Franca Valeri, l’ultima “lezione” di una signorina snob

di Guardia svizzera

“Nei giorni scorsi, mi è capitato di leggere un articolo di giornale, nel quale la Valeri raccontava di essere stata a Piazzale Loreto, affermando di non aver provato pietà vedendo Mussolini appeso. Questa cosa mi ha fatto sorgere una considerazione. Mi chiedo come questa gente che più o meno esplicitamente rimarca Piazzale Loreto, possa venire a darci lezioni di civiltà o di umanità. Ho provato a continuare la mia riflessione su questa ricorrente e macabra evocazione di Piazzale Loreto, più o meno esplicita, da parte della sinistra italiana. Mi è parso di trovarmi dinnanzi al più classico degli adolescenti che, trovandosi con amici già navigati, deve darsi un tono e per farlo racconta, in maniera continuata, gesta che in realtà non ha mai compiuto. In Italia, almeno da una certa parte politica, c’è un odio atavico, una paura irrazionale per quanto riguarda Mussolini ed il fascismo, tanto che qualsiasi politico che non è allineato alla retorica sinistrorsa è bollato di essere il novello duce. Pertanto, sulla base di una tale paura nei confronti del nemico, il giorno della sua morte dovrebbe essere festeggiato come l’alba di un nuovo mondo; ed il suo uccisore dovrebbe essere considerato un eroe nazionale, con piazze, teatri, sale a lui intitolate. Ma di tutto ciò, a parte qualche scarna pellicola, non c’è traccia, c’è solo Piazzale Loreto di cui burlarsi e da augurare all’avversario politico di turno. Si festeggia solo il 25 aprile quale “simbolo di rinascita”, con una produzione smisurata di film, libri, documentari , foto. Ma, è mai possibile, che non ci sia una sola foto, schizzo su un foglio, del momento dell’esecuzione del tanto odiato Mussolini. Come mai c’è un filmato che riprende l’esecuzione del questore di Roma Pietro Caruso, pesce ben più piccolo di Mussolini, e non quella del capo del male assoluto? Si potrebbero citare anche altri illustri condannati (Ciano, Eichmann, Ceausescu, Saddam Hussein), di cui abbiamo un filmato. Considerando l’ego narcisista e docente della sinistra, se avessero avuto qualche reperto riguardante l’uccisione di Mussolini, visto il lavaggio dei cervelli effettuato da settant’anni a questa parte, lo avrebbero proiettato in continuazione. A questo punto, viene “quasi” da dubitare, che i fatti, riguardanti la morte di Mussolini, siano andati nel modo propagandato e si aprono, a mio parere, due ipotesi. La prima è che Mussolini non sia stato ucciso dai partigiani ma da “altri” (inglesi, viste le vicende del carteggio Churchill Mussolini). La seconda, che i partigiani siano stati meri esecutori di una sentenza decisa sempre da “altri” (Inglesi sempre per quanto espresso prima). Non avendolo ucciso, alla sinistra non rimane altro che la Immondizia di Piazzale Loreto, da buttarci in faccia, salvo poi dirci di “restare umani”.”

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