Quando il 20 febbraio scorso son state rese note dalla Sala Stampa Vaticana le dimissioni del Cardinal Sarah dalla Prefettura della Congregazione del Culto Divino, Radio Spada espresse la sua posizione con un commento senza patemi, rilevando tutte le ombre che ricoprono la figura di un porporato, invero ben visto da ampie fette del mondo “conservatore” e “tradizionalista”.
Rilevavamo anzitutto la instabilità, se non la grave inanità, delle sue “posizioni critiche” rispetto all’attuale disastrosa situazione del corpo ecclesiale.
Lo stesso Eminentissimo ci conferma nella nostra analisi. E lo fa nella intervista resa al quotidiano Il Foglio e riportata in alcune citazioni dal blog Messa in latino.

L’obbedienza al Papa non è solo una necessità umana, è il mezzo per obbedire a Cristo. Anche se alcuni giornalisti continuano a ripetere sempre le solite sciocchezze, non mi sono mai opposto al Papa”. 

Non ci pare necessario commentare oltre. Invitiamo però i lettori a stare attenti a consacrare alfiere della Tradizione e araldo della Fede chi alla fin fine è un fedelissimo, per sua stessa dichiarazione, di colui che, non già è accanito distruttore della Tradizione (Bergoglio rispetto a Paolo VI è un principiante), ma si presenta ormai come banditore del modernismo panteista (o panteismo modernista) e degli ideali della Massoneria.

Fonte immagine : messainlatino.it