Modificata da Peter Nguyen / CC BY

Joseph Ratzinger parla, tacendo selettivamente su questo o quell’argomento scottante (vedere Pachamama o affini), per avvisarci che «la società moderna è nel mezzo della formulazione di un credo anticristiano e se uno si oppone viene punito dalla società con la scomunica. La paura di questo potere spirituale dell’Anticristo è più che naturale e ha bisogno dell’aiuto delle preghiere da parte della Chiesa universale per resistere» (citazione da Corriere.it, relativa all’ultima biografia dell’Emerito che verrà pubblicata lunedì).

Ma va? Verrebbe da dire.

Ratzinger ovviamente se la prende principalmente con aborto, matrimoni gay e altro, dimenticando, almeno in base alle anticipazioni, l’apostasia dell’ecumenismo assisiano, la devastazione del Novus Ordo (anche “ben celebrato”) e la disintegrazione, tutta modernista, dei diritti della Regalità Sociale di Cristo, concausa di quella laicizzazione da cui scaturiscono anche i problemi morali suddetti.

Insomma, alternando una strizzata d’occhio a Bergoglio a finissime analisi sociali – con la solite regole di comunicazione (tacere sull’accertato, decontestualizzare i problemi, ecc) – uno degli artefici dello sfascio ecclesiastico degli ultimi decenni (vedere qui per qualche assaggio) ci avverte che, sì, il potere dell’Anticristo si sente.

Grazie, ce lo segnamo.