Dal Rev. Don Leonardo Ricotta (Palermo) riceviamo un’opera monumentale e importante, un’efficace e accessibile divulgazione della dottrina cattolica così come elaborata dal Dottore per eccellenza, San Tommaso d’Aquino. Un’opera che rende il tomismo alla portata di tutti, per la quale ringraziamo l’alacre e generoso Autore! [RS]

17. Chi è Dio?
Dio è l’Essere Perfettissimo Creatore e Signore del cielo e della terra. La conoscenza che abbiamo di Lui per mezzo della fede illumina l’intelletto e infiamma l’affetto. Ci dice, infatti, che Egli è l’atto puro, la causa prima, il sommamente necessario, il primo movente, il supremo ordinatore, il sommo bene; queste cose illuminano l’intelletto. Ma ci dice anche che Egli ci ama e si è incarnato per noi e ha voluto morire per noi; queste cose infiammano l’affetto e fanno diventare il cuore del credente come un roveto che arde senza consumarsi. Dio è il suo stesso essere sussistente perché è perfettis-simo e dunque è tutto l’essere possibile e le cose ricevono l’essere da Lui senza coincidere con Lui. Dal momento che è perfettissimo, non può non essere amore perché l’amore è l’attività più perfetta. Avendo creato per amore, continua ad amare ciò che ha creato e quindi è provvidenza.

18. C’è un nome che, più degli altri, esprime la natura divina?
A Dio possiamo attribuire dei nome per indicarne la sussistenza e la perfezione, però essi non possono esprimere pienamente il suo essere. Tuttavia, c’è un nome che esprime più degli altri la natura divina ed è il nome con cui Dio si presentò a Mosè nel roveto ardente: “Io sono colui che è”, cioè l’Essere. Questo nome ci dice che Dio non è un principio impersonale ma è persona, ha un “io” dotato di in-telligenza e volontà. Il suo essere è l’Essere Perfettissimo, l’oceano infinito della divina sostanza; Dio non è nell’essere ma anzi l’essere è in Dio, Egli è il suo stesso Essere sussistente.

19. Che significa Atto Puro?
Atto Puro significa che Dio esclude da sè ogni divenire ma non è qualcosa di morto, statico o inerte: al contrario è vita allo stato pieno, tutta quella che è possibile possedere. In Lui non c’è nulla che possa essere ma tutto è.

20. Che significa Causa Prima?
E’ impossibile che una cosa sia causa di se stessa. Se così fosse, dovrebbe essere prima di se stessa, ed è assurdo. Non può essere identico colui che fà e ciò che è fatto: per esempio, il falegname e il tavolo non possono essere la stessa cosa. Come pure è impossibile un processo all’infinito nelle cause per cui bisogna ammettere una prima causa che è Dio.

21. Che significa sommamente necessario?
Tutte le cose nascono e finiscono e dunque possono essere o non essere. Ciò che può non essere, un tempo non esisteva. Se, dunque, tutte le cose possono non esistere, in un dato momento niente è esistito nella realtà. Ma, se questo è vero, allora ora non esisterebbe nulla perché ciò che non esiste non potrebbe cominciare ad esistere se non per qualcosa che già esiste. Pertanto, se tutti gli esseri sono possibili, è necessario che vi sia un essere sommamente necessario che non trae da altri la propria necessità ma è causa degli altri e questo primo necessario è Dio.

22. Che significa Primo Movente?
In questo mondo tutto si muove. Ora, tutto ciò che si muove è mosso da un altro come il bastone è mosso dalla mano. È, dunque, impossibile che una cosa sia simultaneamente e sotto lo stesso aspetto movente e mossa. Se, dunque, l’essere che muove viene a sua volta mosso da un altro e questo da un altro ancora, non si può procedere all’infinito. Deve, dunque, esistere un primo movente che non sia mosso da altri e questo primo movente è Dio.

23. Che significa Supremo Ordinatore?
In natura, tutte le cose, tranne l’uomo, sono prive di conoscenza e operano per un fine, sempre allo stesso modo e sempre per conseguire la propria perfezione: dall’insetto alla pianta e via dicendo. Niente accade a caso perché, se così fosse, accadrebbe sempre in modo diverso e invece non è così. Vi è, dunque, un essere intelligente che dirige tutte le cose e le ordina verso un fine: questa intelligenza che tutto governa è Dio.

24. Che significa Sommo Bene?
Nelle cose si trova il bene, il vero, il bello, il nobile e molte altre perfezioni in grado maggiore o mi-nore. Se esistono dei gradi, deve esistere un massimo come, se esiste il calore, deve esistere la fonte del calore stesso. Vi è, dunque, un Essere che è il Sommo Bene, la Somma Verità e qualsiasi altra perfezione. Questo essere massimo è Dio. Essendo Sommo Bene, Dio è infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Egli è buono non come chi partecipa della bontà ma in quanto Egli è l’essenza stessa della bontà.

25. Dio è sempre stato?
Dio è sempre stato e sempre sarà: Egli è l’Eterno. In Lui non c’è né passato né futuro. Egli non vive né di ricordi né di attesa. In lui esiste il continuo presente e la sua eternità non è secondo un prima e un dopo ma è tutta totalmente simultanea. Egli non è soltanto eterno ma è anche la sua stessa eternità, mentre nessun altra cosa è la propria durata perché non è il proprio essere.

26. Che differenza c’è tra il tempo e l’eternità?
Il tempo è l’istante che fluisce secondo il movimento dei pianeti. L’eternità, invece, è l’istante che permane.

27. Dio ha corpo come noi?
Dio non ha corpo come noi ma è Purissimo Spirito.

28. Dov’è Dio?
Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo, non come colui che è contenuto dal luogo ma come colui che contiene ogni luogo e ogni cosa senza confondersi con essa. Anche alla nostra ragione è evidente che ciò che contiene e ciò che è contenuto non possono identificarsi.

29. Dio sa tutto?
Dio sa tutto, anche i nostri pensieri: Egli è l’Onnisciente.

30. Dio è uno solo?
Dio è uno solo ma in tre persone uguali e distinte che sono la Santissima Trinità.

31. Che significa unità di Dio?
Unità di Dio significa che c’è un Dio solo ed è il Dio cattolico. Alcuni hanno osato affermare che “Dio è Padre di tutti gli uomini, c’è un solo Dio uguale per tutti, siamo tutti fratelli, Bibbia o Corano in fondo sono la stessa cosa…” Ma tutto ciò è empio e i motivi sono evidenti.
Primo. Ogni cosa che esiste ha una sua identità precisa, non è confusa o generica.
Secondo. Gesù, nel Vangelo, distingue tra una conoscenza di Dio vera e una conoscenza di Dio falsa e non riconosce alcun valore alla buona fede (cfr. Gv 16,2).
Terzo. In Apocalisse 21 Giovanni vede la città di Dio che è il Paradiso circondato da un muro alto e grande con tre porte per ogni lato (rappresentano il Mistero della SS. Trinità) e con i nomi dei 12 apostoli scritti nei 12 basamenti. Pertanto Dio è uno ed è cattolico nel senso che la fede cattolica è l’unica vera fede e la preghiera rivolta a un altro dio è una preghiera inutile che sprofonda nel nulla. Esiste, quindi, una fede falsa che trascina l’anima verso una falsa idea di Dio e la separa dalla verità divina. “Non avrai altro Dio all’infuori di Me” è il primo comandamento e l’inizio assolutamente necessario della vera fede.

32. Per vivere secondo Dio, che cosa dobbiamo fare?
Per vivere secondo Dio, dobbiamo credere le verità rivelate da Lui e osservare i suoi comandamenti, con l’aiuto della sua Grazia che si ottiene mediante i Sacramenti e la preghiera.

33. Dio è infinito?
Infinito è ciò che non può essere compreso né dal tempo né dal luogo né dalla mente. È, dunque, evidente che Dio sia infinito.

34. Dio è ordinato alle cose?
Dio non è ordinato alle cose ma tutte le cose sono ordinate a Lui come l’esercito al suo comandante.

35. Ci sono cose impossibili a Dio?
Una cosa può essere detta impossibile in tre modi.
Primo. Per un difetto della potenza attiva.
Secondo. Per una resistenza o opposizione.
Terzo. Perchè è impossibile in se stessa.
Ora, nel primo e secondo modo, nulla è impossibile a Dio perchè in Lui non c’è difetto nè qualcosa può opporgli resistenza. Nel terzo modo, invece, ci sono cose che sono impossibili anche a Dio perchè sono impossibili in se stesse come, per esempio, che una cosa accaduta non sia mai accaduta oppure che il sì e il no siano veri simultaneamente e sotto lo stesso aspetto o altre cose simili.

36. Dio può fare tutto?
Dio può fare tutto ciò che vuole: Egli è l’Onnipotente. Se Egli non fosse Onnipotente, la sua perfezione sarebbe lesa. Inoltre, essendo Onnipotente, deve anche essere unico, cioè uno solo, poiché due onnipotenti non possono coesistere in quanto ognuno rappresenterebbe un limite per l’altro, togliendogli onnipotenza. Essendo Onnipotente, è anche libero e crea liberamente; infatti, se fosse costretto a creare, non sarebbe onnipotente.

37. Dio è il primo oggetto conosciuto dalla mente umana?
L’intelligenza umana, nello stato della vita presente, non può conoscere l’essenza della natura divina e quindi Dio non è il primo oggetto della nostra conoscenza ma è la prima causa della nostra capacità conoscitiva. La mente dell’uomo, come diceva il filosofo Aristotele, nasce come una tabula rasa.

38. Dio è semplice?
Si, Dio è veramente e sommamente semplice e il suo essere perfettissimo è privo di qualsiasi composizione. Ciò si prova in molti modi.
Primo, ogni composto è posteriore ai suoi componenti e da essi dipende. Se dunque Dio fosse composto, qualcosa esisterebbe prima di Lui e questo è assurdo.
Secondo, ogni composto è causato da una causa unificatrice. Anche questo è assurdo se riferito a Dio che è la prima causa di tutto.
Terzo, in ogni composto vi è un divenire delle parti verso l’unità della composizione e anche questo è assurdo se è riferito a Dio che è, come dicevamo, Atto Puro senza potenza perché in Lui non c’è nulla che possa essere, ma tutto è. In Dio è, dunque, impossibile qualsiasi composizione.

39. Quali sono queste composizioni?
Primo, in Dio non c’è composizione di materia e forma. Infatti ogni composto di materia e forma è corpo perché la quantità spaziale è il primo attributo della materia. Ora, se in Dio vi fosse la materia, Egli, creandola, dovrebbe essere separato da se stesso per creare se stesso e questo è assurdo. Dio, invece, è forma perfettissima e spirito purissimo.
Secondo, in Dio non c’è composizione di essenza ed esistenza perché Dio non esiste dentro una natura divina come ciascuno di noi, per esempio, esiste dentro la natura umana ma non si identifica con essa: infatti la nostra natura umana esisteva prima ancora della nostra esistenza; allo stesso modo ciò significherebbe che esiste una natura divina prima di Dio e questo è assurdo.
Terzo, in Dio non vi è composizione di potenza e atto poiché in Lui, come già detto, non c’è nulla che possa essere ma tutto è. Pertanto, Dio è veramente e sommamente semplice di una semplicità che a noi, finchè siamo in questa vita terrena, rimane incomprensibile.

40. L’esistenza di Dio è qualcosa di evidente?
Noi abbiamo di Dio una conoscenza generale e confusa perché la nostra conoscenza comincia dai sensi. Ora, che Dio esista non è per noi evidente perché ci è ignota la sua natura. Tuttavia, di Lui possiamo avere una certa conoscenza attraverso la fede e anche attraverso le cose, per via razionale, possiamo elevarci verso di Lui. Certo, l’esistenza di Dio comporta delle oscurità ma l’ipotesi della non esistenza comporta delle assurdità.

41. Dio entra in composizione con gli altri esseri?
Molte volte la stolta riflessione degli uomini ha identificato Dio con la natura e l’universo stesso. Tale identificazione è stata denominata panteismo, una dottrina che confonde le creature con Dio creatore. Tale dottrina è totalmente assurda perché colui che fà e ciò che è fatto, come già dicevamo, non possono essere la stessa cosa. Dio non entra in composizione con le cose né come parte di esse né come principio formale. Un padre è la causa del figlio e non si confonde con lui ed è da lui numericamente distinto.

42. In questa vita l’uomo può vedere Dio?
Finchè è dentro l’involucro di questa vita, l’uomo non può vedere Dio perché ogni conoscenza si modella non sull’oggetto conosciuto ma sulla natura del soggetto conoscente. Ora, la nostra anima, finchè siamo in questa vita, ha la sua esistenza nella materia corporale e quindi conosce le cose che hanno la loro esistenza nella materia. E’ evidente che Dio non può essere conosciuto in questo modo.
Di Dio possiamo sapere che è, ma non chi è.