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Alcune premesse: da ieri sera gira online un APPELLO PER LA CHIESA E PER IL MONDO ai fedeli Cattolici e agli uomini di buona volontà in cui si espongono questioni riguardanti i più vari temi ecclesiali e politici. Diverse persone vicine a Radio Spada l’hanno firmato e risultano essere tra i promotori autorevoli di questa iniziativa (vedere qui). Pur rispettando queste scelte individuali, risulta necessario chiarire che Radio Spada in quanto tale – e in particolare il suo Consiglio Direttivo – non aderisce a questa iniziativa, i motivi sono già stati esplicitati in molte occasioni per attività similari.

Ma che succede? Tra i firmatari ecclesiastici – vescovi o cardinali – vediamo: Mons. Lenga (che nega che Bergoglio sia Papa e lo definisce Anticristo ed eretico), il Card. Mueller (che plaude Querida Amazonia), il Card. Zen (che ha da poco concluso uno scontro con il Decano del collegio cardinalizio G. B. Re, arrivando a sostenere ironicamente: “Cè un Vicepapa”), Mons. Viganò (da qualche tempo su linee anti-conciliari), Mons. Gracida (che nega che Bergoglio sia Papa), Mons. Negri (amico di Ratzinger e noto per le sue intemerate antibergogliane), Mons. Muetsaerts (non certamente un anti-conciliare, vedere qui), Mons. Schneider, ecc. Tra i sottoscrittori c’era anche il card. Sarah (reduce da una pessima intervista in cui ha dato prova di cosa sia il modernismo conservatore).

C’era, appunto, ma poi ha ritirato la firma, anzi no, non ha firmato, anzi nì, so, nin so, per citare Martufello.

Il fatto di suo sarebbe cosa modesta se non raccontasse molto del quadro socio-ecclesiale di cui così largamente abbiamo trattato su queste pagine.

A presentare la sua versione dei fatti è Mons. Viganò (citiamo da Marco Tosatti il comunicato dell’arcivescovo, grassettature nostre). Ci fermiamo qui e lasciamo ai lettori ogni ulteriore giudizio.


Oggetto: revoca dell’adesione di S. Em. il Card. Robert Sarah all’«Appello per la Chiesa e per il mondo» diffuso ieri, 7 Maggio.

In questo momento di gravissima crisi che sta attraversando la Chiesa e il Mondo, è mio desiderio attenermi ad un atteggiamento di profonda carità nei confronti del mio fratello in Cristo, il Cardinale Robert Sarah, al quale ho perdonato immediatamente il grave torto da Lui commesso nei confronti della verità e della mia persona. Una carità autentica non può tuttavia prescindere dalla verità, perché ha in essa il suo fondamento. Ho il dovere perciò, anche per una correzione fraterna, di manifestare il susseguirsi dei fatti come avvenuti, a riguardo della sottoscrizione da parte del Cardinale Sarah all’Appello.

Lunedì 4 maggio, alle ore 16:00

Ho avuto una conversazione telefonica con Sua Eminenza, il Card. Sarah. La chiamata è registrata ed è durata 6 minuti e 25 secondi.
A proposito del testo dell’Appello, il Cardinale dichiara: “Mi sembra una cosa molto seria. Penso che questo Appello potrà fare molto bene, perché ci farà riflettere e prendere posizione: io sono d’accordo che questo sia pubblicato il più presto possibile.”

Io ho chiesto poi a Sua Eminenza se intendesse mettere la sua firma. Il Cardinale rispose: “Sì, io do il mio accordo di mettere il mio nome, perché è una lotta che dobbiamo condurre insieme, non soltanto per la Chiesa Cattolica ma per tutta l’umanità.”

Giovedì 7 maggio

Alle ore 8:43 ho telefonato a Sua Eminenza, per chiedergli se avesse un recapito telefonico del Cardinale Gerhard Ludwig Mueller, che egli successivamente mi ha cortesemente comunicato con un SMS. Nel corso di questa telefonata, durata 4 minuti, il Card. Sarah non fatto alcun riferimento alla sua volontà di ritirare la firma.

Alle ore 15 ho iniziato la trasmissione dell’Appello alle Agenzie di Stampa, ai Blog e a varie Testate giornalistiche, del Testo dell’Appello con la lista dei firmatari, comprendente la sottoscrizione del Card. Sarah.

Alle 17:48, ho ricevuto un SMS dal Cardinale, di cui ho preso conoscenza solo circa un’ora e mezza più tardi. Al momento dell’invio del messaggio, ero totalmente assorto nelle operazioni di diffusione dell’Appello e non ho percepito l’arrivo del messaggio di Sua Eminenza e non ho potuto perciò prendere immediata conoscenza del suo contenuto.

Alle 19:37, il Cardinale mi ha telefonato chiedendomi se avessi visto il suo messaggio. Gli risposi di no.
Questo è il testo del messaggio inviatomi dal Cardinale:
Carissima Eccellenza, come sono ancora in funzione nella Curia Romana, qualche persona amica mi ha sconsigliato di firmare l’Appello da lei proposto. Forse sarebbe meglio togliere il mio nome per questa volta. Mi spiace molto. Lei sa la mia amicizia e la mia vicinanza alla sua persona. Grazie della Sua comprensione. Robert card. Sarah”.

Il Cardinale mi informò nella sua telefonata che intendeva rimuovere il suo nome dalla sottoscrizione. Spiacente e desolato, feci presente a Sua Eminenza che l’Appello e le firme erano ormai stati diffusi “universalmente” già da più di quattro ore. La conversazione si concluse senza che Sua Eminenza mi richiedesse o suggerisse alcuna soluzione.

Si sarebbe potuto, per esempio, concordare un “comunicato congiunto” in cui rendere pubblica la decisione del Cardinale di ritirare la sua adesione. Niente di tutto ciò è stato fatto. Ci siamo congedati cordialmente con sentimenti di stima e di reciproco sostegno. Di fronte a questa situazione di fatto, a cui ne Lui ne io siamo stati in grado di trovare una soluzione, mi sono permesso di incoraggiare Sua Eminenza, facendogli presente quanto la sua adesione all’Appello sarebbe stata di conforto e di incoraggiamento per tantissimi fedeli.

Con sorpresa e profondo rammarico ho poi appreso che Sua Eminenza si è avvalso del suo account twitter, senza darmene alcun preavviso, con dichiarazioni che arrecano grave pregiudizio alla verità e alla mia persona.

Sono molto dispiaciuto che questa vicenda, dovuta alla debolezza umana, e per la quale non porto alcun risentimento verso la persona che l’ha causata, abbia a distogliere l’attenzione da ciò che ci deve gravemente preoccupare in questo drammatico momento.

Confermo che il nome di Sua Eminenza Cardinal Robert Sarah è stato prontamente rimosso dal sito ufficiale dell’Appello, come si può verificare all’url veritasliberabitvos.info.

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo, Nunzio Apostolico