di Massimo Micaletti

In un recente intervento, il Direttore esecutivo dell’OMS, Mike Ryan, ha dichiarato che “a causa del lockdown, nella maggior parte dei Paesi, la trasmissione del virus ora avviene in casa. Il contagio avviene in famiglia. In un certo senso, il contagio è stato tolto dalle strade e messo a forza nelle famiglie. Adesso dobbiamo andare da questa famiglie e rimuovere fisicamente chi potrebbe essere ammalato, per isolarlo in maniera sicura e dignitosa[1].

Ripeto: “andare dalle famiglie e rimuovere fisicamente chi potrebbe essere ammalato”. E’ la fase due della dittatura sanitaria che Marcello Veneziani ha preconizzato in un suo editoriale di qualche giorno fa.

Ora, voi immaginate: arriva la Sanipolizia in casa vostra, e preleva vostro padre o vostro figlio o voi perché potrebbe essere malato e lo porta in isolamento “sicuro e dignitoso”, dal quale potrebbe tornare in un’urna e senza funerale. Ma non opponete resistenza: è per il bene di tutti, è perché l’OMS si preoccupa per voi. Gesundheim macht frei, la salute vi renderà liberi, viene da dire con sinistra parafrasi… Sono certo che siamo al punto in cui diverse persone sarebbero d’accordo: probabilmente si tratta dei cecchini del balcone, dei delatori in pigiama, dei malthusiani d’assalto, di quelli per i quali, tutto sommato, fuori di casa il mondo non valeva nulla neppure prima della quarantena. Se la clausura non funziona, è perché ci vuole più clausura: anche qui, vengono in mente assonanze poco rassicuranti con chi dice che se il comunismo non funziona è perché ci vuole più comunismo o se l’Unione Europea non funziona è perché ci vuole più Unione Europea.

E’ l’aborto dignitoso e sicuro dei vivi perché malati, in nome del “bene di tutti”: è una cultura che dall’odio e dalla paura per la malattia è finita per odiare e temere il malato e si attrezza per fargli la guerra perché il malato, da debole e bisognoso, è divenuto un nemico, esattamente come il concepito. E’ una cultura che si fa sempre più pericolosa perché sempre più si gioca sulla nevrosi e sull’ansia per la propria vita, che spinge ad una delega pressoché incondizionata a strutture e soggetti i quali, a dire il vero, dovente non hanno dato prova di grande attendibilità o di piena trasparenza.


[1] https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/coronavirus-loms-isolare-a-forza-i-contagiati-dalle-loro-famiglie-152550/