Il ministro (religioso) della Salute del governo israeliano parla di prossimo arrivo del Messia e don Minutella di messaggi ricevuti dal cielo relativi all’urgenza che i sacerdoti entrino nel suo gruppo entro Pasqua in quanto siamo entrati nei tempi apocalittici. Non sono mancati all’appello teologi sciiti e sunniti che, sull’onda del coronavirus, nel corso delle scorse settimane si sono sintonizzati su questa frequenza.

Uno dei più noti esponenti del clero sciita, Ali Reza Banahyan – pare vicinissimo alla guida suprema iraniana Ali Khamenei – qulche tempo fa ha annunciato di prendere seriamente in considerazione l’ipotesi secondo cui il Coronavirus sarebbe un segnale divino che annuncia la nascita del Mahdi (figura dell’escatologia islamica non esente da caratteri messianici). Vedere tra le altre fonti qui.

Non troppo dissimile il discorso del teologo sunnita (e saudita) Saleh Al-Maghamsi, riportato da The New Arab:

In a television interview discussing the pandemic, referred to a “hadith” or narration attributed to the Prophet Muhammad in which he speaks of a “cold wind from Yemen that catches the soul of believers”. 

“Before we used to ask how can wind catch the soul of believers but now we see how the virus has spread across the world unhindered to show mankind its powerlessness and weakness,” al-Maghamsi continued.

A list of “signs” have been derived from historical Islamic narrations and books to signify the end of time and the start of the Day of Judgement.