Dal Rev. Don Leonardo Ricotta (Palermo) riceviamo un’opera monumentale e importante, un’efficace e accessibile divulgazione della dottrina cattolica così come elaborata dal Dottore per eccellenza, San Tommaso d’Aquino. Un’opera che rende il tomismo alla portata di tutti, per la quale ringraziamo l’alacre e generoso Autore! [RS]

103. Che cosa è il libro della vita?
Dio Padre esprime la sua tenerezza e dedica ad ognuno di noi un libro in cui registra tutta la nostra vita come una mamma che custodisce l’album fotografico dei propri figli. Questo è amore. Nel libro della vita è contenuta, dunque, tutta la nostra vita, momento per momento, dalla fecondazione fino all’ultimo istante vissuto sulla terra. L’immagine del libro della vita faceva fremere di commozione i medievali. Nell’inno liturgico “Dies irae” così si prega: ”Verrà aperto il libro in cui tutto è contenuto e il mondo verrà giudicato…”

104. Perché si chiama libro della vita?
Si chiama libro della vita per una certa analogia desunta dalle cose umane. Infatti, tra gli uomini, c’è l’uso di iscrivere in un libro coloro che sono stati eletti a qualche dignità o ufficio, come i soldati o i consiglieri che, nell’antica Roma, erano chiamati “padri coscritti”. Ora, appare chiaro che tutti i predestinati sono eletti da Dio ad avere la vita eternae dunque l’iscrizione dei predestinati si chiama libro della vita. D’altra parte, è scritto nella mente ciò che si tiene fisso nella memoria e le cose si scrivono sui libri per aiuto alla memoria. Perciò la conoscenza stessa di Dio, con la quale Egli ricorda fermamente di aver destinato gli uomini alla vita eterna, si chiama libro della vita.

105. In quanti significati si può intendere l’espressione libro della vita?
I significati sono molti.
Primo, l’iscrizione di coloro che sono predestinati alla vita eterna, cioè al Paradiso.
Secondo, la trascrizione delle cose che conducono alla vita, cioè le buone opere da noi compiute che vengono appunto trascritte e che non verranno mai cancellate. Infatti tutto ciò che l’uomo compie per amore di Dio non verrà mai dimenticato da Dio come Gesù stesso dice nel Vangelo: “chi darà un bicchiere d’acqua fresca ad un profeta perché profeta avrà la ricompensa del profeta”.
Terzo, è l’insieme di quelle cose che Dio ha pensato per noi, il suo disegno su ogni uomo, che l’uomo non conosce tutto e subito ma che deve attuare compiendo la volontà di Dio. E quindi libro della vita sono le cose future da farsi.
Quarto, possiamo chiamare libro della vita quella forza divina che farà tornare in mente a ciascuno le azioni compiute. In questo significato libro della vita sono le cose già fatte che riemergono.

106. Il libro della vita è in Dio realmente?
Il libro della vita non è un simbolo ma in Dio è qualcosa di reale e implica, da parte sua, la pura e semplice conoscenza di coloro che si salveranno e la perfetta conoscenza delle opere compiute dall’uomo.

107. A quale persona della Santissima Trinità viene riferito il libro della vita?
La conoscenza divina è appropriata al Figlio, cioè alla seconda persona della Santissima Trinità. Per questo motivo il Cristo glorioso, giudice di tutti gli uomini, viene sempre raffigurato con un libro aperto nella mano che non è la Bibbia, come alcuni ingenuamente credono, ma è proprio il libro della vita.

108. Dio legge nel libro della vita?
Si, Dio legge realmente nel libro della vita ma non in modo da apprendere ciò che prima ignorava. Dio legge la Sua volontà su di noi ma anche ciò che noi scriviamo con le nostre azioni.

109. Nel libro della vita è scritto anche il male?
Il male, in quanto peccato, è del tutto estraneo a Dio e viene da Lui non voluto ma semplicemente conosciuto come qualcosa che accade. Invece, il male in quanto pena subita dall’uomo in espiazione dei suoi peccati, è una cosa buona perchè riconduce l’uomo alla Grazia e viene annoverato tra le opere buone per mezzo delle quali si merita il Paradiso.

110. Quando verrà aperto il libro della vita?
Il libro della vita verrà aperto nell’istante della morte, quando l’anima si presenterà al cospetto del giudice divino per ricevere la ricompensa delle opere compiute durante la vita, sia in bene che in male. Quello è il momento in cui l’anima vede tutto ciò che la ri-guarda, tutta la vita passata, cosicché ogni dettaglio ma anche tutta la trama complessiva tessuta dalle singole decisioni risulteranno in una luce chiarissima. Ogni uomo vedrà quello che è in quanto vedrà quello che è diventato. Il suo passato gli si rianimerà davanti, raccolto in un presente istantaneo. Non si tratterà, semplicemente, di una somma di ricordi che si addizionano uno dopo l’altro, lentamente e anche piacevolmente, come nella vita terrena. Non uno sfogliare le pagine per leggere qua una parola e là un’altra ma l’intero volume, fittissimo, come una sola pagina, fulmineo tutto d’un colpo si parerà davanti. Non tante piccole onde una sull’altra ma un’unica onda, come il risucchio tremendo di uno “tzunami”. Saremo interi, di fronte a noi stessi a vederci e giudicarci. Non c’è cosa più impegnativa, per ogni uomo, che vedere tutta insieme la sua esistenza, istante dopo istante dentro un unico istante, scritta e incancellabile, tutta tirannicamente e metafisicamente sua. Il libro della vita è questo guardare il tempo terreno dalla prospettiva dell’eternità. Il libro della vita è una certa forza divina che farà tornare in mente a ognuno tutte le proprie opere buone e cattive.

111. I peccati perdonati rimangono scritti nel libro della vita?
Il peccato, quando viene perdonato da Dio, non è più nella sua memoria. Tuttavia rimane l’opera della sua misericordiosa bontà per la quale l’uomo avrà gratitudine in eterno.

112. Esiste un libro della morte?
Non c’è l’uso di iscrivere gli scartati ma solo gli eletti. Perciò alla condanna non corrisponde un libro della morte come alla predestinazione corrisponde il libro della vita.

113. Il libro della vita riguarda soltanto i predestinati alla gloria?
Il libro della vita, nel suo significato generale, è un dono d’amore che Dio fa ad ogni uomo, come ad ogni uomo dona l’anima razionale. In senso stretto, invece, il libro della vita, riguardando il fine ultimo che trascende la natura, riguarda esclusivamente coloro che sono predestinati alla gloria.

114. Essere in Grazia di Dio comporta l’iscrizione nel libro della vita?
No, la vita della Grazia non ha ragione di fine ma di mezzo. Quindi uno non si dice eletto alla vita della Grazia se non in quanto la vita della Grazia è ordinata alla gloria. E per questo motivo, non si dicono iscritti nel libro della vita coloro che hanno la Grazia ma non raggiungeranno la gloria perché caduti in un peccato mortale successivo e ostinati in questo.

115. Si può essere cancellati dal libro della vita?
La domanda è drammatica poichè chi ama Dio è portato a chiedersi sempre con una certa angoscia: “io mi salverò? andrò in Paradiso?”. Chi è in grazia di Dio ha un ordine reale e positivo alla vita eterna perchè la vita eterna del Paradiso si trova contenuta nella Grazia come la pianta nel seme. Ma la Grazia può essere persa con un solo peccato mortale cui segue la perdita della vita eterna. Ne consegue che:
Primo. Dal punto di vista del libero arbitrio si può essere cancellati dal libro della vita poichè l’uomo è sempre esposto alla fallibilità e alla possibilità di peccare; anche un santo può essere cancellato dal libro della vita per un peccato mortale successivo da lui commesso.
Secondo. Dal punto di vista della conoscenza di Dio, invece, è impossibile che Dio sbagli per cui ogni individuo, di cui Egli sa che avrà la vita eterna, cioè andrà in Paradiso, l’avrà certissimamente. Perciò costui è scritto nel libro della vita e non può venire cancellato da esso anche se, in un determinato momento, cade nel peccato mortale o vive in esso per un certo tempo della vita. Oppure, si può dire che alcuni sono scritti nel libro della vita secondo la divina predestinazione e questi non possono essere cancellati mentre altri vengono scritti secondo la Grazia che posseggono in quel determinato momento e questipossono essere cancellati quando perdono la Grazia.

116. In che senso Dio cancella qualcuno dal libro della vita?
Si dice che Dio cancella qualcuno dal libro della vita quando permette che egli perda la Grazia commettendo il peccato mortale. 

117. Il libro della vita si identifica con la predestinazione?
Il libro della vita non è altro che una certa iscrizione fatta da Dio. Con la predestinazione, invece, Dio predetermina coloro che devono essere ammessi alla vita della Gloria; ma questa conoscenza rimane sempre in Dio e il conoscere, da parte sua, che Egli ha predestinato alcuni coincide con il fatto che la predestinazione di alcuni è da Lui scritta nel libro della vita. Pertanto, il libro della vita e la predestinazione, formalmente parlando, non sono la stessa cosa; ma materialmente libro della vita e predestinazione coincidono.

118. Il numero dei predestinati è determinato?
Sì, il numero dei predestinati è determinato. Dio conosce il numero di coloro che si sal-veranno come conosce il numero delle gocce d’acqua nel mare.

119. In quale sacramento si fa riferimento al libro della vita?
Nel sacramento del Battesimo si fa riferimento al libro della vita. Infatti, in una preghiera liturgica, il sacerdote dice, riguardo al bambino, “scrivi il suo nome nel libro della vita…”.

120. Il libro della vita può essere conosciuto durante la vita terrena?
Se nel libro della vita è contenuta tutta la vita dell’uomo vista, però, dalla prospettivadell’eternità, è evidente che, durante la vita terrena, nulla può essere conosciuto. E’ unbene dell’uomo che egli rimanga sempre nell’incertezza circa la sua sorte eterna perché, se l’uomo conoscesse in anticipo la sua dannazione, si dispererebbe anzitempo. Se, invece, conoscesse in anticipo la sua gloria, cadrebbe nella negligenza. L’uomo, dunque,deve temere e diffidare di se stesso perché Dio non vuole il male ma non costringe neanche al bene. 

121. L’iscrizione nel libro della vita è causata dai meriti di colui che viene iscritto?
L’iscrizione nel libro della vita non può essere causata dai meriti successivi perché ciò significherebbe che la volontà divina è causata dai meriti dell’uomo; e questo è assurdo perché la volontà divina è un inizio assoluto e indeducibile. L’iscrizione nel libro della vita precede, dunque, qualsiasi merito. La riprovazione, invece, cioè la condanna eterna, segue la colpa perché è, appunto, la conseguenza di una colpa liberamente commessa e nella quale si rimane ostinatamente. L’esercizio della divina libertà deve essere accettato con umiltà. Dobbiamo, comunque, ritenere che nessun uomo riceverà condanna eterna senza la sua diretta responsabilità e senza ostinazione nel male. Perciò, invece di agitarci nel giudicare l’operato di Dio, è più saggio approfittare del tempo da Lui offerto per provvedere alla nostra salvezza. E’ certo che a nessun uomo Dio farà mai mancare gli aiuti sufficienti alla salvezza. L’iscrizione nel libro della vita è un dono della Grazia e quindi Dio può dare a chi vuole più o meno senza pregiudizio della giustizia, purchè a nessuno sottragga quello che gli è dovuto. Come il datore di lavoro che, nella parabola evangelica, dice al suo servo: “non posso fare delle mie cose ciò che voglio?…”.