(foto da unavox.it)

Il modernista è un uomo “buono” per tutte le stagioni: può sostenere allo stesso tempo una tesi e il suo contrario. Tanto per lui, agnostico, nessuna conta!
Così Bergoglio, che è (sebbene più pragamatico) un modernista, durante questa pandemia ora si è mostrato alle masse come il piissimo veneratore di Maria Salus Populi Romani; ora come zelante ecumenista che per non offendere i protestanti si guarda bene dal pregare l’Angelus il 25 marzo, solennità dell’Annunciazione (vedi qui), non tralasciando di impugnare i titoli mariani in un omelia contro la Corredenzione (vedi qui)
Tutto si può fare, tutto ed il suo contrario: tutto è uguale e nulla ha senso. Esagerato?
L’annunzio fatto stamattina lo confermerà: “Abbiamo da poco iniziato Maggio, mese mariano per eccellenza, durante il quale i fedeli amano visitare i Santuari dedicati alla Madonna. Quest’anno, a causa della situazione sanitaria, ci rechiamo spiritualmente in questi luoghi di fede e di devozione, per deporre nel cuore della Vergine Santa le nostre preoccupazioni, le attese e i progetti per il futuro. E poiché la preghiera è un valore universale, ho accolto la proposta dell’Alto Comitato per la Fratellanza Umana affinché il prossimo 14 maggio i credenti di tutte le religioni si uniscano spiritualmente in una giornata di preghiera e digiuno e opere di carità, per implorare Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia di coronavirus. Ricordatevi: il 14 maggio, tutti i credenti insieme, credenti di diverse tradizioni, per pregare, digiunare e fare opere di carità” (vatican.va).
Il mese mariano è uguale, per dirne una, al Ramadan e a tutte le altre forme di preghiera, quindi quello che serve per impetrare da Dio – un Dio che ovviamente NON è quello della Religione Cattolica, ma più quell’ignota entità predicata dalle logge massoniche – la cessazione della pandemia è un bel momento di preghiera e di digiuno interreligioso. E magari rivedremo pure Pachamama!
Ne sarà contento Ratzinger organizzatore del terzo incontro delle religioni di Assisi!
Ne sarebbe stato contento Wojtila, inventore di queste pagliacciate ereticali!
Ne sarà contento Dio? Sarà contento di vedere il vero culto messo alla pari delle false religioni? Sarà contento di vedere la devozione alla sua beata Madre abbassata al rango dei culti degli infedeli od oscurato per non offenderli? Crediamo che una risposta non sia necessaria, quanto lo sia il bisogno di riparare questo ennesimo oltraggio della chiesa conciliare alla Santissima Trinità, a Maria Santissima, alla Chiesa Cattolica.

Alcune tra le principali condanne della Chiesa a carico dell’ecumenismo indifferentista sono raccolte nell’agile volume: Sed gladium. Dottrina e Sacra Scrittura contro l’ecumenismo

Pillole di antiecumenismo. Dalla prefazione di don M. Tranquillo a ...