“Esaminando con attenzione gli annali della Chiesa, a nessuno può sfuggire come, fin dai primi secoli del Cristianesimo, i Romani Pontefici rivolsero le loro principali cure e provvidenze a che si diffondessero la luce della dottrina evangelica e i benefìci della civiltà cristiana ai popoli che ancora «giacevano nelle tenebre e nell’ombra della morte», senza fermarsi mai per difficoltà incontrate o per ostacoli che si frapponessero. E veramente, altro intento non ha la Chiesa se non di rendere partecipe tutto il genere umano dei frutti della Redenzione, dilatando in tutta la terra il regno di Cristo; e il Vicario in terra di Gesù, Principe dei Pastori, chiunque egli sia, lungi dal potersi appagare della semplice difesa e custodia del gregge divinamente affidatogli da governare, ove non voglia venir meno ad uno dei principali suoi obblighi deve altresì procurare con ogni zelo di guadagnare a Cristo quanti ne sono ancora lontani” (dall’enciclica Rerum Ecclesiae di Pio XI)

Pio XI, il papa ambrosiano aperto al mondo

[foto da chiesadimilano.it]


Preghiera di san Francesco Saverio

Aeterne rerum omnium effector Deus, memento abs te animas infidelium procreatas, easque ad imaginem et similitudinem tuam conditas. Memento Iesum, Filium tuum, pro illorum salute atrocissimam subiisse necem. Noli, quaeso, Domine, ultra permittere, ut Filius tuus ab infidelibus contemnatur, sed precibus sanctorum virorum et Ecclesiae, sanctissimi Filii tui Sponsae, placatus, recordare misericordiae tuae et, oblitus idololatriae et infidelitatis eorum, effice ut ipsi quoque agnoscant aliquando quem misisti Dominum Iesum Christum, qui est salus, vita et resurrectio nostra, per quem salvati et liberati sumus, cui sit gloria per infinita saecula saeculorum. Amen.

Eterno Iddio, Creatore di tutte le cose, ricordatevi che Voi solo creaste le anime degli infedeli e le faceste ad immagine e similitudine vostra. Mirate, o Signore, come si riempie di quelle l’inferno e ricordatevi che il vostro Figliuolo Gesù Cristo sparse tutto il Suo Sangue e tanto patì per esse. Non permettete che il vostro Figliolo e Signor nostro sia più lungamente sprezzato dagli infedeli e dai peccatori, ma, anzi placato dalle orazioni della Chiesa, che del benedetto vostro Figliuolo è la carissima Sposa, movetevi a pietà di loro, e, dimenticando la loro idolatria, infedeltà e malizia, fate che amino anch’essi di tutto cuore il comun Redentore Gesù Cristo, che è la nostra vita e la nostra resurrezione, l’autore e il conservatore della nostra libertà e di ogni nostro bene a cui sia gloria e benedizione per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

Indulgenza di 500 giorni.
Indulgenza plenaria, alle solite condizioni, se recitata per un mese
(Pius IX, Rescr. Manu Propr., 24 maii 1847, exhib. 30 sept. 1862; S. Paen. Ap., 6 dee. 1918 et 23 oct. 1935).

Giovanni Andrea Carlone, San Francesco Saverio battezza la principessa indiana pagana Neachile, XVII sec., Cappella di S. Francesco Saverio, Chiesa del Gesù, Roma


Amabilissimo Signor nostro Gesù Cristo, che al prezzo del vostro preziosissimo Sangue avete redento il mondo, volgete misericordioso lo sguardo su la povera umanità, che in così gran parte giace ancora immersa nelle tenebre dell’errore e nell’ombra della morte, e fate su di essa risplendere tutta intiera la luce della verità. Moltiplicate, o Signore, gli apostoli del vostro Evangelo, infervorate, fecondate, benedite con la vostra grazia il loro zelo e le loro fatiche, affinché tutti gl’infedeli per loro mezzo vi conoscano e si convertano a voi, loro Creatore e Redentore. Richiamate gli erranti al vostro ovile, i ribelli al seno della vostra unica, vera Chiesa. Affrettate, o amabilissimo Salvatore, l’auspicato avvento del vostro regno sulla terra, attraete al vostro Cuore dolcissimo tutti gli uomini, affinché tutti possano partecipare degli incomparabili beneficii della vostra redenzione nell’eterna felicità del paradiso. Amen.

Indulgenza di 500 giorni.
Indulgenza plenaria, alle solite condizioni, se recitata per un mese.
(S. Paen. Ap., 18 maii 1926 et 9 iul. 1931)

Tommaso Minardi e Luigi Fontana, La missione degli apostoli o Propagazione del Cristianesimo, 1864, Sala degli ambasciatori, Palazzo del Quirinale, Roma
[foto da scuolaecclesiamater.org]


O santa Teresa del Bambino Gesù, Patrona delle Missioni, pregate per noi.

Indulgenza di 100 giorni (Breve Ap., 9 iul. 1928).


O santa Teresa del Bambino Gesù, che siete stata meritamente proclamata Patrona delle Missioni cattoliche di tutto il mondo, ricordatevi degli ardentissimi desiderii, che mostraste quaggiù in terra, di voler piantare la Croce di Gesù Cristo su tutti i lidi ed annunziare il Vangelo fino alla consumazione dei secoli; aiutate, Ve ne preghiamo, secondo la vostra promessa, i sacerdoti, i missionarii e tutta la Chiesa.

Indulgenza di 300 giorni una volta al giorno.
Indulgenza plenaria, alle solite condizioni, se recitata per un mese.
(Breve Ap., 9 iul. 1928 ; S. Paen. Ap., 20 maii 1935).

1 ottobre, memoria liturgica di SANTA TERESA DI LISIEUX. COSI' LA  RACCONTAVA BENEDETTO XVI – San Paolino's Voice

Alla B.V.M. del sacratissimo Rosario della Valle di Pompei

O clementissima Regina del Rosario di Pompei, Tu, Sede di Sapienza, hai posto un Trono di misericordie nuove sulla terra che fu del paganesimo per trarre tutti i popoli a salvamento con la Corona delle tue mistiche rose: deh! ricordati che il tuo divin Figliuolo ci lasciò detto: Io ho altre pecorelle, le quali non sono di questo ovile; ed anche quelle è uopo che io raduni, ed esse udiranno la voce mia, e vi sarà un ovile solo ed un solo pastore. Ma ricordati pure che sul Calvario divenisti la Corredentrice, cooperando, per la crocifissione del tuo cuore, alla salvezza del mondo insieme col tuo Figliuolo crocifisso; e da quel giorno divenisti la Riparatrice del genere umano, il Rifugio dei peccatori e la Madre di tutti gli uomini. Guarda, o Madre, quante anime ogni ora vanno eternamente perdute! Guarda quanti milioni d’Indiani, di Cinesi e genti di barbare regioni non conoscono ancora Gesù Cristo! Vedi quanti altri che son pure cristiani, e sono nondimeno lontani dal seno della Madre Chiesa che è la Cattolica, Apostolica, Romana. O Mediatrice potentissima Maria, Avvocata del genere umano, amantissima di noi mortali e Vita del nostro cuore, Vergine benedetta del Rosario di Pompei, esaudisci le nostre preghiere: non vada perduto per tanto numero di anime il Sangue prezioso e il frutto della Redenzione. Dal tuo eletto trono di Pompei, ove non fai altro che dispensar grazie all’afflitta gente, deh! fa spiccare un raggio di quella luce celeste che stenebri tanti ciechi intelletti, e riscaldi tanti gelidi cuori. Intercedi presso il tuo divin Figliuolo, ed ottieni che quanti sono in questo mondo sono Pagani, Ebrei, Eretici e Scismatici ricevano la luce superna, e lieti entrino nel seno della vera Chiesa. Esaudisci la preghiera che a Te rivolge fidente il Sommo Pontefice, acciocché tutti i popoli congiunti nell’unito della fede, conoscano ed amino Gesù Cristo, il benedetto frutto del seno tuo, che vive e regna nei secoli col Padre e con lo Spirito Santo. Ed allora tutti gli uomini ameranno anche Te, salute del mondo, arbitra dispensatrice dei tesori di Dio e Regina di misericordie nella Valle di Pompei. E glorificando Te, Regina delle Vittorie, che col Rosario disperdi ogni eresia, riconosceranno che a tutte le genti Tu dai la Vita, perché è d’uopo che si adempia la profezia del Vangelo: Tutte le genti mi chiameranno beata.

Indulgenza di 500 giorni (Breve Ap., 20 iul. 1925; S. Paen. Ap., 24 aug. 1934).


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