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La furia iconoclasta che imperversa negli Stati Uniti d’America si è abbattuta su una statua di un frate del secolo XVIII Junípero Serra (1713-1784) dei Minori Osservanti, missionario fra i Pellerossa, in Messico ed in California.
Il perché dell’atto vandalico e sacrilego? L’essere un simbolo del colonialismo europeo razzista, schiavista e via di seguito con tutta litania dei “sanificatori” (per usare un termine recentemente impiegato da Marcello Veneziani) della storia e della memoria.
False accuse non nuove e costanti.
Analogamente è in programma la rimozione della statua erettagli a Ventura (l’antica missione di San Bonaventura, l’ultima fondata dal santo missionario). Sempre per aver oppresso i popoli indigeni …
Fra’ Junipero è stato canonizzato da papa Francesco nel 2015: si leverà la voce del Vaticano contro questi empi, contro questi falsificatori della storia?
Noi, da parte nostra, ci rattristiamo per l’atto deprecabile e ricordiamo che tutta la civiltà impiantata nel Nuovo Mondo deriva dalla Chiesa di Gesù Cristo e dal Papato Romano e con Leone XIII ricordiamo a tutti che “la Chiesa Cattolica, che abbraccia tutti gli uomini con carità di madre, quasi nulla ebbe più a cuore, fin dalle sue origini … che di vedere abolita e totalmente eliminata la schiavitù, che sotto un giogo crudele teneva moltissimi fra i mortali. Infatti, diligente custode della dottrina del suo Fondatore, che personalmente e con la parola degli Apostoli aveva insegnato agli uomini la fratellanza che li stringe tutti insieme, come coloro che hanno una medesima origine, sono redenti con lo stesso prezzo, e sono chiamati alla medesima eterna beatitudine, la Chiesa prese nelle proprie mani la causa negletta degli schiavi, e fu la garante imperterrita della libertà, sebbene, come richiedevano le circostanze e i tempi, si impegnasse nel suo scopo gradualmente e con moderazione … quanto più fruttuosa era di giorno in giorno la sua azione, tanto più aumentava nel suo zelo. Lo attestano documenti inconfutabili della storia, la quale per tale motivo designò all’ammirazione dei posteri parecchi Nostri antecessori, fra i quali primeggiano San Gregorio Magno, Adriano I, Alessandro III, Innocenzo III, Gregorio IX, Pio II, Leone X, Paolo IIIUrbano VIII, Benedetto XIV, Pio VII, Gregorio XVI, i quali posero in opera ogni cura perché l’istituzione della schiavitù, dove esisteva, venisse estirpata, e là dove era stata sterminata non rivivessero più i suoi germi”.