a cura di Luca Fumagalli

Da Terramare a Narnia, da Harry Potter a Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, passando per Il Signore degli Anelli, in ogni saga che si rispetti oltre all’eroe non può mancare l’antagonista. Tuttavia, non basta essere solo il nemico del protagonista per diventare un Cattivo capace di restare impresso nella mente del lettore o dello spettatore e, soprattutto, di tramandarsi per generazioni, entrando a volte a far parte dell’immaginario collettivo. Quali sono, dunque, gli ingredienti che trasformano un tale personaggio nell’essenza del Male o della Paura per antonomasia? Questa antologia di saggi – tra cui figurano i contributi dei “nostri” Luca Fumagalli e Paolo Gulisano – prova a rispondere alla domanda esaminando come l’antagonista sia stato sviluppato in dieci famose opere di genere fantastico e nelle loro relative traduzioni su piccolo e grande schermo.

M. LENTI (cura di), L’ombra del cattivo. Dieci antagonisti del Fantastico fra letteratura, cinema e televisione, CentoAutori, Villaricca, 2020, 192 pagine, 16 Euro.

La sfera e la croce è un altro capolavoro di G. K. Chesterton dedicato alla dialettica tra la Fede e la mancanza di essa. Il grande scrittore inglese trasforma il romanzo in una parabola letteraria che spinge l’uomo più vicino a quel ‘pensiero fanciullo’ che sempre si interroga su se stesso e sulla vita, oltre le apparenze e i razionalismi d’accatto. Solo andando al di là della concretezza delle cose, scrive Chesterton, l’umanità può vedere, anche sotto le apparenti spoglie di un folle, la saggezza e l’inestimabile ricchezza spirituale di chi spera, crede e vive con gioia.

G. K. CHESTERTON, La Sfera e la Croce, Società Chestertoniana Italiana, Casa Editrice Leardini e Centro Missionario Francescano, 2020, pp. 256, Euro 18 (per l’acquisto: laperlapreziosa@libero.it).

Alla fine del terzo millennio, l’umanità vive in un ordine ideale di assoluta razionalità e privo di conflitti. Le persone hanno un codice numerico e non un nome. Chi si oppone viene eliminato. Quest’armonia forzata viene avvertita da tutti come perfezione e bene, anche dal protagonista D-503, un matematico addetto alla fabbricazione di un’astronave che dovrà esportare su altri pianeti questo modello sociale su base. D-503, che racconta la storia sotto forma di diario, si innamora di una donna che però lo sconcerta per la sua ironia, qualità assente nelle altre donne da lui conosciute. Grazie a lei, potrà conoscere il mondo oltre il Muro Verde abitato dai refrattari all’ordine stabilito ridotti allo stadio di selvaggi. Scritto negli anni caldi della rivoluzione bolscevica e prontamente censurato, Noi di Evgenij Zamjatin riflette i sogni del comunismo sovietico (i piani quinquennali, l’ideologia dello sviluppo, il pensiero unico, la priorità dello Stato) e costituisce la base delle successive distopie di Huxley (Il mondo nuovo) e Orwell (1984).

E. ZAMJATIN, Noi, Fede & Cultura, Verona, 2020, pp. 224, Euro 17.

Liberismo o liberalismo? Esiste un liberismo cattolico? Sono reali le “liaisons dangereuses” tra liberismo e comunismo? Viviamo nel migliore dei mondi possibili? Un saggio polemico, impreziosito tra l’altro dagli interventi di Pietro Ferrari e Lorenzo Roselli, che mette a nudo tutte le incongruenze di un sistema autoreferenziale.

A. CAVALLERI, Processo al liberismo, Radio Spada, Cermenate, 2020, pp. 142, 14 Euro (link all’acquisto: http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/processo-al-liberismo-detail.html?Itemid=0).

All’origine del capolavoro cinematografico di Fritz Lang del 1927 e alla base di molti capolavori della fantascienza, da Blade Runner a Star Wars, Metropolis di Thea von Harbou è un romanzo futuristico ambientato in una ciclopica città multilivello: i ricchi industriali la governano dai loro grattacieli, mentre gli operai lavorano relegati nel sottosuolo. La trama è il risultato dell’intreccio di tre storie dalla diversa ispirazione: una “romantica” riguardante l’idillio tra il generoso Freder e la dolce Maria, una “sociale” che ha per oggetto la lotta di classe tra industriali e operai, e una “orrorifica” che vede un diabolico scienziato impegnato a dare la vita a un robot che ha le stesse fattezze di Maria e incita gli operai alla rivolta e alla distruzione delle macchine. Sarà Freder, figlio del capo della città, a dover acquisire consapevolezza del suo ruolo messianico di salvezza per l’umanità facendosi mediatore tra capitale e lavoro.

T. VON HARBOU, Metropolis, Fede & Cultura, Verona, 2020, pp. 304, Euro 18.

Tra i più influenti teologi degli ultimi due secoli, il cardinale inglese John Henry Newman fa rivivere in questo peplum – pubblicato per la prima volta nel 1856 – la storia del giovane Agellio e di Callista, una pagana attirata dal cristianesimo. Sullo sfondo delle vicende vi è l’Africa romana del III secolo, un luogo ambiguo e contraddittorio, seducente e pericoloso, attraverso il quale i due protagonisti dovranno farsi largo per giungere alla redenzione finale.

J. H. NEWMAN, Callista, Schegge Riunite, 2020, pp. 318, Euro 14,99.