foto da theguardian.com

All’onda antirazzista che scuote gli Stati Uniti, guidata dal movimento Black Lives Matter, è arrivata anche la consacrazione vescovile.
Non poteva mancare l’appoggio modernista a dei facinorosi che talmente si interessano di tematiche cristiane da richiedere al rimozione delle immagini di Gesù bianco e da provvedere ad abbattere statue di insigni missionari come Junipero Serra.
Tra rivoluzionari ci si intende …
E a tanto si son spinti i prelati americani da riesumare anche un concetto tanto estraneo alla chiesa modern(ist)a quale la riparazione.
Lo apprendiamo dall’ufficialissimo Vatican News:

Resta alta la tensione a Kenosha, dopo l’uccisione di due manifestanti per mano di un diciassettenne armato durante gli scontri e le proteste seguite al grave ferimento di Jacob Blake, l’afroamericano colpito alle spalle il 23 agosto da un agente di polizia. Su quest’ultima vicenda è intervenuto l’arcivescovo di Milwaukee, monsignor Jerome Edward Listecki, che – in una nota pubblicata sul sito diocesano – ha lanciato un appello contro il razzismo e la violenza che, afferma, “non può mai essere il mezzo per ottenere la pace e la giustizia”. “I peccati della violenza, ingiustizia, razzismo e odio devono essere eliminati dalle nostre comunità con atti di misericordia, con la protezione e la cura della dignità di ogni persona umana, nel rispetto del bene comune e con una indefessa ricerca dell’uguaglianza e della pace”, sottolinea la nota.
All’appello di monsignor Listecki si sono uniti i vescovi degli Stati Uniti che hanno invitato i cattolici a unirsi a una speciale giornata di preghiera e digiuno contro razzismo, oggi, nel 57.mo anniversario del celebre discorso di Martin Luther King “I have a dream” o, alternativamente, il 9 settembre, festa di San Pietro Clavier. In una nota monsignor Shelton J. Fabre, presidente della Commissione ad hoc contro il razzismo della Conferenza episcopale (Usccb), invita in particolare tutti i fedeli a partecipare a Messe di riparazione contro i peccati del razzismo, a recitare il Rosario per la guarigione da questa piaga e a chiedere l’intercessione dei Santi che si sono battuti per l’uguaglianza razziale, come san Pietro Claver e santa Katharine Drexel.  “Ribadiamo il valore di coloro la cui vita e dignità nel Paese sono marginalizzati a causa del razzismo e la necessità di lottare anche in difesa della vita dei bambini non nati”, afferma la dichiarazione ricordando le forti parole pronunciate dal reverendo King nel suo storico discorso del 18 agosto.

Che dire?! I modernisti hanno riscoperto le devozioni, le quarantore come abbiamo scritto nel titolo. Ma ovviamente a modo loro: piegando le cose sacre alle fluttuanti e in questo caso irrazionali, violente e pretestuose idee degli uomini.