Volentieri riprendiamo da Marco Tosatti (che a sua volta la traduce dal media portoghese Dies Irae) un paio di estratti di una recentissima intervista di Mons. Viganò. Risulta innegabile il salto in avanti (verso la Tradizione Cattolica) effettuato dall’ex Nunzio negli USA, peraltro confermando espressioni e definizioni già usate in passato (vedere qui: Arcivescovo Viganò: Massoneria lavora a “nuova chiesa”, in particolare da 60 anni. “Manovre al Concilio”). Sebbene non possiamo verificare e sottoscrivere ogni affermazione del prelato, ci pare che questo testo sia di sicuro interesse. Per ulteriori approfondimenti sul disastro conciliare rimandiamo all’apposita sezione su RS-Encyclopædia. Grassetture nostre:


[…] Il 27 marzo, di fronte a una piazza San Pietro vuota, Papa Francesco, agendo in modo manifestamente mediatico, ha presieduto una ipotetica preghiera per l’umanità̀. Vi furono molte reazioni al modo in cui il Papa condusse quel momento, una delle quali cercò di associare la solitaria presenza di Francesco al Messaggio di Fatima, cioè̀ al terzo segreto. Lei è d’accordo?

Mi permetta anzitutto di dirLe che sono lieto di rilasciare quest’intervista per i fedeli del Portogallo, che la Vergine Santissima ha promesso di preservare nella Fede anche in questi tempi di grande prova. Siete un popolo con una grande responsabilità̀, perché́ potreste trovarvi presto a dover custodire il sacro fuoco della Religione mentre le altre Nazioni rifiutano di riconoscere Cristo come loro Re e Maria Santissima come loro Regina.

La terza parte del messaggio che Nostra Signora ha affidato ai pastorelli di Fatima, affinché́ lo consegnassero al Santo Padre, rimane a tutt’oggi segreta. La Madonna chiese di rivelarlo nel 1960, ma Giovanni XXIII fece pubblicare l’8 Febbraio di quell’anno un comunicato in cui affermava che la Chiesa “non desidera prendersi la responsabilità di garantire la veridicità delle parole che i tre pastorelli dicono che la Vergine Maria avrebbe rivolto loro”. Con questa presa di distanze dal messaggio della Regina del Cielo si è dato inizio ad un’operazione di insabbiamento, evidentemente perché il contenuto del messaggio avrebbe svelato la terribile congiura contro la Chiesa di Cristo ad opera dei suoi nemici. Fino a qualche decennio fa sarebbe parso incredibile che si sia potuti arrivare ad imbavagliare anche la Madonna, ma in questi ultimi anni abbiamo assistito anche a tentativi di censurare lo stesso Vangelo, che è Parola del Suo divin Figlio.

Nell’anno 2000, durante il Pontificato di Giovanni Paolo II, il Segretario di Stato, Cardinal Sodano, presentò come Terzo Segreto una sua versione che da alcuni elementi è apparsa chiaramente incompleta. Non stupisce che il nuovo Segretario di Stato, Cardinale Bertone, abbia cercato di deviare l’attenzione su un evento del passato, pur di lasciar credere al popolo di Dio che le parole della Vergine non avessero nulla a che vedere con la crisi della Chiesa e con il connubio fra modernisti e massoneria contratto dietro le quinte del Vaticano II. Antonio Socci, che ha accuratamente indagato sul Terzo Segreto, ha smascherato questo comportamento doloso da parte del Cardinale Bertone. D’altra parte, fu lo stesso Bertone a screditare pesantemente e a censurare la Madonnina delle Lacrime di Civitavecchia, il cui messaggio concorda perfettamente con quanto Ella disse a Fatima.

Non dimentichiamo l’inascoltato appello di Nostra Signora affinché́ il Papa e tutti i Vescovi consacrassero la Russia al Suo Cuore Immacolato, come condizione per sconfiggere il Comunismo e il materialismo ateo: consacrare non «il mondo», non «quella nazione che Tu vuoi che Ti consacriamo», ma «la Russia». Costava tanto farlo? Evidentemente sì, per chi non ha uno sguardo soprannaturale. Si è preferito percorrere la via della distensione con il regime sovietico, inaugurata proprio da Roncalli, senza comprendere che senza Dio nessuna pace è possibile. Oggi, con un Presidente della Confederazione Russa che è certamente Cristiano, quella richiesta della Vergine potrebbe esser esaudita, scongiurando ulteriori sciagure per la Chiesa e per il mondo.

Lo stesso Benedetto XVI confermò l’attualità del messaggio della Vergine, nonostante esso – secondo l’interpretazione diffusa dal Vaticano – dovesse considerarsi compiuto. Chi ha letto il Terzo Segreto ha detto chiaramente che il suo contenuto riguarda l’apostasia della Chiesa, iniziata proprio all’inizio degli anni Sessanta ed oggi giunta ad una fase talmente evidente, da esser riconosciuta addirittura da osservatori laici. Questa insistenza quasi ossessiva su temi che la Chiesa ha sempre condannato, quali il relativismo e l’indifferentismo religioso, un falso ecumenismo, l’ecologismo malthusiano, l’omoeresia e l’immigrazionismo, ha trovato nella Dichiarazione di Abu Dhabi il compimento di un piano concepito dalle sette segrete da più di due secoli.

[…]

Curiosa anche una domanda successiva:

Eccellenza, secondo storici di merito riconosciuto, il Concilio Vaticano II ha rappresentato una rottura della Chiesa con la Tradizione; da qui l’apparizione di correnti di pensiero che vogliono trasformarla in una semplice associazione umanitaria che abbraccia il mondo e la sua utopia globalista. Come vede questo grave problema?

Una chiesa che si pone come nuova rispetto alla Chiesa di Cristo semplicemente non è la Chiesa di Cristo! La Religione Mosaica, ossia la “chiesa dell’antica legge” voluta da Dio per condurre il Suo popolo fino alla venuta del Messia, ha avuto il suo compimento nella Nuova Alleanza, ed è stata definitivamente revocata sul Calvario dal Sacrificio di Cristo: dal Suo costato nacque la Chiesa della Nuova ed Eterna Alleanza, che si sostituisce alla Sinagoga. Pare che anche la chiesa post-conciliare, modernista e massonica, ambisca a trasformare, a superare la Chiesa di Cristo, sostituendola con una “neo-chiesa”, creatura deforme e mostruosa che non viene da Dio.

Lo scopo di questa neo-chiesa non è quello di portare il popolo eletto a riconoscere il Messia, come per la Sinagoga; non è quello di convertire e salvare tutte le genti prima della seconda venuta di Cristo, come per la Chiesa Cattolica, ma è quello di costituirsi come braccio spirituale del Nuovo Ordine Mondiale e fautrice della Religione Universale. In questo senso la rivoluzione conciliare ha dovuto prima demolire l’eredità della Chiesa, la sua millenaria Tradizione, dalla quale traeva la propria vitalità̀ e autorità̀ come Corpo Mistico di Cristo, poi liberarsi degli esponenti della vecchia Gerarchia, e solo recentemente ha iniziato a proporsi senza infingimenti per quello che intende essere.

[…]

Per ripristinare l’antico splendore della Chiesa, sarà necessario mettere in discussione molti aspetti dottrinali del Concilio. Quali punti del Vaticano II metterebbe Lei in dubbio?

Credo che non manchino personalità̀ eminenti che hanno meglio di me espresso i punti critici del Concilio. Vi è chi ritiene che sarebbe meno complicato e certamente più saggio seguire la prassi della Chiesa e dei Papi come fu applicata con il Sinodo di Pistoia: anche in esso vi era qualcosa di buono, ma gli errori che affermava furono ritenuti sufficienti per lasciarlo cadere nel dimenticatoio. […]