Virgen del Rosario, Luís Salvador Carmona (s.XVIII)
Iglesia de Santa Marina
Vergara (Gipúzcoa)
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Una raccolta di meditazioni sui misteri del Santissimo Rosario scritte dal santo Preposito Curato di Torre del Greco, Vincenzo Romano (1751-1831).
Testo raccolto da Salvatore Di Simone


MISTERI GLORIOSI

Primo mistero glorioso
Nel primo Mistero Glorioso si considera come il nostro Signore Gesù Cristo il terzo giorno dopo la sua morte risuscitò trionfante per non mai più morire.
I. Gesù Cristo risuscitò non solo per sé, ma anche per noi. Per la sua risurrezione ha meritato a noi la risurrezione spirituale della nostra anima la quale sebbene naturalmente immortale, però spiritualmente muore quando, commettendo peccato mortale, si separa da Dio, ch’è la vita spirituale dell’anima. Se dunque stai in peccato mortale, l’anima tua è morta. Piangi dunque l’anima tua morta detestando i tuoi peccati e per i meriti di Gesù Cristo risusciterà.
II. Gesù risuscitò dal sepolcro di buon mattino. E tu che dormi nella morte del peccato, presto levati su, risuscita subito per la vera penitenza e Gesù Cristo stesso t’illuminerà colla sua grazia. Pregalo. Se presto ti converti, facilmente troverai la grazia di Dio, ma se differisci, forse giammai la ritroverai ed in peccato morirai. Dunque non più tardare.
III. Gesù Cristo veramente risuscitò. E tu devi risuscitare veramente. Dunque, esamina bene la tua coscienza; si scuota il tuo cuore da un vero dolore, togli la pietra di tua ostinazione; esci dal sepolcro dei vizi; proponi fermamente di non più peccare; accusa interamente e sinceramente tutt’i tuoi peccati al tuo confessore.
IV. Gesù Cristo risuscitò per giammai più morire. Dà a noi esempio di così perseverantemente risorgere per la vera conversione da non più morire per nuovi peccati.
V. Gesù Cristo risuscitò per la gloria del Padre. Così noi dobbiamo vivere vita nuova, lasciando tutt’i vizi, esercitando tutte le virtù.
VI. Siccome tutti dobbiamo morire per il peccato di Adamo, così Gesù Cristo colla sua risurrezione ci ha meritata la risurrezione dei nostri corpi gloriosi e risplendenti simili al suo. Che consolazione nel giorno del giudizio, quando l’anima dal cielo calerà ad unirsi al suo corpo glorioso! Ma qual dolore per quelle anime che dall’inferno saliranno ad unirsi ai loro corpi deformi. Procura, dunque, ora salvati l’anima e mortifica il tuo corpo il quale, essendo stato strumento dell’anima a fare il bene, esso anche godrà. Chi ama davvero il suo corpo, lo assoggetta alle fatiche per l’anima.

Secondo mistero glorioso
Nel secondo Mistero Glorioso si considera come il nostro Signore Gesù Cristo dopo quaranta giorni che fu risuscitato, ascese al cielo con mirabile festa e trionfo, vedendolo la sua Madre Santissima con tutt’i suoi discepoli.
I. Gesù Cristo nella sua gloriosa Ascensione ci aprì le porte del Paradiso, che stavano serrate per il peccato di Adamo. Giacché, anima cristiana, il cielo sta aperto, mena vita santa acciò subito dopo la morte te ne voli al cielo: e se te l’hai chiuso per i tuoi peccati, presto distruggili colla penitenza. Prega.
II. Gesù è salito al cielo per apparecchiarci il luogo, un trono di gloria: che gaudio, quando ne piglierai possesso! Fatica ora e l’avrai; ma se te l’hai perduto per il tuo peccato e hai meritato il luogo dell’inferno, piangi.
III. Gesù salì al cielo per fare il tuo avvocato. Dunque non peccare mai, ma se hai peccato, ricorri a Gesù tuo avvocato e confida che avrai perdono.
IV. Dov’è il nostro tesoro, là deve stare anche il nostro cuore. Gesù vero nostro tesoro è salito al cielo. Dunque mandalo presto là il tuo cuore.
V. Gesù, salendo al cielo, vuole che noi lo accompagniamo colla mente e col desiderio, tenendoci come pellegrini e forestieri di questa terra, e là portando i nostri pensieri conversando con Gesù e con i Santi. Comincia fin d’ora, mentre reciti questa posta.

Terzo mistero glorioso
Nel terzo Mistero Glorioso si considera come il nostro Signore Gesù Cristo, sedendo alla destra del Padre, mandò lo Spirito Santo nel cenacolo, dov’erano gli Apostoli con Maria congregati.
I. Lo Spirito Santo discese sopra gli Apostoli in forma di lingue per mostrare ch’egli è il maestro che ci insegna le verità necessarie per la nostra salute, le quali mai capiremo neanche lette o predicate, se egli non parla al cuore. Quando dunque ascolti le prediche o leggi libri devoti, prega lo Spirito Santo che te le faccia intendere. Se finora poco o niente l’hai capito, la causa è perché poco o niente l’hai pregato. Pregalo.
II. S. Bernardo dice: quattro spiriti parlano nel cuore dell’uomo: 1) Lo spirito del mondo che detta superbia e vanità; 2) lo spirito della carne che ci alletta ai piaceri del corpo; 3) lo spirito diabolico che sveglia risentimenti di odio e di vendetta; 4) lo Spirito Santo, che è Spirito di verità, c’insegna i veri beni, ci allontana dai veri mali, ci muove alla pratica delle virtù. E tu a chi finora hai prestato orecchie? Se ai primi tre, detestali, rigettali come spiriti nemici, ingannatori, bugiardi ed ascolta sempre le ispirazioni, le voci dello Spirito Santo che ti dice la verità e vuole il tuo vero bene.
III. Lo Spirito Santo calò sopra gli Apostoli in forma di fuoco, per mostrarci il principale suo effetto. Entrando nelle anime, le infiamma tutte del divino amore. Beato te! Se nel tuo cuore si accende questo fuoco divino, Dio starà in te e tu in Dio, in questo mondo e per tutta l’eternità. Fuggi il solo peccato che solo te lo estingue. Prega lo Spirito Santo, prega la Vergine Santissima; chi infatti sei tu senza amore di Dio? La più miserabile creatura.
IV. Lo Spirito Santo discese in forma di vento impetuoso per istruirci che, come il vento spinge le navi al porto, così egli desta e muove i cuori dei giusti a fare opere buone e a praticare le sante virtù. I veri figli di Dio sono mossi e governati dallo Spirito di Dio. Dunque, non lasciarti guidare dalle passioni, ma lasciati muovere e guidare dallo Spirito, così sarai vero figlio di Dio.
V. Quello ch’è l’anima al corpo, questo è lo Spirito Santo all’anima. Come il corpo senza l’anima non vede, non parla, non si muove, così l’anima senza lo Spirito Santo è morta e niente di bene opera. Vedi quanto sia a te necessario lo Spirito Santo. Dunque, preparati a riceverlo, come gli Apostoli, specialmente colle preghiere, colla ritiratezza, colla mortificazione.

Quarto mistero glorioso
Nel quarto Mistero Glorioso si considera come la Vergine gloriosa Maria dodici anni dopo la risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo passò da questa vita e dagli angeli fu assunta in cielo.
I. La Vergine Santissima morì non per infermità o dolore, ma per forza di puro amore. Che morte preziosa! I figli devono seguire l’esempio della madre. Se vuoi fare una buona morte ama Dio.
II. La morte di Maria Santissima fu preziosa, perché l’anima sua sempre fu distaccata da tutte le cose del mondo e sempre unita a Dio, figurata in quella donna vestita di sole che teneva sotto i suoi piedi la luna, cioè i beni di questa terra. Vuoi tu pure fare morte preziosa? Distaccati da tutto, da parenti, da onori, da ricchezze, dal tuo corpo. L’attacco a queste cose rende amara la morte.
III. Fu preziosa perché Maria fu sempre santa, sempre pura, sempre libera da ogni ombra di peccato originale ed attuale. Mena tu pure vita santa, pura da peccati e la tua morte sarà preziosa e dolce.
IV. Fu preziosa perché aveva somma certezza di godere la divina grazia ed era sicura di andare in cielo a godere Dio nella gloria del Paradiso. Se tu vuoi fare morte preziosa, sii sollecito e diligente per mezzo delle opere buone per assicurarti la grazia di Dio e l’eterna salute.
V. Fu preziosa perché, come dice S. Giovanni Damasceno, comparendole Gesù, colle proprie mani la comunicò, ed ella gli disse: Figlio, nelle tue mani raccomando lo spirito mio, ed immersa tutta nella fiamma della carità, in mezzo ai suoi amorosi sospiri dà un sospiro più grande d’amore e muore, spira e se ne vola al cielo. L’anima di Maria era sempre di Gesù e Gesù se l’accolse. Dà anche tu ora la tua anima a Gesù ed in punto di morte dirai a Gesù: nelle vostre mani raccomando l’anima mia, ed egli se la prenderà; ma se ora la dai al demonio, questi se la prenderà.

Quinto mistero glorioso
Nel quinto Mistero Glorioso si considera come la Vergine Santissima fu coronata dal suo Figliuolo Regina degli Angeli e di tutti i Santi.
I. Maria Santissima fu esaltata sopra tutt’i Cori degli Angeli, gode più gloria essa sola che tutt’i beati spiriti del paradiso, perché la misura della gloria è la carità che si è avuta a Dio in questo mondo; infatti la Vergine Santissima amò Dio più di tutti gli angeli e santi insieme. Dunque, a ragione ella gode più gloria di tutti. Dio ha promesso la gloria a chi l’amò e più gloria a chi più l’amò. E tu presumi entrare nella gloria senza amore di Dio? Amalo, dunque, ed amalo assai e godrai in cielo la gloria, e gloria maggiore.
II. La grazia è seme della gloria; quanto più uno l’ha ricevuta ed acquistata in terra, tanta più gloria godrà in cielo. La Vergine Santissima ha ricevuto tanta grazia quanta è possibile ad una pura creatura, ed ella ogni momento l’ha raddoppiata, perciò in cielo gode più gloria. Questo è il vero tesoro che t’arricchisce e ti merita eterna gloria, tu invece fatichi tanto per beni apparenti. Fatica ad acquistarti sempre o ad accrescere tesori di grazia.
III. Chi si umilia sarà esaltato e chi più s’umilia più grande sarà nel cielo. La Vergine Santissima, quantunque fosse la più perfetta fra tutte le creature, essa però fu la più umile; e perciò, con ragione in cielo è la più esaltata. Impara anche tu questo principio alla scuola di Gesù: chi vuole ascendere, deve discendere coll’umiltà.
IV. La Vergine Santissima gode più gloria e perciò ella conosce più chiaramente Dio, più perfettamente lo ama, più pienamente lo possiede, più soavemente lo gode. Vale più un grado di più chiara visione, di amore, e di più vero possesso, di più soave gaudio, che tutto il mondo e milioni di mondi; in tua libertà sta e perché non fatichi ad acquistarli?
V. Maria Santissima in mezzo a tanta sua gloria non si dimentica di noi, ma è tutt’occhio per vedere le nostre miserie e tutto cuore per compatirci e tutta mano per aiutarci. Se grande fu la sua misericordia verso i miseri, stando ancora in questo esilio, molto maggiore è la sua misericordia verso i miserabili mentre regna in cielo. Dunque prega l’Avvocata nostra. Buttati avanti al trono della Regina di misericordia; pregala specialmente che ti impetri misericordia a regnare con essa eternamente.