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Il dogma salutista ha scomunicato il fumo da anni: campagne pubbliche, autodafè, conversioni sulla via della lotta al tabacco. Ma la vita è strana et voilà il fumo è diventato il nuovo tema del dibattito che si consuma in “Casa Lascienzah”.

Ormai in diversi ne danno notizia. FanPage scrive:

L’ipotesi sulle presunte proprietà della nicotina, di cui parla anche “Le Monde”, è scaturita dall’osservazione clinica nell’ospedale La Pitié-Salpetrière di Parigi dove, secondo uno studio, solo il 4,4% dei 343 pazienti affetti da Coronavirus ricoverati (età media 65 anni) è un fumatore, come confermato all’Afp da Zahir Amoura, professore di medicina interna e autore della ricerca in questione.

Adesso, per ulteriori verifiche, gli esperti dovranno fare esami ricorrendo a cerotti alla nicotina. Ma non è tutto:

Lo stesso “Le Monde” menziona anche una ricerca cinese pubblicata il mese scorso sul “New England Journal of Medicine” che aveva preso in esame un campione di più di 1000 persone infette. Ne era emerso che la percentuale di fumatori fosse del 12,6%, molto inferiore, per esempio, rispetto alla percentuale di fumatori totali registrata in Cina (28%).Non è tutto. In uno studio condotto su 7.000 pazienti negli USA, soltanto l’1,3% sono fumatori, una percentuale 10 volte inferiore al tasso di fumatori

L’OMS, del resto, pare storcere il naso. Anche Repubblica ne fa cenno:

“Non andate a comprare cerotti di nicotina” ha detto il ministro della Salute, Olivier Véran. Il rischio è creare false speranze tra i molti fumatori,  crearne di nuovi. Il direttore generale della Sanità, Jerome Salmon, ha ricordato che il tabagismo provoca 75mila vittime ogni anno in Francia, ed è un fattore aggravante per patologie cardiovascolari, respiratorie e tumori. Identica prudenza viene dall’Italia. “E’ pericoloso anche solo ventilare che una pessima abitudine, come il vizio del fumo, possa aiutare a fronteggiare quella che oggi è la principale emergenza epidemica” ha commentato Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia.

Insomma: in Casa Lascienzah è sempre tutto chiaro.