La Corona dei Cento Requiem

Una pietosissima pratica della beata Anna Maria Taigi (Siena, 29 maggio 1769 – Roma, 9 giugno 1837) per suffragare le Anime Sante del Purgatorio.

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima vostra presenza prostrato, vi prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza e di carità, di dolore dei miei peccati e di di proponimento di non più offendervi; mentre con tutto l’amore e la compassione, vado considerando le vostre cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Voi, o Gesù mio, il santo profeta Davide: “Trapassarono le mie mani e i miei piedi; e numerarono tutte le mie ossa” (Davanti ad un qualsiasi crocifisso: 10 anni di indulgenza ogni volta; indulgenza plenaria, se confessati e comunicati, pregando secondo le intenzioni del Sommo Pontefice)

V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R. Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum.
V. Miserere nostri, Domini.
R. Miserere nostri.

1. Vi offro adorato mio Gesù, in sollievo delle anime purganti, i meriti dei patimenti e dei dolori da Voi sofferti per la nostra redenzione; e incomincio dal contemplare quel sangue, che trasudò dal vostro corpo per la tristezza e l’angustia che vi assalì nell’orto degli Ulivi.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


2. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, la somma afflizione, che vi strinse il cuore, nel vedere un vostro discepolo, Giuda, da Voi amato e beneficato, il quale, fattosi persecutore, con bacio sacrilego vi tradì per consegnarvi nelle mani di crudeli nemici.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


3. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, la mirabile pazienza con cui sopportaste tanti oltraggi da quella vile soldatesca, che vi trascinò da Anna a Caifa, da Pilato a Erode, il quale, per maggior disprezzo, fattavi indossare la veste dei pazzi, fra le beffe e le derisioni del popolo, vi rimandò al governatore romano.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


4. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, l’amarezza che turbò il vostro spirito, allorché dai perfidi Giudei, Voi innocente e giusto, foste posposto a Barabba, sedizioso e omicida; poi legato alla colonna, senza pietà, foste percosso con innumerevoli battiture.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


5. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, l’umiliazione da Voi tollerata quando, per trattarvi da finto re, postovi sulle spalle un cencio di porpora e datovi per scettro una canna, vi cinsero il capo colla tormentosa corona di spine, e così Pilato vi mostrò al popolo colle parole: Ecce Homo.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


6. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, l’ineffabile rammarico che provaste, quando contro di Voi si gridò: Crucifige crucifige; ed il penoso travaglio sostenuto con sublime rassegnazione lungo la via del Calvario, col pesante legno della croce sulle spalle.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


7. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, la compassione pietosa e il dolore profondo da voi intimamente sentito, allorquando dalla vostra diletta Madre, venuta ad incontrarvi e ad abbracciarvi, foste con tanta violenza separato.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


8. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, gl’inauditi tormenti che patiste, quando, disteso sulla croce il vostro corpo sanguinante, foste orribilmente trafitto con chiodi nelle mani e nei piedi, e innalzato sopra l’ignominioso patibolo.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


9. Vi offro, adorato mo Gesù, per le anime pirganti, le angoscie e le pene che per tre ore continue sopportaste pendente dalla croce e gli eccessivi spasimi, che soffriste in tutte le membra, accresciuti dalla presenza della vostra addolorata Madre, testimone di sì straziante agonia.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


10. Vi offro, adorato mio Gesù, per le anime purganti, la desolazione da cui fu oppressa la Vergine santissima nell’assistere alla vostra morte, e lo schianto del suo tenero cuore nell’accogliervi esanime, deposto dalla croce, tra le sue braccia.
1 Pater e 10 Requiem.
Anime sante, anime benedette, pregate Iddio per noi, che noi lo pregheremo per voi, acciocché vi doni presto la gloria del santo Paradiso.


Gesù amabilissimo, inginocchiato ai vostri piedi, faccio dono delle mie opere buone alle sante anime del purgatorio da Voi tanto amate. Grande è in me il desiderio di aiutarle a presto uscire dai loro tormenti, e venire a Voi, cui tanto sospirano, come Voi pure lo bramate, per averle gloriose in vostra compagnia. Aggradite questo umile mio affetto, avvaloratelo colla vostra santa grazia, acciò sia efficace e così quelle anime mi sieno avvocate.

Pietosissimo Redentore delle anime nostre, degnatevi accogliere la preghiera che Vi indirizziamo per tutti i fedeli defunti, e segnatamente per coloro che maggiormente ci appartennero per vincoli di parentela e di amicizia. Deh! se mai si trovassero ancora nel carcere di espiazione, accordate ad essi la pace, il riposo eterno, accettando, in soddisfazione dei loro debiti di pena, i sacrifici e le opere che per essi vi presentiamo.

Degnatevi ancora, o amorosissimo Gesù, di essere largo di vostre infinite misericordie a quanti sulle tombe dei loro cari, se pongono consentimento veramente cristiano gli immarcescibili fiori dei meriti di Voi, vittima immacolata, e le olezzanti corone delle opere di pietà che esercitano per sollevarli. Su tutti gli amati nostri fratelli del Purgatorio e sovra di noi viventi, scenda quale refrigerio la vostra benedizione, di guisa che possiamo poi un giorno benedirvi tutti uniti nel santo Paradiso.


De profúndis clamávi ad te, Dómine: * Dómine, exáudi vocem meam:
Fiant aures tuæ intendéntes, * in vocem deprecatiónis meæ.
Si iniquitátes observáveris, Dómine: * Dómine, quis sustinébit?
Quia apud te propitiátio est: * et propter legem tuam sustínui te, Dómine.
Sustínuit ánima mea in verbo eius: * sperávit ánima mea in Dómino.
A custódia matutína usque ad noctem: * speret Israël in Dómino.
Quia apud Dóminum misericórdia: * et copiósa apud eum redémptio.
Et ipse rédimet Israël, * ex ómnibus iniquitátibus eius.
V. Réquiem ætérnam * dona eis, Dómine.
R. Et lux perpétua * lúceat eis.
V. A porta ínferi.
R. Erue, Dómine, ánimas eórum.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.

Orémus.
Fidélium, Deus, ómnium Cónditor et Redémptor, animábus famulórum famularúmque tuárum remissiónem cunctórum tríbue peccatórum: ut indulgéntiam, quam semper optavérunt, piis supplicatiónibus consequántur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.




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