Un pio esercizio per meditare con frutto le sette parole profferite da Gesù mentre pendeva dalla Croce.

V. Deus, in adiutorium meum intende.
P. Domine, ad adiuvándum me festina.
Gloria Patri et Filio, etc.

PRIMA PAROLA
Padre, perdonate loro, perché non sanno ciò che fanno.

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce a fine di pagare con le vostre pene il debito dei miei peccati, ed aprite la vostra divina bocca per ottenermene il perdono dall’eterna giustizia, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me; e quando sarò in quell’estremo, per i meriti del vostro preziosissimo Sangue sparso per la nostra salute datemi un dolore così vivo delle mie colpe, che faccia spirare l ’anima mia nel seno della vostra infinita misericordia.
Tre Gloria Patri.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio, credo in voi, spero in voi, amo voi e mi pento di avervi offeso coi miei peccati.

SECONDA PAROLA
Oggi sarai meco in paradiso

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che con tanta prontezza e tanta liberalità corrispondete alla fede del buon ladro, che in mezzo alle vostre umiliazioni vi riconosce per Figlio di Dio, e lo assicurate del paradiso, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me; e quando sarò in quell’estremo, per i meriti del vostro preziosissimo Sangue ravvivate nel mio spirito una fede così ferma e costante, che non vacilli a qualunque suggestione del demonio, affinché anche io ottenga il premio del santo paradiso.
Tre Gloria Patri.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio, credo in voi, spero in voi, amo voi e mi pento di avervi offeso coi miei peccati.

TERZA PAROLA
Ecco la tua Madre. Ecco il tuo Figlio

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e dimenticando i vostri patimenti mi lasciate in pegno dell’amor vostro la stessa vostra Madre santissima, affinché per suo mezzo possa con fiducia ricorrere a voi nei miei maggiori bisogni, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me; e quando sarò in quell’estremo, per l ’interno martirio di così cara Madre avvivate nel mio cuore una ferma speranza nei meriti infiniti del vostro preziosissimo Sangue, onde possa evitare l ’eterna condanna, che mi sono meritata coi miei peccati.
Tre Gloria Patri.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio, credo in voi, spero in voi, amo voi e mi pento di avervi offeso coi miei peccati.

QUARTA PAROLA
Dio mio, Dio mio, perché mi avete abbandonato?

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che aggiungendosi patimenti a patimenti, oltre tanti dolori nel corpo, soffrite con infinita pazienza la più penosa afflizione di spirito per l ’abbandono dell’eterno vostro Padre, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me; e quando sarò in quell’estremo, per i meriti del vostro preziosissimo Sangue datemi grazia di soffrire con vera pazienza tutti i dolori e le angustie della mia agonia, affinché, unendo alle vostre le mie pene, possa poi essere partecipe della vostra gloria in paradiso.
Tre Gloria Patri.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio, credo in voi, spero in voi, amo voi e mi pento di avervi offeso coi miei peccati.

QUINTA PAROLA
Ho sete

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che non sazio ancora di tanti obbrobrii e patimenti vorreste soffrirne anche di più, purché tutti gli uomini si salvassero, mostrando così che tutto il torrente della vostra Passione non è bastante ad estinguere la sete del vostro Cuore amoroso, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me; e quando sarò in quell’estremo, per i meriti del vostro preziosissimo Sangue accendete tanto fuoco di carità nel mio cuore, che lo faccia morire di desiderio di unirsi a voi per tutta l ’eternità.
Tre Gloria Patri.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio, credo in voi, spero in voi, amo voi e mi pento di avervi offeso coi miei peccati.

SESTA PAROLA
Tutto è consumato

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e da codesta cattedra di verità annunziate di aver compito l’opera della redenzione, per la quale l ’uomo da figlio d’ira e di perdizione è divenuto figlio di Dio ed erede del paradiso, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me; e quando sarò in quell’estremo, per i meriti del vostro preziosissimo Sangue distaccatemi interamente dal mondo e da me stesso, dandomi la grazia di offrirvi di cuore il sacrificio della mia vita in espiazione dei miei peccati.
Tre Gloria Patri.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio, credo in voi, spero in voi, amo voi e mi pento di avervi offeso coi miei peccati.

SETTIMA PAROLA
Padre, nelle vostre mani raccomando lo spirito mio.

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che a compimento di sì gran sacrificio accettate la volontà dell’eterno Padre con rassegnare nelle sue mani il vostro spirito, per poi chinare il capo e morire, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me; e quando sarò in quell’estremo, per i meriti del vostro preziosissimo Sangue datemi una perfetta uniformità al vostro divin volere, onde sia pronto a vivere o a morire, come più piacerà a voi; né altro io brami, che il perfetto adempimento in me della vostra adorabile volontà.
Tre Gloria Patri.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio, credo in voi, spero in voi, amo voi e mi pento di avervi offeso coi miei peccati.

Preghiera alla Vergine Addolorata

Madre santissima Addolorata, per l’intenso martirio, che soffriste a pie’ della Croce nelle tre ore di agonia di Gesù, degnatevi di assistere anche me, che son figlio dei vostri dolori, nella mia agonia, affinché con la vostra intercessione possa dal letto della morte passare a farvi corona nel santo paradiso.

V. A subitanea et improvisa morte,
R. Libera me, Domine,
V. Ab insidiis diaboli,
R. Libera me, Domine,
V. A morte perpetua,
R. Libera me, Domine.

Oremus.
Deus, qui ad humani generis salutem in dolorosissima Filii tui morte exemplum et subsidium constituisti, concede, quaesumus, ut in extremo mortis nostrae periculo tantae caritatis effectum consequi, et ipsius Redemptoris gloriae consociari mereamur. Per eumdem Christum Dominum nostrum. Amen.

INDULGENZE
Indulgenza di sette anni.
Indulgenza plenaria, alle solite condizioni, se la preghiera viene recitata per un mese intero (S. Rit. C., 26 aug. 1814; S. C. Indulg., 8 dec. 1897; S. Paen. Ap., 27 maii 1935).

El Greco, Crocifissione, 1597, Museo Nazionale del Prado, Madrid
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