[SPADAMOTORS] Peugeot 205 GTi 16V Gutmann (1990)

di Massimo Micaletti


Nel 1990, la Peugeot 206 GTi è nel cuore degli appassionati: la Casa del Leone ha dapprima presentato la 1.6 da 115 cavalli al debutto della vettura, nel 1984 e poi, nel 1988, la 1.9 da 130 cavalli. A differenza delle concorrenti Renault e Fiat, Peugeot non ha montato sulle versioni sportive della sua utilitaria dei motori di piccola cilindrata col turbo, ha piuttosto optato per motori “grossi”: un millesei e soprattutto un millenove su una macchinetta di 3.70 metri sono un unicum. Il telaio ottimo e l’erogazione più piena dei propulsori grandi rispetto ai piccoli turbo, oltre alla bella linea di Pininfarina sapientemente incattivita, premiano la 205 GTi che è un successo nelle sue due versioni e assieme alla sorellina terribile, la 205 Rallye, una milletré da oltre 100Cv, spartana e alleggerita, che merita un post a parte. Se qualcuno alza il ditino e osserva “Ma c’era anche la Turbo 16“, abbia presente che, al di là del nome, la Turbo 16 è una 205 solo di nome e per ragioni commerciali perché è una vettura del tutto diversa, con motore centrale e trazione integrale.

Ma torniamo alla GTi. Col 1.9 da 130 cavalli, Peugeot pensa che il telaio sia arrivato al limite naturale e non prevede versioni più potenti: non dimentichiamo che stiamo parlando di una macchina estremamente compatta e che pesa solo 880Kg (una volta le auto erano più leggere!). Però in casa c’è una “cugina” che dà da pensare: la 309 GTi 16V. In effetti Peugeot-Citroen ha sviluppato il millenove che già si trova sulla 205 GTi aggiungendo la testa a sedici valvole e portandolo così a 160 cavalli e lo ha montato sulle versioni sportive di diverse auto del gruppo: la 405, la BX e, appunto, la 309. Ora, si dà il caso che la 309, se non proprio sorella, sia appunto “cugina” della 205 perché ne condivide gran parte del telaio e delle componenti meccaniche sicché non sarebbe affatto impossibile adottare il propulsore evoluto anche sulla piccola . Gli appassionati iniziano a reclamare una 205 GTi 16V ma Peugeot non cede, la 16V non si farà.

Però in Germania, a Breisach, c’è una concessionaria del Leone aperta nel 1968 da un giovane pilota: Kurt Gutmann. Gutmann ha messo a frutto la sua esperienza nel mondo delle corse e nel 1990 ha già messo le mani su diverse Peugeot, elaborandole in pochi esemplari. Stavolta capisce che c’è un mercato diverso e più vasto dei soliti piloti della domenica e fa le cose per bene: monta sulle 205 GTi 1.9 che gli vengono consegnate la tanto sospirata testata a 16 valvole e porta il motore a 160cv, ma modifica anche l’assetto e le sospensioni, oltre ad adottare gomme più grandi su eleganti cerchi color antracite. Esteticamente, la linea italiana, elegante e grintosa, non viene toccata: sono sufficienti i cerchi maggiorati e l’assetto ribassato a far comprendere il carattere e le intenzioni di questa piccola bomba. Le cose vanno oltre le più rosee aspettative: vengono prodotte 300 GTi 16V Gutmann, quasi tutte ancor oggi gelosamente custodite dai loro felici proprietari. Sono un piccolo capitale e vanno davvero forte, segno che la 205 era nata bene e avrebbe potuto essere ancora sviluppata sebbene Peugeot abbia deciso diversamente.

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