Le rose di Eliogabalo (Lawrence Alma-Tadema, 1888, olio su tela, collazione privata di Juan Antonio Pérez Simón) / Public domain

Volentieri offriamo ai lettori un curioso estratto dalla Storia d’Italia di San Giovanni Bosco, pubblicato in nuova edizione da Radio Spada:


11. Quattro imperatori malvagi e la decadenza dell’Impero

(Dall’anno 180 all’anno 222 dopo Cristo)

[…]

Venne posto sul trono un giovanetto chiamato Bassiano, più conosciuto sotto il nome di Eliogabalo, ossia sacerdote del sole. Egli fu così denominato, perché introdusse in Italia il culto del sole, di cui egli era grande sacerdote, che in lingua siriaca dicesi Eliogabalo.

Questo monarca, datosi ad ogni sorta di vizi e di stravaganze, creò un senato di donne, egli stesso vestiva da donna e lavorava nella lana. Volle che in tutta Italia si celebrassero le nozze del sole colla luna, facendone pagare le spese ai sudditi.

Intanto abbandonava il governo dello Stato ai suoi cuochi, ai cocchieri ed ai buffoni. Accortosi che tali disordini lo avevano fatto cadere in aborrimento ai sudditi, egli attendendosi da un momento all’altro la morte, teneva in pronto una provvista di cordoni di seta per strangolarsi, e un gran numero di spade a lamine d’oro, per trafiggersi in qualsivoglia occorrenza. Aveva altresì fatto costruire una torre, ai cui piedi era un pavimento di pietre preziose, acciocché, occorrendo, avesse la soddisfazione di precipitarsi giù e rompersi il capo nella più splendida maniera che gli fosse possibile.

Ma tutte queste precauzioni riuscirono vane, poiché, stanchi i sudditi di quel mostro, il trucidarono; e in segno di abborrimento il Senato decretò che il suo corpo fosse gettato nel Tevere, e la sua memoria condannata ad infamia eterna.

[…]

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Dello stesso Autore: I Papi da San Pietro a Pio IX. Esempi e sintesi di fatti storici