Un capolavoro che dovrebbe essere in ogni casa: “Breve Apologia del Cristianesimo” di Mons. Ballerini

Il libro Breve Apologia del Cristianesimo. Contro gli increduli dei nostri giorni che le Edizioni Radio Spada presentano ai lettori consiste nella nuova (e in parte riadattata) edizione della Breve Apologia pei giovani studenti contro gli increduli dei nostri giorni. Parte Terza: Il Cristianesimo, pubblicata negli anni ’10 del Novecento per difendere le ragioni della Fede contro razionalisti e modernisti.

Si tratta di un piccolo capolavoro che mostra in maniera straordinaria la coerenza della Bibbia attraverso l’avveramento delle profezie, la validità storica del testo, l’unità del pensiero cristiano, la poderosa e naturalmente inspiegabile espansione della Santa Religione. Si presenta, insomma, la puntuale verifica di quel gran miracolo intellettuale che fu il compimento dell’Antico Testamento nel Nuovo e di quella serie di precisi miracoli storici che condussero al trionfo della Fede di Cristo, tra secoli di aspre persecuzioni.

Perché pubblicare questo volume? Come per altri titoli delle nostre Edizioni, la risposta è semplice: per la sua eterna validità. Risulta curioso notare come molte delle ridicole e zoppicanti obiezioni che si muovono al Cristianesimo ancora oggi, non siano che un mediocre rimpasto di quanto già dettagliatamente smentito in questo libro, che da poco ha compiuto cent’anni. Il Magistero della Chiesa ha precisato e illustrato con nuovi interventi alcuni passaggi, l’avanzamento della scienza ha sollecitato nuovi dibattiti ma la sostanza di queste pagine resta non solo valida ma tremendamente attuale.

Ancor più lo è in un’epoca in cui la Chiesa vede compiere – senza che si potesse immaginare a inizio Novecento – un’ulteriore profezia: quella relativa al tempo dell’apostasia (cfr. Catechismo Tridentino, p. I, a. 7, c. 92).

Mons. Giuseppe Ballerini (1857-1933), l’ottimo autore del volume, fu cattolico intransigente e uomo di studi finissimi. Nella sua eccellente carriera ecclesiastica ricevette la nomina a Vescovo di Pavia, diocesi che reggerà dal 1924 alla morte. Il suo funerale solenne, cui partecipò una folla immensa, fu celebrato dal Patriarca Latino di Costantinopoli.

Qui per accedere alla scheda sul sito delle Edizioni Radio Spada. Di seguito l’indice:

Nota delle Edizioni Radio Spada
Prefazione
1. Uno sguardo al Cristianesimo
1.1 Prove generali della sua divinità – 1.2 Riscontro fra i due Testamenti – 1.3 Il Cristianesimo come fatto storico
2. Il piano degli increduli
3. Le loro ragioni
3.1 Scienza e critica storica – 3.2 Perché impossibili i fatti soprannaturali – 3.3 Perché indiscernibili – 3.4 Perché non storicamente veri – 3.5 Incredulità insanabile
4. Perché distinguono il Cristo della fede dal Cristo della storia
4.1 Scienza e fede secondo gli increduli – 4.2 Perché il Cristo della fede non corrisponde al Cristo della storia – 4.3 La persona di Cristo secondo gli increduli
5. Perché negano ogni elemento soprannaturale nell’ A.T. e nell’idea messianica in particolare
5.1 Origine e contenuto della religione ebraica – 5.2 L’idea messianica secondo i razionalisti
6. Perché negano Il Cristo-Dio anche nel Nuovo Testamento
7. Come si sarebbe formata la credenza nel Cristo-Dio
8. Illusione dell’Umanità nell’aver scambiato la voce della propria coscienza con quella di Dio
9. I modernisti accolgono le conclusioni della critica razionalista
10. Vanno persino al Cristo-Mito!
11. La nostra risposta
12. Contro quelli del Cristo-Mito
13. Contro quelli del Cristo puro uomo
13.1 Il Cristo storico dei razionalisti non è mai esistito – 13.2 Falso metodo degli increduli – 13.3 Posizione del razionalismo odierno rispetto al Cristo storico – 13.4 Risposta generale – 13.5 Gesù entra nella storia anche come Dio
14. Chi sono gli Illusi
15. I presupposti della critica negativa
15.1 Quali sono – 15.2 Perché la critica razionalista non trova più fatti soprannaturali – 15.3 Suo lavoro distruttivo e ricostruttivo – 15.4 Pio X e la critica negativa – 15.5 Il vero metodo storico-critico
16. Della rivelazione divina
16.1 Definizione – 16.2 Teisti e modernisti – 16.3 Possibilità della rivelazione – 16.4 E certezza che possiamo averne – 16.5 Nessuna sconvenienza da parte di Dio e nessuna abdicazione da parte dell’uomo – 16.6 I misteri – 16.7 Dove si trova la rivelazione
17. Dei miracoli
17.1 Definizione ed analisi – 17.2 Possibilità del miracolo – 17.3 Discernibilità dei miracoli – 17.4 Risposte alle vecchie e nuove difficoltà – 17.5 I miracoli, la suggestione e lo spiritismo – 17.6 Il meraviglioso divino e il meraviglioso demoniaco – 17.7 La realtà storica dei miracoli – 17.8 Se sia vero che non accadono più miracoli ai nostri giorni
18. Delle profezie
18.1 Definizione – 18.2 Possibilità – 18.3 Requisiti per accertare l’esistenza di una profezia – 18.4 Valore dimostrativo delle profezie – 18.5 Quando e per chi valgono le profezie – 18.6 Se sia vero che presso tutte le religioni esistano miracoli e profezie
19. Valore storico critico dei documenti su cui ci appoggiamo
19.1 Stato della questione – 19.2 Gli scritti del N. Testamento – 19.3 Forzate concessioni dell’odierno razionalismo rispetto agli Evangeli – 19.4 Gli scritti dell’A. Testamento – 19.5 Speciale difesa del Pentateuco – 19.6 I Patriarchi della Bibbia eroi leggendari?
20. La promessa messianica
20.1 Il protovangelo – 20.2 Il popolo da cui deve venire il Messia – 20.3 La tribù da cui deve nascere – 20.4 Il vaticinio di Mosè e la nuova alleanza del Messia – 20.5 La famiglia da cui deve nascere e la doppia generazione eterna e temporale del Messia – 20.6 Quadro che i profeti danno del Messia e dell’opera sua – 20.7 Tempo e luogo in cui dovrà nascere – 20.8 Ciò che risulta di certo di fronte a tutte le difficoltà
21. L’idea messianica presso i Gentili
21.1 Doppio filo conduttore dell’idea messianica presso i Gentili – 21.2 Le conquiste di Alessandro Magno – 21.3 La Diaspora – 21.4 La versione dei Settanta
22. L’aspettazione del Messia
22.1 Presso gli Ebrei – 22.2 Presso i Gentili – 22.3 Questione sull’Egloga IV di Virgilio
23. Gesù Cristo è il promesso ed aspettato Messia
23.1 Verificazione dei vaticini messianici in Gesù Cristo – 23.2 Gesù divinamente promesso e divinamente inviato
24. Il razionalismo e i vaticini messianici
24.1 Il razionalismo non può negare i vaticini messianici – 24.2 Non può dirli manipolati dai cristiani – 24.3 Non può spiegarli naturalmente – 24.4 Non può applicarli ad un Messia temporale del popolo ebraico
25. La ribellione del popolo Ebreo
25.1 Che ne deducono gli increduli – 25.2 È una conferma dei vaticini messianici – 25.3 Cause da cui fu determinata – 25.4 Quale il regno universale e duraturo promesso da Dio – 25.5 Sull’oscurità delle profezie messianiche
26. Il Messia promesso doveva essere lo stesso figliuolo di Dio fatto uomo
26.1 Risulta dai vaticini messianici – 26.2 In che senso dai profeti fu detto Servus Jahve
27. Gesù Cristo si è proclamato figliuolo di Dio
27.1 Sue affermazioni presso S. Giovanni – 27.2 In che senso si disse inferiore al Padre – 27.3 Perché i razionalisti rifiutano l’Evangelo di S. Giovanni e se riescano nel loro intento – 27.4 La figliazione divina di Cristo presso i tre Sinottici – 27.5 Come argomentano i razionalisti e modernisti in base alla parola «Messia» – 27.6 Valore della espressione «figliuol di Dio» presso i tre Sinottici – 27.7 Perché ed in che senso Gesù si chiamò figliuolo dell’uomo – 27.8 Confutazione degli errori dell’Harnack
28. Le pretese incertezze di Gesù circa la sua messianità e divinità
28.1 Autosuggestione? – 28.2 Ripugna anche secondo i razionalisti – 28.3 Neppur essi sanno precisar nulla – 28.4 Le esterne manifestazioni della coscienza di Gesù – 28.5 Se la graduale manifestazione della sua messianità e divinità riveli incertezza nella coscienza di Cristo
29. Le pretese illusioni di Gesù sulla fine del mondo e sul regno messianico
29.1 L’accusa – 29.2 Gesù non ha predetto la fine del mondo come imminente – 29.3 Quale fu il regno di Dio che Gesù annunciò vicino – 29.4 Vari significati del regno di Dio nella Scrittura – 29.5 La pretesa ignoranza di Cristo sulla fine del mondo
30. Se ciò che dicono gli Evangeli intorno alla messianità e divinità di Cristo rappresenti il pensiero stesso di Cristo o delle prime generazioni cristiane
31. Né la mitologia pagana, né il logos platonico e filoniano hanno nulla che fare colla divinità di Cristo
32. La prova dei fatti, ossia Gesù ha dimostrato colle Sue opere di essere veramente il figliuolo di Dio
32.1 La testimonianza maggiore – 32.2 Differenze fra Cristo e gli altri taumaturghi – 32.3 Potere sovrumano di Cristo sulla natura esterna – 32.4 Sopra se stesso – 32.5 L’umano e il divino in Cristo – 32.6 Suo potere sulla vita e sulla morte
33. I suoi miracoli
33.1 Falsa insinuazione dell’Harnack – 33.2 Spiegazioni naturali – 33.3 L’ignoranza dei tempi -33.4 Il fascino della potenza religiosa sui credenti a Lui contemporanei – 33.5 Il ricorso alle scienze naturali – 33.6 Non si possono negare i miracoli evangelici senza negare tutto il Vangelo
34. La Sua Resurrezione
34.1 Perché è la base della nostra fede – 34.2 Accanimento degli increduli – 34.3 Morte reale di Gesù prima di esser deposto dalla croce – 34.4 Prova diretta della resurrezione – 34.5 Risposte alle ipotesi degli increduli – 34.6 La pretesa allucinazione e la critica allucinata – 34.7 Si risponde all’Harnack e al Loisy che dicono la resurrezione oggetto di fede, ma non fatto storico – 34.8 La fede dei primi cristiani non si spiega senza il fatto storico della resurrezione corporale di Cristo – 34.9 È ridicolo spiegar la fede nella resurrezione come il prodotto dell’idea messianica – 34.10 Se il fatto della tomba vuota si possa spiegare anche senza la resurrezione – 34.11 Se il modo in cui avvennero le apparizioni di Cristo sia tale da assicurarci della sua realtà – 34.12 Perché Gesù Cristo non apparve ai suoi nemici – 34.13 Come si devono intendere le parole di Cristo a Tommaso: «Beati coloro che non hanno veduto ed hanno creduto» – 34.14 Un incredulo che si converte studiando le prove della resurrezione di Cristo
35. La Redenzione cristiana
35.1 Il punto centrale dell’opera di Cristo – 35.2 Dai Pelagiani ai razionalisti – 35.3 Contro il peccato originale – 35.4 Contro la morte espiatoria di Cristo – 35.5 Contro la redenzione – 35.6 Risposta generale – 35.7 In difesa del peccato originale – 35.8 Verità del racconto biblico – 35.9 L’insegnamento tradizionale – 35.10 In difesa della morte espiatoria di Cristo – 35.11 In difesa della redenzione di Cristo
36. La religione cristiana
36.1 Il regno messianico – 36.2 Fatti che s’impongono – 36.3 La propagazione del Cristianesimo – 36.4 La trasformazione operata dal Cristianesimo – 36.5 Sforzi dell’incredulità per eliminare il soprannaturale – 36.6 La conservazione del Cristianesimo – 36.7 La testimonianza dei martiri – 36.8 Lo spirito di santità – 36.9 La perenne testimonianza dei miracoli – 36.10 La preminenza delle dottrine cristiane su quelle delle altre religioni – 36.11 La corrispondenza della religione cristiana con tutte le più legittime aspirazioni della umana natura – 36.12 La testimonianza dei sapienti – 36.13 Una conclusione che s’impone a tutti
37. Il Cristianesimo e le altre religioni
37.1 Carattere storico del Cristianesimo – 37.2 Perché l’Ebraismo non è più la vera religione – 37.3 Che dire dell’Islamismo – 37.4 Non si può mettere a confronto col Cristianesimo – 37.5 Chi è il fondatore del Buddismo – 37.6 E quali le sue dottrine – 37.7 Un po’ di esame – 37.8 Onde l’entusiasmo per il Buddismo – 37.9 L’incarnazione e trimurti indiana hanno nulla che fare coll’Incarnazione e Trinità cristiana – 37.10 Anche l’ascetismo e monachesimo buddistico hanno nulla che fare con l’ascetismo e monachesimo cristiano – 37.11 Vera ragione del fittizio entusiasmo pel Buddismo ai nostri giorni
38. Il Cristianesimo non prese le sue dottrine né dalle religioni pagane né dai sistemi filosofici degli antichi
38.1 Perché tanta insistenza – 38.2 Dispareri dei razionalisti sulla provenienza delle dottrine cristiane – 38.3 Risposta generale – 38.4 Assurdità dell’ipotesi razionalista – 38.5 Quale il fondo comune di tutte le religioni e quale il lato differenziale del Cristianesimo – 38.6 I dogmi cristiani non sono un trovato della ragione ma della rivelazione
39. Il Cristianesimo non è una riforma del giudaismo od una sua evoluzione psicologica né il giudaismo si può considerare come una religione naturale
39.1 Ultimo sforzo del razionalismo – 39.2 Ci appelliamo ai fatti – 39.3 Illusi i giudei e i cristiani? – 39.4 Il Cristianesimo anti-giudaico ed universale deve la sua origine a Cristo e non ad altri
40. La questione biblica e l’essenza del Cristianesimo
41. Senza la divinità di Cristo non si comprende né l’A. né il N. Testamento né la storia del Cristianesimo né quella della nostra civiltà
42. Conclusione
Note

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