Foto di Stefan Keller da Pixabay

Abbiamo dato un occhiata al cosiddetto piano Colao, che merita appunto un’occhiata e nulla più perché oltre rischia di disturbare la vista. Se l’immobilismo tipico del Belpaese non fosse un consistente argine all’applicazione di questi deliri ideologici, ci sarebbe da preoccuparsi.

Il progetto degli “esperti” pare un libretto dei sogni (o meglio: degli incubi) raffazzonato in una cinquantina di facciate.

Tra buone intenzioni e vane speranze – che nel teatrino della politica italiana ricorrono da tempo – sono ben incastrati tre assi di rafforzamento (sì, li chiamano proprio così): Digitalizzazione e innovazione, Rivoluzione verde, Parità di genere e inclusione.

La parola “genere” nei vari contesti è presente 27 volte.

Vediamone un paio, pagina 40:

Il contrasto agli stereotipi di genere tramite azioni diversificate sul piano culturale, che agiscano fin dalle scuole primarie, riguardanti la pubblicità, i libri di testo, e l’educazione finanziaria.

Pagina 42:

Stereotipi di genere. Sviluppare e realizzare un programma di azioni diversificate sul piano culturale contro gli stereotipi di genere che agiscano sulla eliminazione degli ostacoli alla piena e libera espressione femminile. Il programma spazia dall’avvicinamento fin da bambine alle materie STEM e all’educazione finanziaria, all’attenzione al linguaggio e alla rappresentazione dei generi nei libri di testo, nei media e nella pubblicità, fino alla presenza di statistiche ufficiali annuali su stereotipi e discriminazioni.

Passiamo al tema del denaro contante, pagina 14:

Il Comitato propone altresì iniziative per accelerare significativamente il passaggio a pagamenti elettronici, incentivandone l’uso e in parallelo scoraggiando l’uso del contante. Da ultimo il Comitato auspica che si possa promuovere un’iniziativa presso le istituzioni europee competenti per mettere rapidamente fuori corso le banconote di maggior taglio (500 e 200).

Pagina 17:

Passaggio a pagamenti elettronici
i. Incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici (PA, esercizi commerciali e soprattutto servizi e prestazioni) tramite: deduzioni/detrazioni dall’IRPEF, lotterie instant win, credito d’imposta per gli esercenti e accordi con il sistema bancario per riduzione delle commissioni
ii. Rendere effettive ed eventualmente inasprire le sanzioni per gli esercizi commerciali e servizi privi di POS o con POS non funzionante
iii. Scoraggiare l’uso del contante per ammontari rilevanti attraverso la riduzione dei limiti ai pagamenti in contanti nonché disincentivi al ritiro e all’utilizzo degli stessi (ad es. anticipo fiscale a valere sui prelievi di contante).

Ci fermiamo qui, per oggi può bastare.

Per chi vuol farsi male qui il file completo: