Gaude, Maria Virgo:
cunctas haereses sola interemisti
in universo mundo.

O Maria, madre di misericordia e rifugio dei peccatori, vi supplichiamo, che vogliate rivolgere il vostro sguardo pietoso verso i poveri eretici e scismatici. Voi che siete la sede della Sapienza, illuminatene le menti miseramente avvolte nelle tenebre dell’ignoranza e del peccato, affinché conoscano chiaramente, che la Santa Chiesa Cattolica è l ’unica vera Chiesa di Gesù Cristo, fuori della quale non si può trovare né santità, né salvezza. Chiamateli all’unità dell’ovile, concedendo loro la grazia di abbracciare ogni verità della santa Fede e di sottomettersi al Sommo Pontefice Romano, Vicario di Gesù Cristo in terra; sicché quanto prima uniti a noi coi dolci vincoli della carità divina, si faccia un sol gregge sotto il medesimo unico Pastore; e possiamo tutti, o Vergine gloriosa, cantare esultando in eterno: «Gaude, Maria Virgo, cunctas haereses sola interemisti in universo mundo». Così sia.
Tre Ave Maria,
Indulgenza di 500 giorni (S.C. de Prop. Fide, 30 dec. 1868; S. Paen. Ap., 18 mart. 1936 et 10 iun. 1949).


Giovanni Domenico Cerrini, Trionfo della Vergine sulle eresie e cacciata dei protestanti all’inferno,1675
[da wikipedia.org]


Vergine immacolata, Voi che per singolare privilegio di grazia foste preservata dalla colpa originale, guardate pietosa ai nostri dissidenti fratelli, che sono pur vostri figli, e li richiamate al centro dell’unità. Non pochi di essi, benché separati, conservano un qualche culto per voi; e Voi, generosa qual siete, ne li compensate, impetrando ad essi la conversione. Vittoriosa dell’infernale serpente fin dal principio della vostra esistenza, rinnovate ora, che più stringe la necessità, gli antichi trionfi, glorificate il Figlio vostro, riconducendo le pecorelle smarrite all’unico ovile sotto la guida del Pastore universale, che in terra ne sostiene le veci, e sia vostra gloria, o Vergine sterminatrice di tutti gli errori, di aver così riportata l’unità e la pace tra tutto il popolo cristiano.
Indulgenza di 500 giorni
Indulgenza plenaria
, alle solite condizioni, nelle feste dell’Immacolata Concezione, Natività, Annunciazione, Purificazione e Assunzione della beata Vergine Maria.
Indulgenza plenaria, alle solite condizioni,
se recitata per un mese intero (S. C. Indulg., 1 febr. 1896; S. Paen. Ap., 15 febr. 1935 et 11 iun. 1938).




ALLA BEATA VERGINE MARIA DEL ROSARIO DELLA VALLE DI POMPEI

O clementissima Regina del Rosario di Pompei, Tu, sede di sapienza, hai posto un trono di misericordie nuove su la terra che fu del paganesimo, per trarre tutti i popoli a salvamento con la corona delle tue mistiche rose: deh! ricordati che il tuo divin Figliuolo ci lasciò detto: Io ho altre pecorelle, le quali non sono di questo ovile, ed anche quelle è d ’uopo che io raduni, ed esse udiranno la voce mia e vi sarà un ovile solo ed un solo Pastore. Ma ricordati pure che sul Calvario divenisti la Corredentrice, cooperando per la crocifissione del tuo cuore alla salvezza del mondo insieme col tuo Figliuolo crocifisso; e da quel giorno divenisti la Riparatrice del genere umano, il rifugio dei peccatori e la Madre di tutti gli uomini. Guarda, o Madre, quante anime ogni ora vanno eternamente perdute! Guarda, quanti milioni d ’indiani, di Cinesi e genti di barbare regioni non conoscono ancora Gesù Cristo! Vedi, quanti altri che son pure cristiani e sono nondimeno lontani dal seno della Madre Chiesa, che è Cattolica, Apostolica, Romana! O mediatrice potentissima, Maria, avvocata del genere umano, amantissima di noi mortali e vita del nostro cuore, Vergine benedetta del Rosario di Pompei, esaudisci le nostre preghiere : non vada perduto per tanto numero di anime il Sangue prezioso e il frutto della Redenzione. Dal tuo eletto trono di Pompei, ove non fai altro che dispensare grazie all’afflitta gente, deh! fa ’ spiccare un raggio di quella luce celeste, che stenebri tanti ciechi intelletti e riscaldi tanti gelidi cuori. Intercedi presso il tuo divin Figliuolo ed ottieni che quanti sono in questo mondo pagani, ebrei, eretici e scismatici, ricevano la luce superna e lieti entrino nel seno della vera Chiesa. Esaudisci la preghiera che a te rivolge fidente il Sommo Pontefice, acciocché tutti i popoli, congiunti nell’unità della fede, conoscano ed amino Gesù Cristo, il benedetto frutto del seno tuo, che vive e regna nei secoli col Padre e con lo Spirito Santo. Ed allora tutti gli uomini ameranno anche te, salute del mondo, arbitra dispensatrice dei tesori di Dio e Regina di misericordia nella Valle di Pompei. E glorificando te, Regina delle Vittorie, che col Rosario disperdi ogni eresia, riconosceranno che a tutte le genti Tu dai la vita, perchè è d ’uopo che si adempia la profezia del Vangelo : Tutte le genti mi chiameranno beata.
Indulgenza di 500 giorni (Breve Ap., 20 iul. 1925; S. Paen. Ap., 24 aug. 1934).


Fonte : Enchiridion Indulgentiarum, Romae, 1952