Dal sito de Il Cammino dei Tre Sentieri riprendiamo una interessante spiegazione dei significati espressi dalla berretta sacerdotale

Nella liturgia della Messa in Rito Romano Antico la dimensione simbolica è perfettamente curata. Tutto deve rimandare ad un significato: sull’altare, nei paramenti, in ciò che indossa il sacerdote. Pensiamo alla berretta che serve affinché si capisca come il sacerdote, togliendosela, debba umilmente inchinarsi dinanzi al Signore. La berretta ha quattro angoli per simboleggiare che il sacerdote debba predicare il Vangelo ai quattro angoli della terra. Ci sono tre alette per rappresentare la Santissima Trinità che è sopra tutti gli altri dogmi. Il celebrante deve prendere la berretta solo dall’aletta centrale che rappresenta il Cristo, perché solo attraverso di Lui si può conoscere la Trinità.

Aggiungiamo alcune preziose notazioni del dottissimo cavalier Gaetano Moroni (Dizionario, V, pp. 169-170)

La cagione per cui si è formata di forma quadra la Berretta clericale si fu, secondo l’opinione di alcuni per esprimere la croce del Salvatore acciocché, portata in capo numquam excidat Christi Dominatus in quattuor orbis plagis per crucem comparatus [venga mai dimenticata la Signoria di Cristo su tutte e quattro le parti del mondo, acquistata per mezzo della Croce]. Tanto diceva s. Prospero nell’opera de Promis. par. II cap. X. L’Uomobono nella par. I tratt. III stimò uguagliarsi ai quattro legni coi quali fu composta la croce del Redentore, onde il esorta a baciar la Berretta in venerazione della s. Croce sì la mattina come la sera, quando si prende o quando si depone. Il Raynaud opinò invece che tale forma della clericale Berretta significhi l’eccellenza delle persone che la portano, per cui viene assegnata agli ecclesiastici a dichiarare la loro dignità, in quel modo che sopra il capo del principe si porta la ombrella.

Immagine : Monsignor Robert Hugh Benson (Wellington College, 18 novembre 1871 – Salford, 19 ottobre 1914), convertito dall’anglicanesimo, sacerdote e scrittore rinomato. San Pio X lo fece ciambellano papale nel 1911 [da commons.wikimedia.org]