I have desired to go
Where springs not fail,
To fields where flies no sharp and sided hail
And a few lilies blow.
And I have asked to be
Where no storms come,
Where the green swell is in the havens dumb,
And out of the swing of the sea

Gerald Manley Hopkins SJ

Heaven/Haven “Wessex Poems and Other Verses (1918)”

di Luca Fumagalli e Piergiorgio Seveso

La nostra rubrica continua, è già in preparazione una nuova puntata colorita e pirotecnica, prima però dobbiamo fermarci un istante per prendere fiato e per inchinarci di fronte alla maestosa figura di Anthony Cekada.

Non avendo avuto la fortuna di conoscere personalmente padre Cekada, lo facciamo traducendo in calce a questo pezzo il necrologio pubblicato, come si usa nella società americana, sul sito delle Onoranze Funebri che ne ha curato l’inumazione e curato proprio dai congiunti e dai confratelli del defunto. Il testo, proprio nella sua semplicità e nella sua freschezza tutta americana, rende bene il carattere e la natura dell’apostolato cekadiano. Sense of humor, leggerezza e lussureggianti selve dottrinali.

Cekada è lo stesso uomo che ha potuto scrivere “Sedevacantismo: come dirlo a Zia Helen?” e un’opera monumentale come “Work of human hands”, ha affrontato anni di diatribe e dispute, sia con gli ex confratelli della Fraternità San Pio X, sia con tutti gli aspetti devianti e psicopatologici di certo sedevacantismo americano (dagli “Home Alone” alla “sindrome” di Kelly). Prima sulla rivista Sacerdotium e poi sui siti web da lui curati (tra cui Quidlibet e Fathercekada.com) ha lasciato una congerie di articoli davvero cospicua. Per fare un semplice esempio, il memorabile numero 16 di Sacerdotium della primavera 1996 che conteneva il “De papatu materiali” di Sanborn era naturalmente completato (come Dioscuri del sedevacantismo) da un articolo di Cekada in polemica con la rivista FSSPX Angelus.

Per chi poi vorrà proprio sul nostro sito è stato reso noto al pubblico italiano il lungo e commosso ricordo dello stessso Monsignor Sanborn (uno dei “The Nine”) tradotto in spagnolo dal carissimo Juan Diego Ortega Santana sul blog “Sicut Oves”.

Proprio l’anno scorso in questa rubrica avevamo pubblicato il divertente e surreale video dove Don Cekada si immaginava, trasportato da una macchina del tempo, a colloquio con Pio XII per confrontarsi con Lui sulle riforme “bugniniane” della liturgia dei primi anni Cinquanta e alla festa di San Pietro di quest’anno gli avevamo fatto gli auguri per i suoi quarantatre anni di sacerdozio faticosamente raggiunti.

Si fa fatica a pensare che non sia più tra noi: come padre Noel Barbara, sembrava un uomo che col suo continuo e vulcanico impegnarsi non dovesse morire mai.

I cinici, gli aridi, gli impietriti dalla vita sono soliti dire che “i cimiteri son pieni di persone indispensabili”: si sbagliano. Quando una luce si spegne, quando un grande lume si oscura, siamo tutti più poveri. Requiem aeternam!

Padre Anthony Cekada nacque a La Jolla, in California, il 18 luglio 1951, figlio del defunto Frank e Eleanor (Nardi) Cekada. Crebbe a Milwaukee, nel Wisconsin, proprio durante gli anni rivoluzionari degli anni ’60. Privilegiato per essere dell’ultima generazione cresciuta nella vera fede cattolica, fu educato dalle suore domenicane e nutrito spiritualmente con la Messa solenne e la dottrina quotidiana. Questa Fede lo ha formato, ispirato e inevitabilmente ha richiesto da lui molti sacrifici che ha volontariamente fatto per la Chiesa e per le anime.

Il quattordicenne Anthony Cekada entrò nella Seminario minore De Sales a Milwaukee per gli studi liceali, diplomandosi nel 1969. Al seminario minore fu in grado di seguire il pianoforte e poi l’organo. Voleva imparare non solo a suonare e accompagnare la Messa, ma a comporre buona musica per contrastare la spazzatura prodotta dai cambiamenti di quegli anni.

Tuttavia, fece di più. All’età di quattordici anni iniziò anche gli studi al Milwaukee Conservatory of Music sotto la guida del famoso e poliedrico musicista Michael Hammond.

Questi lo trasformò, secondo le sue stesse parole, “in due anni intensi, dall’essere un ignorante musicale inesperto ma desideroso a quattordici anni ad essere il compositore orchestrale compiuto e tecnicamente esperto di un’opera importante a sedici anni”. Incredibile, ma da elencare tra i suoi tanti successi della sua vita….

Padre Cekada parlava raramente di queste cose. Era troppo impegnato a fare cose. Insegnava continuamente a se stesso qualunque disciplina il momento, i bisogni della Chiesa e delle anime, richiedessero.

Oltre all’organo e alla composizione musicale, p. Cekada è stato professore di seminario per oltre quarant’anni, insegnando musica, canto, sacra liturgia, salmi e diritto canonico. Perché non c’era nessun altro a farlo, padre Cekada ha imparato da solo la contabilità come sacerdote appena ordinato alla St. Joseph’s House of Studies di Armada, nel Michigan.

Le tecniche sono cambiate nel corso degli anni, ma stava ancora facendo la contabilità della chiesa lo scorso gennaio, quando iniziarono i suoi gravi problemi di salute.

L’insegnamento era sicuramente il suo grande amore. Sebbene assistesse volentieri chiunque andasse da lui per avere guida o consiglio, la sua devozione speciale era per i giovani, per i quali avrebbe fatto qualsiasi sacrificio. Fino ai suoi ultimi mesi rispondeva quotidianamente alle e-mail non solo sulle questioni della Chiesa, ma soprattutto sulle richieste vocazionali dei giovani.

Padre Cekada ha imparato da solo la complessa disciplina delle rubriche liturgiche quando Sua Eccellenza Monsignor Dolan fu consacrato nel 1993, e ha scritto indicazioni dettagliate per tutte le cerimonie pontificali.

Ha anche provato a progettare una chiesa quando la nuova chiesa di St. Gertrude a West Chester, Ohio, è stata costruita in un attraente stile tradizionale nel 2003. Dal 2009, p. Cekada è tornato al suo vecchio amore per la musica sacra, dirigendo il programma musicale di St. Gertrude e suonando l’organo.

Oltre al suo insegnamento e alla cura delle anime (padre Cekada era il parroco fondatore della chiesa di Sant’Ugo di Lincoln a Milwaukee), era anche uno scrittore fertile e prolifico, su argomenti che spaziano dalla teologia alle questioni moderne, alla liturgia e alle controversie tradizionaliste . Ha curato un’accurata traduzione del Breve esame Critico di Ottaviani, Il Problema con le Preghiere della Nuova Messa (ben più di 15.000 copie vendute), e il pratico e sempre popolare “Benvenuto alla Messa Tradizionale Latina” e “Il Problema dell’Autorità”

Il grande lavoro di una vita di Cekada è lo studio definitivo della Nuova Messa, Work of Human Hands, con quasi 5.000 copie stampate.

I suoi numerosi video su YouTube deliziano, edificano ed educano, presentando la tradizionale posizione cattolica. Ci si chiede come abbia trovato il tempo per tutto questo.

Quando padre Cekada ebbe completato i suoi studi presso il seminario De Sales con una laurea in teologia, entrò nei Cistercensi e studiò brevemente al monastero di Hautrive a Friburgo, in Svizzera. Successivamente entrò nella Fraternità San Pio X a Écône, in Svizzera, dove fu ordinato sacerdote dall’arcivescovo Marcel Lefebvre nel 1977.

Padre Cekada è stao vice parroco di Santa Gertrude la Grande dal 1989, dopo diversi anni alla St. Pius V Chapel a Oyster Bay, New York.

La vita di Cekada, i suoi quarantatré anni di sacerdozio, hanno prodotto risultati incredibili. Ma lui stesso era un uomo straordinario. La sua autodisciplina, devozione e determinazioe non erano solo eguagliate, ma superate dalla sua umiltà e dal suo senso caratteristico dell’umorismoo. La sua grande erudizione faceva sì che i suoi amici lo stimassero e a volte i suoi nemici lo temessero, e tutti lo rispettassero, ma è stato il suo umorismo gentile che gli ha fatto guadagnare l’ammirazione anche da coloro che non erano d’accordo con lui.

Mentre lo piangiamo adesso e segnaliamo una vita straordinaria in questi giorni così difficili, dovremmo ricordarlo soprattutto, per il suo primo amore e per la durevole devozione per l’insegnamento della Fede cattolica, ai nostri giovani. Il padre l’ha detto meglio, “una testimonianza del cambiamento duraturo e profondo che un buon insegnante può fare …”

” Il suo riposo è ben guadagnato, “le sue opere lo seguono”.

Requiescat in pace.

Fonte immagine: twitter True Restoratrion e gruppi Fb sedevacantisti americani

Elenco delle puntate precedenti

I sottoscala dell’esistenza

Catacombe e osterie

Aberrazione e abitudine

Thuc: un vietnamita per amico

101 personalità sedevacantiste

Monsignor Joseph Selway un nuovo vescovo per la Sede vacante

In morte dell’abbè Jean Siegel

Non possumus arriva in Francia

Non possumus arriva in Francia: una nuova puntata

In mortem di S.E.R. Mons. Francis Slupski CSSR

Policentrismo sedevacantista: una mappa

Sede vacante e guerra civile

Roma senza Papa: un romanzo di Guido Morselli

Rocche, fortilizi e casematte

Un nuovo vescovo sedevacantista James Carroll

Monsignor Paul Petko (1956-2018) In memoriam

La sindrome della trattoria semivuota 

In memoria di Padre Joseph Collins 

[At the foot of the vacant throne] “Fortresses, forts and bunkers”

[Au pied du trône vacant] “Forteresses, Fortalices et casemates”

[U podnóża pustego tronu] Twierdze, Forty i bunkry

[Al pie del trono vacante] “Fortalezas, fortalices y bunkers”

La Tesi di Cassiciacum spiegata in inglese

I quadernetti della restaurazione

Padre Cekada a colloquio con Pio XII sulla riforma della Settimana santa

[AT THE FOOT OF THE VACANT THRONE] The notebooks of Restoration

https://www.radiospada.org/2020/03/al-pie-del-trono-vacante-los-cuadernos-de-la-restauracion/

https://www.radiospada.org/2020/04/au-pied-du-trone-vacant-les-cahiers-de-la-restauration/

https://www.radiospada.org/2020/08/ai-piedi-del-trono-vuoto-il-generale-bethlehem-e-la-sede-vacante/

Puntate onorarie:

Orgogliosi di essere la vergogna della Tradizione

Radio Spada: cinque anni di battaglie

Una rivisitazione della Traviata