Sebastiano, di padre Narbonese e madre Milanese, fu caro a Diocleziano per la nobiltà della sua nascita e per il suo valore. Capo della prima coorte, aiutava coll’opera e coi beni i Cristiani la cui fede professava segretamente; e colle sue esortazioni fortificava talmente quelli che vedeva paventare la violenza dei tormenti, che molti si offrivano spontaneamente ai carnefici per Gesù Cristo. Tra questi ci furono i fratelli Marco e Martelliano, ch’erano imprigionati a Roma presso Nicostrato: la cui moglie Zoe alle preghiere di Sebastiano ricuperò la voce che aveva perduta. Le quali cose riportate a Diocleziano, questi si fece venire Sebastiano, e, dopo averlo fortemente ripreso, si sforzò con ogni artifizio di distornarlo dalla fede di Cristo. Ma non riuscendo a nulla né colle promesse né colle minacce, fattolo legare ad un palo, ordinò che lo si trafiggesse con frecce.


San Pietro in Vincoli interior 03.JPG

Il mosaico di san Sebastiano della basilica romana di san Pietro in vincoli. Fu composto nel 680 su divina ispirazione per la cessazione di una pestilenza che infieriva sui Romani
[da wikimedia.org]

Andrea Mantegna - St. Sebastian - Google Art Project.jpg

Andrea Mantegna, Martirio di san Sebastiano, 1456, Kunsthistorisches Museum, Vienna
[da wikimedia.org]

El martirio de San Sebastián, de El Greco (Catedral de Palencia).jpg

El Greco, Martirio di san Sebastiano, 1577, Cattedrale di Palencia
[da wikimedia.org)]


Credendolo tutti morto, una santa donna, Irene, lo fece prendere di notte per dargli sepoltura; ma trovatolo vivo, lo curò in casa sua. Pertanto riacquistata poco dopo la salute, si fece incontro a Diocleziano, e gli rimproverò ancor più liberamente la sua empietà. Alla sua vista dapprima questi stupì, credendolo morto; poi e per la novità della cosa e per il severo rimprovero di Sebastiano acceso di collera, comandò che venisse battuto con verghe finche rese l’anima a Dio. Il suo corpo venne gettato in una cloaca, ma Lucina avvertita in sogno da Sebastiano dove era e dove voleva essere inumato, lo seppellì nelle Catacombe, dove fu poi edificata una celebre chiesa sotto il nome di san Sebastiano.


Georges de La Tour 004.jpg

Georges de La Tour. San Sebastiano curato da sant’Irene, 1649, Louvre, Parigi
[da wikimedia.org]

Guido Reni - St. Sebastian - 55.112 - Rhode Island School of Design Museum.jpg

Guido Reni, San Sebastiano, 1615, Museum of Art, Rhode Island School of Design
[da wikimedia.org]

Soffitto della basilica romana di san Sebastiano fuori le mura
[da wikipedia.org]


1. Per quell’ammirabile zelo che vi condusse ad affrontare tutti i pericoli per convertir gl’infedeli i più ostinati, e confermar nella fede i vacillanti cristiani, onde divennero vostra conquista, non solo Marco e Marcelliano, che già stavan per cedere alle istanze dei tentatori, ma ancora tutta la loro famiglia, e poi il viceprefetto Cromazio col suo fratello Tiburzio, e gli ufficiali Castulo, Nicostrato e Claudio il carceriere con tutti i proprj parenti, non che altri molti e prigionieri e soldati che confermarono ben presto col loro sangue il cristianesimo abbracciato per vostro mezzo, deh! impetrate a noi tutti, o sempre glorioso martire Sebastiano, un egual impegno, un egual zelo per la salute dei nostri fratelli, onde, non contenti di edificarli con una vita veramente evangelica, ci adoperiamo ancor con ogni sforzo per illuminarli se ignoranti, correggerli se traviati e rinvigorirli se deboli. Gloria.

II. Per quegli strepitosi prodigi, e della luce improvvisa che brillo nella sala delle vostre adunanze, e della comparsa del divin Redentore che scese corteggiato dagli Angeli a darvi il bacio di pace, e della favella restituita a Zoe da gran tempo affatto muta, non che della sanità ridonata a tutti i neofiti infermi che a voi facean ricorso, ottenete ancora a noi tutti, o glorioso martire Sebastiano, di essere sempre ani: mati da quella fede e da quella carità che opera i più grandi prodigi, ond’essere poi favoriti dalla divina assistenza in tutti i nostri bisogni. Gloria.

III Per quell’eroismo con cui sopportaste il dolor delle freccie che tutto impiagarono il vostro corpo, e, mantenuto miracolosamente in vita, indi staccato dal patibolo dalla pia vedova Irene, rimproveraste della sua ingiustizia e della sua empietà il barbaro Diocleziano, impetrate ancora a noi tutti, o glorioso martire Sebastiano, di sostenere sempre con gioja le malattie, le persecuzioni, e tutte quante le avversità di questa misera vita, onde partecipare un qualche giorno alla vostra gloria nel Cielo, dopo di aver partecipato ai vostri patimenti sopra la terra. Gloria.


File:Fol. 175v - Saint-Sébastien.jpg

Jean Bourdichon, San Sebastiano, 1503-1508,
Horae ad usum Romanum (Grandes Heures d’Anne de Bretagne), Bibliothèque nationale de France. Département des Manuscrits. Latin 9474, Fol. 175v
[da wikimedia.org]

File:BL Perugino miniature.jpg

Pietro Perugino, Martirio di san Sebastiano, circa 1500
British Library, London, Yates Thompspon 29, f.132v
[da wikimedia.org]


San Sebastiano è invocato dalla Chiesa come speciale protettore contro la peste e le epidemie. Questo devozione ebbe origine a Roma al tempo di papa sant’Agatone nel 680. Essendo Roma orribilmente infestata dalla peste, fu rivelato a una persona che non sarebbe cessata quella micidiale malattia finché non fosse stato innalzato nella Basilica di San Pietro in Vincoli un Altare a San Sebastiano. Portate in processione le reliquie e innalzato che fu il richiesto altare il morbo cessò all’istante. L’altare e l’immagine musiva ancora si conservano nel detto tempio.


Ulteriori testi devozionali si possono reperire nel saggio CORONAVIRUS pubblicato dalle nostre edizioni


Immagine in evidenza : Giuseppe Giorgetti, San Sebastiano giacente, 1682, Basilica di San Sebastiano fuori le mura, Roma / italianways.com