Foto di Gabriele M. Reinhardt da Pixabay

Come era facile immaginare, rischia di finire col pasticcio all’italiana. No, non parliamo di cucina ma di politica (anzi di bassa cucina della politica). Insomma la proposta di legge Zan-Scalfarotto ne esce dimezzata ma viva.

Secondo quanto riferito dall’ANSA, il deputato forzista Costa ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo con piddini e satelliti. Il primo firmatario Zan ha proposto una riformulazione in questi termini: «ai fini della presente legge è consentita la libera espressione di convincimenti ed opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee e alla libertà delle scelte».

Il testo inoltre non andrà in aula il 27 luglio ma ad agosto, poco prima della pausa estiva.

Zan commenta: La riformulazione non pregiudica l’impianto della legge e non la svuota di significato, né di effetti. Rispetto alla prima formulazione, infatti, il testo approvato ribadisce un principio consolidato e pacifico nella nostra democrazia: sono consentite la libera manifestazione di pensiero e le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee e alla libertà delle scelte. In altre parole, la libertà di opinione, garantita dall’articolo 21 della Costituzione, può diventare reato solo se istiga all’odio e alla violenza. […]. Mi auguro a questo punto che, sciolto finalmente questo nodo, il cammino della legge possa proseguire in modo spedito e senza polemiche.

Verrebbe da dire: E tutti vissero liberali e contenti.

Noi, non essendo liberali, non crediamo che la verità sulla famiglia sia una generica opinione, quindi non siamo affatto contenti.


Di seguito uno strumento utile per capire cos’è il liberalismo, perché è pericoloso e come funziona:

Infine un testo per comprendere le dinamiche che hanno determinato la sovversione della famiglia negli ultimi decenni: