[SPADAMOTORS] Audi A2 (1997)

di Massimo Micaletti

Nel 1997 l’Audi presenta un prototipo che fa molto parlare di sé: un’automobile di dimensioni compatte, da utilitaria, ma che utilitaria non è affatto. La carrozzeria infatti è in alluminio su struttura di acciaio, il design è decisamente fuori dagli schemi e le ambizioni sono da vera piccola ammiraglia: è la A2, che entrerà in produzione due anni dopo, nel 1999, col dichiarato obiettivo di togliere mercato all’altra piccola di lusso uscita più o meno in quegli anni, la Mercedes Classe A.

Come la Classe A, la A2 è una piccola monovolume ma la linea così particolare fa sì che la macchina non sia spaziosa come la rivale, soprattutto in altezza, tanto che viene omologata per sole quattro persone ed ha un bagagliaio angusto. Inoltre, la carrozzeria in alluminio abbatte il peso, a vantaggio dei consumi e delle prestazioni, ma fa salire il prezzo ed è molto difficile da riparare. Infine i motori non sono molto riusciti, sia in termini di affidabilità che di comfort: soprattutto il piccolo diesel milledue, che consuma pochissimo ma si rivela fragile e vibra troppo, difetti peraltro comuni all’altro motore a gasolio disponibile, il millequattro che però si rompe meno. Vanno molto meglio i benzina.

La A2 finisce la sua carriera nel già 2006 a fronte dell’insuccesso commerciale: è una buona macchina, molto ben rifinita ma la scarsa funzionalità e il costo eccessivo (costava quasi il doppio di una Fiat Punto a parità di allestimento) tarpano le ali a quella che non era e non voleva essere un’auto popolare, a dispetto delle dimensioni contenute. Come ebbe a dire un dirigente della Casa al momento delle presentazione, “La A2 non è un’Audi economica: è un’Audi piccola“.

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