di Domenico Sambataro

In data odierna, l’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato i dati sulla mortalità del 2020 in Italia.

Di particolare interesse è una tabella comparativa che considera i deceduti da 1085 comuni verificati delle regioni italiane tra il primo e il 21 Marzo degli anni 2019 e 2020 [1].

Nel periodo considerato, nelle aree prese in analisi, si osserva una mortalità doppia rispetto all’anno precedente.

I dati mostrano come il maggior incremento di mortalità è a carico del sesso maschile, il che può essere in buona parte giustificato dall’impatto di covid19. Va infatti considerato che la malattia è risultata fatale in una percentuale di maschi significativamente maggiore delle femmine e gli incrementi particolarmente spiccati di mortalità (da +1000% a superiori) in questa tabella ISTAT sono registrati nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Brescia che sono le aree principalmente colpite dalla malattia. I tre comuni che hanno registrato la percentuale di morte superiore nella popolazione maschile sono tutti nel bergamasco: Ponte San Pietro (11500 abitanti, +2400%), San Giovanni Bianco (4800 abitanti, +2300%), Villa di Serio (6700 abitanti, +2000%).

Per quanto concerne la popolazione femminile, ancora una volta osserviamo l’incremento maggiore nelle aree interessate dall’infezione. I comuni più colpiti tra quelli presi in esame in questo studio sono Sant’Angelo Lodigiano (13200 abitanti, +1900%), Coccaglio nel bresciano (8600 abitanti) e i tre comuni in provincia di Bergamo, San Pellegrino Terme (4800 abitanti), Trescore Balneario (9800 abitanti) e Villa d’Adda (4600 abitanti) che mostrano un incremento del 1500% dei decessi.


Referenze:
[1] https://www.istat.it/it/archivio/240401

Per ulteriori approfondimenti rimandiamo al nostro instant book sul tema: Coronavirus. Il contagio della paura, i corpi, le anime.