Pregano Rosario per evitare ddl Zan: arrivano contro squadristi LGBT e sindaco. Carabinieri identificano tutti

Bombolo con Ennio Antonelli, nel celebre film “I Carabbinieri”, 1981

Se non si trattasse di argomenti terribilmente seri, sembrerebbe – lo specifichiamo bene: per la parte dei fatti svoltisi fuori dalla Chiesa – una scenetta da commedia all’italiana degli anni ’70-’80. Ma che accade?

A Lizzano (TA), il parroco indice un Rosario per la famiglia col fine di ottenere il blocco del ddl Zan, data fissata per ieri sera, 14 luglio alle 20.

Un gruppo di squadristi LGBT ha deciso di presentarsi davanti alla Chiesa, «con un paio di bandiere arcobaleno», […] Il risultato? Tutti identificati dai carabinieri «chiamati dal parroco», rifersice Open.

Non sono mancati volantini deliranti apposti fuori dalla chiesa e l’intervento del sindaco Antonietta D’Oria che, sfidando i carabinieri in piazza, ha tuonato: «Questo è un diritto dei cittadini, cosa stanno facendo?», «Dobbiamo identificarli perché potrebbe succedere una rissa», «Identifichi prima quelli che stanno dentro» è la stata sua risposta.

Il sindaco, poi – dotandosi di un’immagine di bandiera arcobaleno con pixel che quasi parevano tessere di un mosaico – ha voluto esternare su Facebook il suo articolato pensiero di neodottoressa della Chiesa, stabilendo tra le altre cose: chi ama non commette mai peccato, perché l’amore, di qualunque colore sia, innalza sempre l’animo umano ed è una minaccia solo per chi questa cosa non la comprende.

Insomma: ci mancava solo love love love e la spada de foco dell’intramontabile Ruggero di Un sacco bello per completare il quadro.

Quanto invece alla parte seria di questa vicenda, rimandiamo a ciò che hanno insegnato Santi e Papi:


PS: Anni fa anche Radio Spada subì una perquisizione del carabinieri (peraltro molto cordiali) in realzione a un commento sul nostro sito per la vicenda Spano-Unar. Informammo i nostri lettori con questo articolo e con questo video, per sdrammatizzare.

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