S.E.R. Monsignor John Mc Evilly (1818-1902), sacerdote nel 1842, vescovo di Galway nel 1857, amministratore apostolico di Kilmacduagh e Kilfenora nel 1866, dal 1881 alla morte arcivescovo di Tuam

Estratti da un discorso tenuto il 25 maggio 1870 al Concilio
Vaticano

[…] Questa è la fede che San Colombano portò in Germania, questa è la fede con cui San Bonifacio diede forma alla sede di Magonza e alle altre sedi germaniche, altri tra i santi d’Irlanda che sciamarono come api dagli alveari, portarono ovunque la medesima fede nell’infallibilità pontificia, Quello che qualcuno ha tentato di portare in questo concilio in un senso contrario, non infirmò la mia fede nell’infallibilità pontificia divinamente rivelata.
Mi appello a voi come a dei testimoni. Tutti gli argomenti che abbiamo udito cos’erano? Oltre le voci che ferivano l’aria, v’era il suono di parole che spiravano stragi, sangue, scismi, fuochi e fiamme, folgori e vapori di fumo, simili a quelle palle di fuoco pirotecniche che abbiamo visto poco tempo fa sul colle del Pincio, fuochi che si sciolsero nel nulla, sparirono tra quelle volute di vapore e nulla lasciarono.
Si desideravano argomenti, eppure se qualche cosa si avvicinava alla dignità di argomento, era qualcosa contro il Primato papale o i concilii generali piuttosto che contro l’infallibilità.[…] Non posso dissimulare a voi, eminentissimi e reverendissimi padri, di quanto dolore sarebbe causa per me, se questo Concilio che gode di piena libertà esterna ed interna, si concludesse senza emettere questa solenne definizione. Infatti non solo questa dottrina, che ci è carissima, è impugnata da quei giornali che cospirano alla causa dell’incredulità e alla propaganda del liberalismo, non solo da laici solo nominalmente cattolici, ma da molti è tratta con irrisione e dispregio nel mondo. Se il Concilio Vaticano, chiamato ad emettere questa definizione, la omettesse, cose ne verrebbe?
I semi dell’infedeltà, di cui il mondo è già pieno, metterebbero ancora più profondamente radici, i torrenti dell’empietà e dell’incredulità ancora più liberamente inonderebbero la terra. E questo ancora è più chiaro, se consideriamo i SEGNI DEI TEMPI che oggi ci appaiono.
Che vogliono questi fracassi, queste critiche, questi moti scomposti degli animi, che sono eccitati dai nemici di Dio e della Chiesa contro questa definizione, da parte di coloro che mirano a diminuire i diritti e la libertà della Chiesa e a rendere suprema la potestà civile, da parte di coloro che vogliono tenere incatenati non solo i ministri ma il Verbo stesso Divino?
Che vogliono questi discorsi oziosi, che sentiamo nelle nostre orecchie risuonare ogni giorno, che affermano questo venerando concilio sarebbe sottoposto a violenza, se definisse liberamente ciò che fosse gradito a Dio e allo Spirito Santo, seguendo la voce della sua coscienza e obbedendo più a Dio che agli uomini?[…]
Che vogliono questi ardentissimi desideri, che sentiamo ogni giorno, di prorogare questo Concilio, di rimandarlo all’anno prossimo, quasi che i principi di questo mondo non fossero pronti e istigati a convergere insieme contro Dio e il suo divin Figlio?
Che vogliono tutti costoro? Vogliono quello che ordina l’antico serpente, nemico del genere umano, il quale sa bene quanto il grandissimo danno e pregiudizio che arrecherebbe al suo impero, la definizione e la proclamazione autentica di questa Verità.
D’altronde Satana non combatte contro se stesso e sa bene che un regno in sè diviso è destinato a perire e non avrebbe scatenato nel mondo questi precursori dell’Anticristo. se costoro non lo servissero egregiamente.
Simili moti scatenò [contro la definizione dell’Infallibilità pontificia], simili voci cassandriche scatenò per la definizione dell’Immacolata Concezione. Ma allora venne un Altro più forte ed egli fu vinto, le sue forze furono disperse, lo spirito lieve spirò da Dio, lo Spirito Santo soffiò sulle acque, lo spirito della tempesta fu placato e tornò la luce, serena, e fu grande tranquillità. Cosi sarà anche stavolta se, e lo dico con reverenza ma anche con libertà, SE tutti quelli qui presenti faranno il loro dovere.[…]

a cura di Piergiorgio Seveso

Figure già trattate sul sito (sono escluse le innumerevoli figure trattate sulla pagina Facebook)
Monsignor Beniamino Socche 
Don Juan de Ribera
Giuseppe II di Costantinopoli
Monsignor Florentino Asensio Barroso
Monsignori Pierre-Louis de La Rochefoucauld-Bayers, François-Joseph de La Rochefoucauld-Maumont e Jean-Marie du Lau d’Alleman
Monsignor Giuseppe Melas
Monsignor Alessandro Domenico Varesini
San Giosafat Vescovo e Martire
Monsignor Salvator Angelo Maria Demartis O.Carm.
Mons. Francesco Zunnui Casula
Mons. Tommaso Michele Salzano O.P.