di Giuliano Zoroddu

Figlio di Cado e Teresa Borromei, nacque a Roma il 26 febbraio 1720. Nel 1747, gli zii cardinali Anninale ed Alessandro, tramite il re di Polonia, gli ottennero la porpora. Così il 10 aprile, obtorto collo, lo creava Cardinale diacono di San Cesareo in Palatio. Nel novembre successivo ricevette il suddiaconato, e l’anno dopo il diaconato. Nel 1758 prende parte al Conclave, svolgendo un ruolo determinante per l’elezione di Clemente XIII Rezzonico. Il presbiterato l’avrebbe ricevuto nel 1759, nell’atto di optare per il titolo di San Clemente. Nel 1758 prende parte al Conclave, svolgendo un ruolo determinante per l’elezione di Clemente XIII Rezzonico. Questi nel 1760 lo elesse vescovo di Sabina,conferendogli personalmente la consacrazione. Nel conclave del 1769 cercò invano di evitare l’elezione di Clemente XIV Ganganelli. Il contrasto perdurò per tutto il pontificato, soprattutto a riguardo della soppressione dei Gesuiti (appoggiati dall’Albani), tanto che il Cardinale evitava di intervenire alle funzioni pontificie. Intanto nel 1773 aveva optato per la diocesi suburbicaria di Porto e Santa Rufina e aveva assunto la carica di Sottodecano del Collegio Cardinalizio. Capo dei cardinali cosiddetti “zelanti” lavorò per l’elezione di Pio VI nel 1775. Lo stesso anno divenne Decano del Sacro Collegio e Vescovo di Ostia e Velletri. Contrario fin dall’inizio alla rivoluzione scoppiata in Francia, avrebbe voluto una resistenza armata contro Napoleone durante l’invasione degli Stati della Chiesa nel 1797. I Francesi entrarono a Roma nel 1798 e l’Albani fu ricercato a morte: era tuttavia riuscito a lasciare la città e a nascondersi nell’abbazia di Casamari nel frusinate. Riparerà poi a Napoli ed a Venezia. Fu proprio qui che, in qualità di Decano, decise di riunire il Conclave per la successione di Pio VI, morto in prigionia il 29 agosto 1799. A causa delle cattive condizioni di salute non ebbe molto peso nelle trattative che portarono, dopo quasi quattro mesi all’elezione di Pio VII il 14 marzo 1800. Morì a Roma il 15 settembre 1803 e, secondo le sue disposizioni, fu seppellito coi canonici di Santa Maria Maggiore di cui era Arciprete.

Figure già trattate sul sito (sono escluse le innumerevoli figure trattate sulla pagina Facebook)
Cardinale Gaetano de Lai
Cardinale Bernardo Dovizi detto il “Bibbiena”
Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster O.S.B.
Cardinale Ercole Gonzaga
Cardinale Domenico Serafini OSB
Cardinale Clemente Micara
Cardinale Ranuccio Farnese
Cardinale Francesco Sforza di Santafiora
Cardinale Ernesto Ruffini
Cardinale Gil Albornoz
Cardinale Miguel Paya y Ricò
Cardinale Edward Manning
Cardinale Vives y Tuto
Cardinale Carlo Oppizzoni
Cardinale Giulio Maria della Somaglia
Cardinali Antonio Marzato e Carlo Odescalchi
Cardinali Luigi di Guisa e Robert de Lenoncourt
Cardinale Galeotto Franciotti della Rovere
Cardinale Bartolomeo d’Avanzo
Cardinale Agostino Rivarola
Cardinale Costantino Patrizi Naro
Cardinale Benjamin de Arriba y Castro
Cardinale Isidoro di Kiev
Cardinale Fabrizio Ruffo
Cardinale Bertrando del Poggetto
Cardinale Alojzije Viktor Stepinac
Cardinale Ludovico Scarampi Mezzarota
Cardinale Bessarione di Nicea
Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro
Cardinale Giuliano Cesarini
Cardinale Tommaso de Vio detto il Cajetano
Cardinale Philippe d’Alencon de Valois
Cardinale Josif Slipyj
Cardinale Pietro Bembo
Cardinale Juan de Torquemada 
Cardinale Nicholas Wiseman 
Cardinale Alfredo Ottaviani
Cardinale Gabriele de’ Gabrielli
Cardinale Francisco Jimenez de Cisneros
Cardinale Ferdinando d’Asburgo 
Cardinale Adeodato Piazza 
Cardinale Alexis-Henri-Marie Lépicier
Cardinale Matthäus Schiner
Cardinale Pedro Gonzales de Mendoza
Cardinale Enrico Dante
Cardinale Umberto di Silva Candida
Beato Niccolò Albergati
Cardinal Erardo della Marca
San Giovanni Fisher
San Carlo Borromeo
Cardinale Giovanni I Colonna
Cardinale Giovanni II Colonna
Cardinale Jerzy Radziwiłł
Cardinale Pietro Ottoboni
Cardinale Giuseppe Gaspare Mezzofanti
Cardinale Michele Bonelli
Cardinale Francesco Alidosi
Cardinale Sforza Pallavicino
Cardinale Georges d’Armagnac
Cardinale Stanislao Osio
San Raimondo Nonnato
Cardinale Salvatore Nobili Vitelleschi