuale crisi, non ultimo il fatto che gli eurocrati avrebbero molto da guadagnare dal collasso sociale ed economico delle due regioni che sono il motore trainante del sistema paese Italia e che sono guarda caso anche le più euroscettiche ed autonomiste, Lombardia e Veneto. Ce lo fa notare Maurizio Blondet in un ottimo articolo pubblicato qualche giorno fa.1

Ci sono anche gli sciacalli, lupi o squali (quasi ogni metafora animale risulta essere calzante) della finanza internazionale, in attesa di poter trarre profitto dalla svendita di un paese in ginocchio che, Dio non voglia, si potrebbe trovare nel breve periodo in una situazione da terzo mondo. In un simile frangente, con la gente chiusa in casa e in preda al (per carità giusto) spavento e con lo stato in una posizione di debolezza di fronte alla crisi dilagante, i padroni delle nostre strade potrebbero diventare coloro che non hanno nulla da perdere, bande di delinquenti, sbandati dediti ad ogni tipo di turpe commercio mentre le carceri vengono date alle fiamme. A questo accenna Roberto dal Bosco in un articolo,2 pubblicato ieri, in cui ci dice che i predatori sentono a distanza l’odore di sangue di uno stato debole. Il Geranio si sente di condividere questa posizione che in modo parziale – non si era contemplata l’eventualità di un’epidemia – aveva già espresso circa un anno fa in un altro articolo.3

Pertanto, considerando lo stato generale delle cose, reso più incerto dalla fantomatica esercitazione dei circa 30,000 soldati americani, che deduciamo essere stranamente immuni ad un virus a detta di alcuni osservatori originatosi negli Stati Uniti4 non si può essere tranquilli e si comprende bene che molte persone siano spaventate o financo atterrite.

Si sente nell’aria l’odore di una “tempesta” perfetta, qualcosa che potrebbe sconvolgere le vite di molti e al quale dobbiamo prepararci unicamente affidandoci a Nostro Signore Gesù Cristo, nella preghiera e nella riflessione, oltre ad essere pronti ad una lotta senza quartiere per la difesa delle nostre famiglie e per la nostra sopravvivenza.

Preghiamo Nostro Signore e la Vergine Santissima di proteggerci, consapevoli che l’Italia la clemenza non se la meriterebbe per nulla dato che la macchina infernale degli aborti non si fermerà nei prossimi giorni.

Confidiamo anche nel fatto che Dio è medico ed anche dalle situazioni più difficili può trarre il bene tra cui la nostra conversione.

1 https://www.maurizioblondet.it/vantaggio-per-la-ue-scomparsa-delle-due-regioni-dopposizione/

2 http://www.renovatio21.com/lodore-del-sangue-di-uno-stato-debole-carcerati-speculatori-immigrati-lo-sentono/

3 https://www.radiospada.org/2019/03/la-guerra-deuropa/

4 https://www.globalresearch.ca/covid-19-further-evidence-virus-originated-us/5706078

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