Otho, victo Berengario et Adelberto eius filio tyrannis, provincias ab illis occupatas Ecclesiae restituit
Orazio Samacchini, Ottone I restituisce i territori della Chiesa a papa Agapito II, 1564-65, Sala Regia, Palazzo Apostolico Vaticano
[foto dawikimedia.org]


da fsspx.news


Il 20 settembre 1870 le truppe italiane conquistano Roma, insieme a ciò che restava dello Stato Pontificio, cioè Lazio e Campania. Papa Leone XIII firmerà lo scioglimento ufficiale di questi Stati il ​​20 settembre 1900. Dal 1870 il papato si considera prigioniero in Vaticano. La situazione sarà risolta dai Patti Lateranensi nel 1929.

Si intende qui esaminare la spiegazione teologica dell’esistenza di uno Stato pontificio territoriale, per quanto limitato possa essere. Si tratta di considerare l’indipendenza temporale – dal punto di vista politico – del Papa. P. Edmond Dublanchy, SJ, ha dedicato una serie di articoli a questo argomento nella Revue thomiste, nel 1918-1919, raccolti in un volume dal titolo La voix de Pierre pour l’indépendance du Pape, nel 1929, che ci servirà da guida.
Per porre il problema in modo accurato, è necessario iniziare determinando con precisione il significato della questione e comprendendone i termini.

L’indipendenza spirituale del Papa


L’indipendenza di uno Stato o di un potere consiste nel non dipendere da un altro. L’indipendenza spirituale del Papa consiste nel fatto che, nell’esercizio del suo primato spirituale, non ricade sotto nessun’altra autorità.
Questa indipendenza spirituale del Papa risulta da due verità affermate spesso dal Magistero:
– che la Chiesa è stata istituita da Nostro Signore come una società perfetta, possedendo tutto ciò che le è necessario per condurre i fedeli al fine soprannaturale1;
– che il Papa possiede nella Chiesa la pienezza di ogni autorità2.
L’indipendenza spirituale del Papa dagli Stati è affermata specialmente dal Vaticano I. Questo Concilio insegna che il pieno potere del Papa nella Chiesa comporta, per il Pontefice, il diritto di esercitare la sua autorità spirituale con piena libertà, comunicando con pastori e fedeli.
Il Concilio condanna l’opinione di coloro che affermano che questa comunicazione del Capo supremo con i pastori e i fedeli può essere legittimamente impedita; o che la sottopongono al volere del potere secolare, così che quanto stabilito dall’autorità della Sede Apostolica non ha forza o valore in sé qualora non abbia l’approvazione da questo potere3.
L’indipendenza spirituale del Papa è stata spesso sostenuta da teologi cattolici4; la sua estensione alle cose temporali, in quanto hanno un legame con il fine soprannaturale affidato da Nostro Signore alla cura esclusiva della Chiesa, è stata rivendicata dal magistero supremo5.

L’indipendenza temporale del Papa

Questa piena indipendenza spirituale del Papa comporta il diritto di essere esonerato, anche nell’ordine puramente temporale, da ogni sottomissione a un’autorità secolare che potrebbe avere potere giuridico su di lui o esigere la sua obbedienza.
Questa è chiamata indipendenza temporale de iure. Si vedrà in seguito che si tratta di un diritto insito nel primato pontificio così come è stato istituito da Nostro Signore.
Quando questa indipendenza viene raggiunta in modo concreto, attraverso mezzi in grado di garantirla in modo stabile, prende il nome di indipendenza de facto.

– Questa indipendenza temporale de facto è stata identificata con la sovranità temporale, presente nei numerosi documenti della Santa Sede su questo argomento dalla metà del XIX secolo.
Il motivo è che il possesso della sovranità temporale è, secondo i dati costanti di lunga esperienza, l’unico mezzo che può assicurare al Papa, in maniera stabile, la piena indipendenza richiesta per l’esercizio del Sommo Pontificato.
A questo proposito, è sufficiente ricordare alcune affermazioni molto esplicite di Leone XIII.
“Nel corso del Nostro Pontificato,” dichiara Leone XIII “secondo che era debito Nostro, abbiamo rivendicato pel romano Pontefice un’effettiva sovranità, non per ambizione, né a scopo di terrena grandezza, ma come vera ed efficace tutela della sua indipendenza e libertà..”6
“Per essere veramente libero e indipendente, almeno nell’attuale ordine della Provvidenza, il Papa deve avere una reale sovranità7.
“La piena libertà richiesta per la sublime funzione di Capo visibile della Chiesa cattolica richiede che il Vicario di Gesù Cristo sia, nella sua casa, vero sovrano, indipendente da ogni sovranità umana”8.
“Non ci può essere vera indipendenza per il Papa senza giurisdizione territoriale”9.

– La sovranità temporale del Papa, considerata in modo concreto, si esercita sullo Stato romano. Questo è l’ultimo punto da considerare.
Questa sovranità ha quattro proprietà principali: la sua legittimità secondo la legge umana, la sua legittimità secondo la legge cristiana, la sua inviolabilità secondo entrambe le leggi e la sua necessità, almeno nell’attuale ordine provvidenziale, in modo che la piena l’indipendenza dovuta al Papa gli sia sufficientemente assicurata.
Prima di tutto, è necessario stabilire questo principio fondamentale: l’indipendenza temporale del Papa, de jure o de facto, ricade esclusivamente sotto l’autorità sovrana della Chiesa.

Continua…


1 Cf. proposizione XIX del Syllabus, 8 dicembre 1864, Dz 2919 ; Immortale Dei, 1° novembre 1885.
2 Vaticano I, Dz 3059
3 Ibid., Dz 3062.
4 Specialente da S. Tommaso, De regimine principum, I, 14.
5 Cf.I decretali Novit et Per venerabilem d’Innocent III ; Bolla Unam sanctam di Bonifacio VIII, Dz 873-875.
6 Lettera di Leone XIII al cardinal Rampolla del 15 giugno 1887.
7 Discorso di Leone XIII ai pellegrini del clero italiano 27 settembre 1888.
8 Lettera di Leone XIII ai cardinali francesi del 3 maggio1892.
9 Lettera di Leone XIII al cardinal Rampolla dell’8 ottobre 1895.