E va bene, facciamoci questo bagno di cronaca politica.

Le indiscrezione e i retroscena abbondano, pure dall’estero non manca chi vuole intervenire. “Italia Viva voterà stasera in consiglio dei ministri il Recovery Plan e subito dopo ritirerà la propria delegazione dall’esecutivo“, insinua l’elvetico Corriere del Ticino.

Il renziano Nobili, del resto, tuona cinguettando: “Il fatto politico di oggi è che Conte, sfidando Italia Viva, ha detto di no all’ipotesi Conte Ter. Contento lui, contenti tutti“. Beato lui, che ha ancora Twitter, direte.

Sullo stesso numero di decibel il collega Rosato: “Mai più un governo con Iv se si apre la crisi? Va bene, potrebbero scegliere di fare un governo con FI e FdI così hanno preso tutto l’arco costituzionale“. Ce l’aveva coi grillini, se non si fosse capito.

Con toni epici, arriva l’arringa di Matteo, Senatore di Firenze: “Stiamo facendo una battaglia di libertà e di coraggio contro il pensiero unico di larga parte dei talk e dell’informazione di palazzo. Ma lo stiamo facendo perché abbiamo idee e voglia di dare una mano ai nostri figli. Punto. Tutto il resto è chiacchiera populista“. E meno male che dopo più di un anno di governo insieme, ha capito di non essere in allenza con Ronald Reagan. Son passi avanti.

Pare dunque, anzi parrebbe – condizionale d’obbligo – che si arrivi alla chiusura del Conte Bis.

Insomma, nelle prossime ore avremmo la crisi di governo. Così è (se vi pare).

Ma a noi pare tutto grottesco.


Immagine in evidenza: Sailko, CC BY 3.0, attraverso Wikimedia Commons