San Martino I celebra il Concilio Lateranense del 649 in cui condanna Paolo patriarca eretico di Costantinopoli e i monoteliti
[foto da bassairpinia.it]


Di questo illustre confessore dell’ortodossia cattolica contro i monoteliti, morto nel Chersoneso (Sebastopoli) il 16 settembre 655 e là sepolto nella basilica estramuraria dedicata alla Vergine, noi abbiamo già trattato nel suo giorno obituale.
Le fonti greche ricordano il gran numero di prodigi che avvenivano alla sua tomba; così che il culto dell’imperterrito Pontefice Romano, riscuotè fra i bizantini una certa fama, assai maggiore di quella che non ottiene adesso fra i Latini.
[…] Ecco alcune delle lodi che tributa a papa Martino la liturgia greca:

Tί σε Μαπτῖνε προσφέξομαι; ὁπθοδόξων διδαχῶν καθηγτὴν πανευκλεῆ; κοπυφαῖον ιερὸν δογμάτων θείων ἀψευδῶς; τοῦ ψεύδους ἀλεθέστατον κατηγορόν;
… ἈρχιερέωϜ σε ἔγνωμεν κρηπίδα, ὀρθοδοφίας τε σρήλην καὶ ἐυσεβείασς διδάσκαλον.
Ἐπεκόσμησασ τὸν Πέτρου θεῖον θρόνον, καὶ τῇ αὐτοῦ θείᾳ πέτρᾳ τὴν, ἐκκλεσίαν ἀσάλευτον συντῃρήσας σὺν αυτῷ δεδόξασαι.

Come intitolarti, o Martino? Ti saluterò siccome la più illustre guida della dottrina ortodossa? Ti chiamerò l’infallibile e sacro corifeo dei divini dogmi ? Ti proclamerò siccome veracissimo vindice contro l’errore?
Noi ti riconosciamo per base del sacro episcopato, la colonna della fede ortodossa, ed il maestro della religione.
Tu hai adornato il sacro trono dì Pietro, e dopo d’aver custodita immobile la Chiesa su quella divina Pietra, con lui hai conseguita la gloria.


Che cosa pensano in Oriente i nostri fratelli dissidenti, quando nella liturgia pronunciano ancor oggi questa solenne confessione a riconoscimento del Primato del Romano Pontefice? Ecco qual è l’antica fede delle Chiese orientali, prima che il funesto scisma le divellesse dalla pietra fondamentale sulla quale Cristo ha fondata l’unica sua Chiesa.


(Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster OSB, Liber Sacramentorum. Note storiche e liturgiche sul Messale Romano. Vol. IX. I Santi nel Mistero della Redenzione (Le Feste dei Santi dalia Dedicazione di san Michele all’Avvento), Torino-Roma, 1932, pp. 145-147)
Testo raccolto da Giuliano Zoroddu