[LIRICA PROVENZALE] Pax in nomine Domini di Marcabru (canzone di crociata)

Nota di Radio Spada: con molto piacere ci apprestiamo a pubblicare questa traduzione di una canzone di crociata di Marcabru di Guascogna a cura dell’amico Federico Clavesana, un nostro nobile amico che in questi anni ha impreziosito questo sito con componimenti propri ed altrui. Eccovi, cari lettori, tangibilmente quella viva e festosa comunità di ingegni e di spiriti cattolici, quel mutuo scambio di cultura e  informazioni che caratterizza Radio Spada! Digrignino i denti come cani rabbiosi e impotenti i nostri nemici! Buona lettura! (Piergiorgio Seveso, presidente SQE di Radio Spada)

 



I.
Marcabru
Pax in nomine Domini
(canzone di crociata)


Pax in nomine Domini!


Fez Marcabruns los moz e·l so.


Auiaz qe di:


cum nos a fait per sa dousor
5
lo seignorius celestiaus,


probet de nos, un lavador


c’anc for outramar no·n fon taus


en de lai enves Josaphat;


e d’aquest de sai vos conort.


 
  II.
10
Lavar de ser e de maiti


nos deuriam, segon razo,


ie·us o afi.


Chascuns a del lavar legor:


dementre qu’el es sas e saus
15
deuria anar al lavador,


qe·ns es verais medicinaus,


qe s’abans anam a la mort


d’auta caza aurem alberc bas.


 
  III.


Mas escarsedatz e no-fes
20
part joven de son conpaignon.


Ai, cals dols es


qe tuich volon lai li plusor


don lo gazaings es efernaus!


S’anz non correm al lavador
25
c’aiam la boca ni·ls oills claus,


no·n i a un d’orgoill tan gras


c’al morir non trob contrafort.


 
  IV.


Que·l seigner que sap tot cant es


e sap tot quant er e c’anc fo
30
nos a promes


coron’e nom d’enperador;


e·ill beutatz sera sabençaus,


qu’e cel luira(n) al lavador


plus que l’estella gauzignaus,
35
ab so que vengem Dieu del tort


qe·il fant sai e lai ves Domas.


 
  V.


Probet del lignatge Caï,


del primeiran home fello,


a tans aici
40
c’us a Dieu non porta honor.


Veirem qui·ll er amics coraus,


c’ab la vertut del lavador


vos sera Jhesus comunaus.


E tornatz los garsos atras
45
q’en agur crezon et en sort!


 
  VI.


E·ill luxurios corna-vi,


coita-disnar, buffa-tizo,


crup’-en-cami,


remanran, aqeil felpidor!
50
E Dieus vol los arditz e·ls saus


asaiar a son lavador,


e cill gaitaran los ostaus


e plantara[n] lur coutr’en l’ort,


so per qu’eu a lor anta·ls chas.


 
  VII.
55
En Espaign’e sai lo Marques


et cill del temple Salamo


sofron lo pes


e·l fais del orgoill paianor,


per que jovens cuoill avol laus;
60
e·l criz per aqel lavador


versa sobre·ls plus rics captaus,


fraich-faillit de proessa las,


que non amo joi ni deport.


 
  VIII.


Desnaturat son li Frances,
65
si del afar Dieu dizo no,


qu’eu sai cum es!


Antiocha, prez e valor


sai plora Guiana e Peitaus.


Dieus lo comte al seu lavador
70
conduga e meta l’arm’en paus,


e sai gart Peitieus e Niort


lo seigner qui resors del vas

Traduzione

I

Pax in nomine Domini! Marcabruno ha composto le parole e la musica. Ascoltate cosa dice: per la sua dolcezza il Signore celeste ci ha creato, qui vicino a noi, un lavacro, che uno tale non vi è mai stato fuori dalle terre d’oltremare, tranne là dalle parti di Giosafat; e di questo di qui io vi esorto.

II

Dovremmo lavarci di notte e di giorno, secondo ciò che è giusto, io ve lo assicuro. Ognuno ha la possibilità di lavarsi; mentre è sano e salvo dovrebbe andare al lavacro, che è per noi una vera medicina, perché se andiamo alla morte prima, rispetto ad un’alta casa avremo un infimo alloggio.

III

Ma l’avarizia e la mancanza di fede dividono la giovinezza dal suo compagno. Ah, quale dolore è, il fatto che tutti volino là, per la maggior parte, dove la ricompensa è infernale! Se non andiamo al lavacro prima di avere la bocca e gli occhi chiusi, non ci sarà chi sia così pieno d’orgoglio che non trovi un avversario forte al momento della morte.

IV

Il Signore che sa ogni cosa che è, e ogni cosa che sarà e che è stata, ci ha promesso una corona e un nome da imperatore; e sapete quale bellezza sarà chi andrà al lavacro? In cielo brillerà più della stella del mattino, a condizione che vendichiamo Dio per il torto che gli fanno qui e là verso Damasco.

V

Vicini al lignaggio di Caino, il primo uomo malvagio, ci sono molti qui dei quali nessuno porta onore a Dio. Vedremo chi gli è amico sincero, ché con la virtù del lavacro Gesù vi sarà in comunione. E ricacciamo le genti che credono negli àuguri e ai sortilegi!

VI

E i lussuriosi avvinazzati, i golosi, i soffia-tizzoni, i perditempo sul camino resteranno a marcire, quella gentaglia! Dio vuole mettere alla prova con il suo lavacro gli arditi e i saggi, mengtre quelli faranno la guardia alle case e pianteranno il loro coltro nell’orto, per la qual cosa li scaccio a loro vergogna.

VII

In Spagna e qui il marchese e quello del tempio di Salomone soffrono il peso e la sofferenza dell’orgoglio pagano, per cui la gioventù raccoglie una cattiva fama, e il grido per questo lavacro si riversa sui più ricchi capi, fragili e manchevoli, senza più prodezza, che non amano gioia né svago.

VIII

I francesi sono snaturati se dicono di no alle cose di Dio, perché loro sanno come stanno le cose! Antiochia, qui l’Antiochia e il Poitou piangono il pregio e il valore. Dio conduca il conte al suo lavacro, e metta la sua anima in pace, e qui protegga Poitiers e Niort il Signore che è risorto dal sepolcro.

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