Pieter Pauwel Rubens, Martirio di S. Tommaso, 1639, Národní galerie, Praga
[da scuolaecclesiamater.org]
L’Apostolo fu martirizzato in India per la sua zelantissima lotta contro l’idolatria locale.


Da fsspx.news riprendiamo il seguente articolo (titolo originale: India : Brahma contro la Croce) sulla persecuzione patita dai cattolici indiani. Ci stimoli a pregare per la conversione degli Infedeli ed il trionfo della Fede Cattolica sui suoi nemici.


Per la quarta volta nel 2020, le croci sono state abbattute nello stato del Karnataka (India). In questa regione, come altrove nel Paese, il partito al governo ha fatto della distruzione dei simboli cristiani uno dei suoi obiettivi prioritari. La comunità cattolica intende intraprendere un’azione legale.

“Un’azione telecomandata e condotta [dalle autorità] contro i cristiani, in un clima di intolleranza religiosa”. L’arcivescovo di Bangalore, mons. Peter Machado, ha rilasciato questa dichiarazione tagliente al microfono di Asianews, il 29 settembre 2020, dopo l’abbattimento di una quindicina di croci erette sulla collina molto vicina alla chiesa di San Giuseppe, a Gerahalli (Stato del Karnataka).
La profanazione è avvenuta il 23 settembre e ha mobilitato più di 300 agenti di polizia per proteggere le immediate vicinanze della collina.
La polizia ha demolito una grande croce alta 32 metri e 14 di dimensioni più piccole, formando una Via Crucis.
Gerahalli, però, non rappresenta un grande pericolo per le autorità: è solo una modesta parrocchia in cui ci sono solo un centinaio le famiglie cattoliche che desiderano vivere la loro fede in pace.
Padre Antony Britto, parroco del luogo, racconta di aver ricevuto la visita di un agente amministrativo il 22 settembre 2020. Quest’ultimo lo ha informato della sentenza resa dall’Alta Corte, in merito all’abbattimento delle croci, iniziata già l’indomani. Profondamente indignati, i fedeli cattolici hanno iniziato a protestare, alcuni piangevano, altri recitavano il rosario.
Le autorità accusano i cattolici di aver eretto le croci su un’area di pascolo; ma nello stesso luogo sono stati installati anche altari indù, che sono rimasti intatti…
In Karnataka, come nella maggior parte degli stati dell’India, è il sinistro Bharatiya Janata Party (BJP) a essere al potere. La sua parola d’ordine: hindutva, o ritorno – volontariamente o con la forza – di tutti gli indiani all’ovile della religione bramina. Ciò implica l’eliminazione di ogni culto straniero nella terra dei Maharaja.
Il parroco di Gerahalli, però, non si scoraggia: padre Britto sta ora valutando la possibilità di intraprendere un’azione legale contro la decisione del tribunale, sebbene ci siano poche illusioni sull’esito.
Il sacerdote intanto invita i suoi parrocchiani a prendere l’unica arma in grado di dare la vittoria: la preghiera.


(Fonte: Asianews – FSSPX.Actualités)