Francisco de Zurbaran, Immacolata Concezione, 1630, Cattedrale di Siviglia
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O Vergine santissima, che, predestinata a diventare Madre di Dio, per singolare privilegio foste preservata dal peccato originale e ricolmata di grazia, confermata in grazia e arricchita di tutti i doni dello Spirito Santo fin dal primo istante della vostra concezione, accettate, vi preghiamo, l ’omaggio della nostra ammirazione più viva e della nostra venerazione più profonda, l ’espressione del nostro affetto più intenso e più riverente.
Contemplandovi come una preziosa reliquia del paradiso perduto, più pura e più immacolata del niveo candore delle vette coronate di luce, nel magnifico gesto di schiacciare il superbo capo del serpente infernale, il cielo esultò, la terra gioì, l ’abisso tremò. Con voi era spuntata la fulgida aurora della Redenzione dal peccato e quando l’umanità, che da secoli scrutava angosciosamente l ’orizzonte in attesa di un giorno più bello, sollevata la fronte, vi scorse in alto come una radiosa visione di paradiso, vi salutò con un fremito di entusiasmo santo: Tutta bella sei, o Maria, e macchia di origine non è in te.
Davanti al nostro piede, o Maria, non si arrestò, come davanti al vostro, il torrente fangoso della concupiscenza, che ancora attraversa il mondo e minaccia di sommergere continuamente anche le nostre anime. Portiamo in noi e sentiamo intorno a noi innumerevoli stimoli funesti, che non cessano dallo spingerci ad assaporare i torbidi piaceri della passione sensuale.
Prendeteci Voi, o buona Madre, sotto il vostro manto, proteggeteci dalle insidie del nemico infernale, rinvigorite in noi l ’amore alla bella virtù e fate che, conservando sempre vivi i riflessi dei vostri celesti candori nelle nostre anime, possiamo nn giorno cantarvi l’inno dell’amore e della gloria nell’eternità.


Ai fedeli che nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione della beata Maria Vergine reciteranno la preghiera su riportata con animo pio, si concede:
– un’indulgenza di tre anni;
– un’indulgenza plenaria alle solite condizioni (S. Paen. Ap., 20 maii 1941).


Scuola lucana, Immacolata Concezione, chiesa di san Francesco d’Assisi, Matera
[da wikimedia.org]


O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, che, per singolare privilegio, in virtù della prevista morte del Redentore, redenta fin dal primo istante della tua concezione, fosti preservata immune da ogni macchia di peccato originale, noi crediamo fermamente a questo tuo privilegio e proclamiamo altamente: Sei tutta bella, o Maria, ed in te non vi è macchia alcuna; sei l ’Immacolata: la tua veste è candida come la neve; il tuo volto splende come il sole ed ammiriamo in te il candore della luce eterna e lo specchio senza macchia della divina bellezza. Tu, a somiglianza del divin Redentore, sei totalmente e sotto ogni aspetto bella, perchè in Lui non può essere macchia alcuna e Tu ne sei il più perfetto riflesso.
Noi tutti godiamo nel Signore, celebrando la festa che ci ricorda questo tuo singolare privilegio, o Maria, Madre di Dio e Madre nostra, e ci uniamo a te per magnificare e ringraziare il Signore, che per te ha compiuto meraviglie così grandi e ci ha dato in te la causa della nostra letizia.
Vorremmo tuttavia essere degni di amarti e di cantare le tue glorie, o Maria Madre nostra Immacolata; ma siamo per natura figli del peccato e solo per grazia possiamo diventare figli tuoi a te accetti; e da te speriamo l ’aiuto per ottenere il perdono dei nostri peccati, la forza di vincere le nostre passioni e superare le insidie del mondo e del demonio. Ispiraci perciò, o Maria Madre nostra Immacolata, il più forte odio al peccato, il dolore più perfetto per i peccati commessi ed il timore più vivo di ricadere ancora nel peccato: rendi il cuor nostro ed il nostro corpo immacolato, affinché non restiamo confusi in eterno e, purificati dal peccato, dominate le passioni, vinti i nemici della nostra anima, con cuore puro ed ardente di amore per te, con limpida voce, possiamo cantare: Sei tutta bella, o Maria, e la macchia originale non è in te; Tu sei la nostra gloria; Tu sei la nostra gioia.


Ai fedeli che nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione della beata Maria Vergine reciteranno la preghiera su riportata con animo pio, si concede:
– un’indulgenza di tre anni;
– un’indulgenza plenaria alle solite condizioni (S. Paen. Ap., 10 iun. 1949).

Fonte : Enchiridion Indulgentiarum, Romae, 1952, pp. 246-252.