Pillole di pedagogia ed educazione familiare ai tempi del Coronavirus

di Andrea Fauro

Come si può passare il tempo in quarantena, affinché sia trascorso in maniera positiva e produttiva?

Ormai la speranza che la reclusione in casa per via del Coronavirus duri pochi giorni va via via scemando; molti genitori si sono ritrovati di punto in bianco a riorganizzare le giornate dei propri figli e a domandarsi su come poter tenerli impegnati in maniera costruttiva.

Mi permetto di dare alcuni spunti a quei genitori che avranno la voglia di leggerli; spunti che ovviamente vanno ricalibrati in base all’età, al sesso, al carattere e ai bisogni contingenti dei propri figli.

San Giovanni Bosco soleva avere un certo timore quando vedeva avvicinarsi la fine della scuola e l’inizio delle vacanze estive che non aveva paura di definire come “la vendemmia del diavolo”, proprio perché era un tempo che rischiava di essere trascorso male dai giovani che il buon Dio gli aveva affidato.

Per analogia possiamo paragonarlo alla situazione presente, in cui se è vero che si fa di tutto per ricordare ai nostri ragazzi che non stanno in vacanza (e lo testimoniano anche i compiti o le video conferenze da parte dei professori in questi giorni), è anche vero che il tempo a disposizione è notevolmente aumentato per via della brutale interruzione della nostra vita di tutti i giorni.

Ricordiamoci (e ricordiamo ai nostri ragazzi) che il fine dell’uomo è conoscere, amare e servire Dio: questa enorme quantità di tempo che abbiamo a disposizione va quindi organizzata e pianificata di modo tale che possa aiutarci nella nostra santificazione personale, non per l’ozio e la dissipazione; ogni nostra azione deve infatti essere fatta per amor di Dio e per la Sua maggior gloria.

Consiglio n° 1:- Staccare la spina.

Salvo i leciti motivi dovuti alla scuola, sarebbe bene moderare (se non eliminare del tutto) l’utilizzo di Tv, tablet, smartphones, videogiochi ecc sia per i rischi connessi al loro utilizzo1 sia per via della mentalità liberale e anticristiana che trasmettono molti film e giochi su consolle, per non parlare dei programmi spazzatura in TV e la carica ansiogena divulgata specialmente in questi giorni . Ovviamente non basta vietare la tecnologia… occorre anche dare valide alternative: libero spazio quindi a giochi di società da fare in famiglia, sport compatibilmente con gli spazi a disposizione, lettura di buoni libri che narrino la vita di eroi o di santi2 per dare ai ragazzi modelli da imitare veri, concreti, che appaghino la loro sete di grandezza…non Superman, Fedez o Jovanotti;

se capita si approfitti cum grano salis anche della visione di buoni film (abbastanza rari ma ce ne sono3) e la pratica (o scoperta) di qualche hobby come suonare uno strumento, dipingere, scrivere, disegnare, collezionare e catalogare oggetti ecc.

Consiglio n° 2:- Avere una vita regolare.

La saggezza popolare insegna:“Presto a letto e presto alzato fanno l’uomo ricco, sano e assennato.”

Con la momentanea sospensione della scuola e degli impegni della vita di tutti i giorni, è facile perdere la cognizione del tempo e lasciarsi andare.

Occorre quindi – anche in tempo di reclusione in casa- abituare i ragazzi a mantenere orari fissi nell’andare a letto e nello svegliarsi la mattina, ma anche il rispetto di doveri minimi come il riordino della stanza e il rifacimento del letto; molta cura poi dovrà essere data alla fedeltà alla preghiera e alle buone abitudini circa la vita spirituale. Ovviamente nessuna raccomandazione varrà mai quanto il buon esempio dei genitori; si approfitti quindi di questo tempo per pregare in famiglia!

Consiglio n° 3: – Rimanere uniti a Dio.

Solo rimanendo vincolati al Sommo Bene ci si può santificare: le preghiere del mattino e della sera, la recita del Santo Rosario, così come le preghiere prima e dopo i pasti sono essenziali per ogni cristiano. Ovviamente tutto ciò che può essere fatto in aggiunta ( meditazione, devozioni particolari ecc) sono benvenute.

Consiglio n° 4:“Chi lavora, Dio gli dona.”

Questi giorni non passino nella noia e nell’ozio! Educhiamo i ragazzi alla bellezza del lavoro fatto con cura, per amor di Dio e del prossimo. La vita in famiglia offre tante piccole e grandi occasioni per mettersi al servizio di qualcuno facendo piccoli lavoretti commisurati al sesso e all’età, quindi spazio alla fantasia e alle necessità: falciare il prato, imbiancare una parete, stendere i panni, pulizia della casa, riparare un lavandino, lavare i piatti, cucinare, rammendare dei pantaloni,lavare la macchina…

Consiglio n° 5: – Aria aperta.

Che sia lo stare in terrazza o in un balcone in mezzo a piante e fiori coltivati con cura, che sia il breve tratto di strada che ci è ancora concesso di fare per andare a fare la spesa, o il bel giardinetto di casa, non lesiniamo l’idea di far stare il più possibile i nostri ragazzi a contatto con la natura… la stessa natura che essendo stata creata ci rimanda al suo Creatore.

Consiglio n° 6: -“Beati i Misericordiosi”.

Molti nonni e in genere molti anziani e malati, in questo periodo di clausura forzata sono soli. In questa epoca di individualismo, sensibilizziamo i ragazzi a rendere loro qualche servizio andando in farmacia, portando loro la spesa, scrivendo loro delle lettere o anche semplicemente tenendo loro compagnia con una telefonata. Si facciano raccontare qualcosa della loro vita, della loro gioventù, dei sacrifici fatti e delle belle cose vissute…sarà un’occasione per i nostri ragazzi per imparare tante cose interessanti.

Consiglio n°7: – Avvicinarsi a Gesù mentre molti lo abbandonano.

Al momento, pare che sia ancora possibile poter andare in chiesa a pregare. Bene… finchè si potrà si colga l’occasione per farlo e si inviti i ragazzi a fare altrettanto, tenendo compagnia al Re dei re presente in corpo, sangue, anima e divinità nel Tabernacolo; esponendo le loro necessità, quelle dei propri cari, dei moribondi, della Chiesa e della nostra povera Italia.

Consiglio n°9: -Coltivare vere amicizie.

In un tempo in cui la società si allontana sempre più da Dio è sempre più difficile trovare vere amicizie in cui ci si aiuta l’un l’altro a farsi santi, quindi anche se per il momento i nostri ragazzi sono privati della compagnia di buoni amici, non si dimentichino di loro e di pregare per le loro necessità, di contattarli in occasione del Santo Onomastico, del compleanno o anche per semplice cordialità.

Consiglio n° 10: -Riflessione.

Questo tempo può essere sfruttato dai genitori anche per pensare seriamente al bene dell’anima dei propri figli attraverso un’educazione cattolica che non si fermi alle 4 mura di casa… ma continui anche a scuola. Il sito www.rinascita.education è un portale che mostra alcune scuole realmente cattoliche in Italia e in Europa che si potrebbero prendere in seria considerazione per il prossimo anno scolastico.

Si può anche approfittare di questo tempo per ingegnarsi su come iniziare un progetto di istruzione parentale cattolica da soli o con altri genitori. Mandare figli cattolici nella scuola laica(cioè anticristiana) o modernista(che è peggio) non è certo un’ opzione che la Chiesa considera come lecita! Quindi… spazio alla riflessione, alla preghiera e al coraggio!

1 Cfr. MANFRED SPITZER, Demenza digitale.Come la nuova tecnologia ci rende stupidi, Corbaccio Editore, Milano 2012.

ID, Solitudine digitale.Disadattati, isolati, capaci solo di una vita virtuale?, Corbaccio editore, Milano 2016.

ID, Connessi e isolati.Un’epidemia silenziosa, Corbaccio editore, Milano 2018.

ID, Emergenza Smartphone.I pericoli per la salute la crescita e la società, Corbaccio editore, Milano 2019.

2Belli e appassionanti sono i racconti De Wohl. Altri autori consigliati sono Guareschi, Chesterton, Tolkien, Belloc, Benson.

3The Passion di Mel Gibson, Cristiada di Dean Wright, Paolo Apostolo di Cristo di Andrew Hyatt, Undici settembre 1683 di Renzo Martinelli… ma anche film più leggeri come la Trilogia del Signore degli Anelli e Lo Hobbit di Peter Jackson o il Don Camillo interpretato da Fernandel.

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