Composta, secondo la Filotea francescana compilata da p. Felice da Bergamo, da san Lorenzo da Porto Maurizio, la seguente orazione trovò larga diffusione soprattutto nel contesto dell’aggressione subita dal Papato sotto Pio IX. Trovandoci in tempi estremamente peggiori e tragici rispetto alla metà dell’Ottocento, la offriamo ai nostri lettori per le loro devozioni private. Si può pregare in preparazione alla festa della Cattedra di san Pietro, come novena o come triduo.

I. Signore, io Vi raccomando la Santa Chiesa, Sposa Vostra e Madre mia. Ricordatevi che Voi spargeste il Vostro divin Sangue, perch’Ella fosse “una, santa, cattolica ed apostolica“. Deh piacciavi di purificarla e santificarla, tollendo da Lei lo scandalo del peccato, dell’impudicizia, della concupiscenza, dell’apostasia e dell’eresia. Non permettete ch’Ella sia depressa o avvilita: Voi reggetela, Voi conservatela, Voi esaltatela presso tutte le nazioni e dilatatela pura pel mondo intero, coll’invio di santi e temerari sacerdoti. Ut Ecclesiam tuam sanctam regere et conservare digneris. Te rogamus audi nos.
Pater, Ave, Gloria

II. Signore Onnipotente, muovetevi a compassione della infelice cristianità. Questo è il campo che Voi e i Vostri Apostoli, i Santi e i Martiri, seminaste colla dottrina e i Sacramenti. Ma vedete quanta zizzania di errori vi abbia sopra seminato il comune nemico? Voi vedete quanti regni e quanti popoli sono già infettati d’eresia! E chi può oggi sradicare questa maligna zizzania, che sempre più tenta con orgoglio e superbia di sopprimere il buon grano della Cattolica verità? Voi solo, vero Diletto dei Padri, potete salvare la Vostra Sposa dai tanti eretici che la turbano, e le muovon battaglia; e fate che bandito l’errore, tutti gli uomini possano conoscervi e credere in Voi, né più possano allontanarsi da quanto Ella divinamente professa ed insegna. Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris. Te rogamus audi nos.
Pater, Ave, Gloria

III. Signore Onnipotente, Voi nascendo portaste in terra la pace che non è di questo mondo, ma che ci viene dal Cielo, e per bocca degli Angioli l’annunziaste agli uomini. Ah! quanto adesso n’ abbiamo bisogno, mentre pare sempre più che i cristiani abbiano dimenticato le armi, e se le usano si muovon guerra gli uni, gli altri. Deh! vero Principe della Pace, che col Divino Spirito Santo infondete negli animi de’ Principi cristiani, spirito di unione e di concordia, di giustizia e di fedeltà a Voi, Re sopra tutti i regnanti della terra, riconciliate e riunite i cuori cattolici, col santo nodo della divina carità, della giustizia, della legge divina e di amor santo per la Vostra diletta Sposa, che tutti difendano la più autentica cattolicità, difendano la vera religione e governino con giustizia i sudditi che a loro sono da Voi affidati. Ut regibus et principibus christianis pacem et veram concordiam donare digneris. Te rogamus audi nos.
Pater, Ave, Gloria


Orazione per il Papa

Sommo Sacerdote e nostro Sommo Pontefice Gesù Cristo, nostro Signore e nostro Dio: Vi raccomandiamo il Vostro Vicario in Terra, il Papa, presso la cui Cattedra noi ci inginocchiamo e veneriamo quale guida della retta dottrina e della universale Sapienza da Voi a Lui promessa. Vi supplichiamo reggetelo, Voi illuminatelo, Voi confortatelo, Voi difendetelo, Voi assistetelo, acciocché possa governare la santa Chiesa nella giustizia di Dio, nella sana dottrina, nella fedeltà apostolica romana. I tempi oscuri che incombono, minacciano la mistica Cattedra da Voi piantata nella Città di Roma affinché potesse essere faro di giustizia e di conversione per tutti i popoli, Voi solo potete frenare le avversità che su di Essa s’aggravano. Acciocché Voi possiate proteggere questa Santa Sede e il Vostro legittimo Vicario, noi ci consacriamo interamente per la causa di questa divina Cattedra, per ogni tempo e in ogni avversità, da qualsiasi minaccia così come dall’eresia quanto da ogni apostasia. Così sia.

V. Oremus pro pontifice nostro N.
R. Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.

Pater, Ave, Gloria

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