Dicevano i razionalisti, i protestanti e gli altri nemici della Chiesa Romana che la devozione mariana fosse cosa tarda, aliena dalla fede e dalla prassi della prima comunità cristiana ed invero molti, troppi, ancora lo dicono. Tuttavia scoperte archeologiche (non certo recentissime) li smentiscono senza appello.
A Roma già nel secolo II ritroviamo graffiti di devozione mariana; lo stesso a Nazareth presso la Casa della Vergine. E una delle preghiere ancora in uno presso la Santa Chiesa già si usava nel secolo III: l’antifona Sub tuum praesidium.
Una versione greca di questa preghiera fu scoperta da Colin Roberts su un papiro egiziano. La scoperta fu fatta nel 1917, ma il papirologo trattenuto dal suo essere protestante, ritardò la pubblicazione al 1938 quando tutti poterono conoscere che un papiro, dal Collins datato ideologicamente a IV secolo, ma in realtà del III secolo, probabilmente del tempo di Decio, rinvenuto ad Alessandria d’Egitto riportava la seguente scrittura in eleganti lettere onciali:

[Υ]ΠΟ [ΤΗΝ CΗΝ]
ΕΥCΠΛ[ΑΓΧΝΙΑΝ]
ΚΑ[Τ]ΑΦΕ[ΥΓΟΜΕΝ]
ΘΕΟΤΟΚΕ Τ[ΑC ΗΜΩΝ]
ΙΚΕCΙΑC ΜΗ Π[Α]
ΡΙΔΗC ΕM ΠΕΡΙCΤΑCΕΙ
ΑΛΛ ΕΚ ΚΙΝΔΥΝΟΥ
ΡΥCΑΙ ΗΜΑC
Μ[Ο]ΝΗ Α[ΓΝΗ, ΜΟΝ]
Η ΕΥΛΟ[ΓΗΜΕΝΗ]

(Ὑπὸ τὴν σὴν εὐσπλαγχνίαν καταφεύγομεν, Θεοτόκε. Τὰς ἡμῶν ἱκεσίας μὴ παρίδῃς ἐν περιστάσει, ἀλλ᾽ ἐκ κινδύνων λύτρωσαι ἡμᾶς, μόνη Ἁγνή, μόνη εὐλογημένη. – Sotto la tua misericordia cerchiamo rifugio, o Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella necessità e liberaci da ogni pericolo tu che sei la sola santa e la sola benedetta).

Da questa versione greca in uso presso gli Egiziani derivano la versione sopra riportata, quella romana: “Sub tuum praesidium confugimus, Sancta Dei Genetrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus,sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta*, che fornì il soggetto di meravigliose composizioni; e la versione ambrosiana: “Sub tuam misericordiam confugimus Dei Genitrix(ut) nostram deprecationemne inducas in tentationem sed de periculo libera nos sola casta et benedicta“, più vicina alla forma originale.
La scienza profana ha confermato ancora una volta il dogma cattolico, dimostrando come i cristiani sempre ricorsero alla intercessione di Maria e che da sempre l’hanno creduta Madre di Dio, sempre Vergine ed Immacolata.


* Santa Madre Chiesa concede a chi recita il Sub tuum presidium un’indulgenza di 5 anni e, se la recita si fa per tutto un mese, l’indulgenza plenaria alle solite condizioni.